Rivoluzione-Gelmini nei licei: "Riforma davvero epocale"
I licei diventeranno sei: classico, scientifico, artistico, linguistico, musicale-coreutico e delle scienze umane. Nei tecnici ci saranno due ambiti di studio: economico e tecnologico

Roma, 4 febbraio 2010 - Via libera dal Consiglio dei Ministri alla riforma delle scuole superiori. Un riordino «necessario» perchè il nostro sistema scolastico «non è in linea con i paesi avanzati» e l’attuale assetto non consente «agli studenti di accedere al mondo del lavoro». Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in conferenza stampa a palazzo Chigi con a fianco la titolare dell’Istruzione, Mariastella Gelmini.
Una riforma «epocale» la definisce il ministro che «elimina la frammentazione che ha caratterizzato gli ultimi decenni della scuola italiana. Per i licei si supera la legge Gentile del 1923, per i tecnici la riforma era attesa da 80 anni». Quanto invece a come cambiano i licei: finora c’erano 396 indirizzi sperimentali e 51 progetti assistiti dal Miur. Adesso ci saranno solo 6 licei: il classico, lo scientifico, il linguistico; l’artistico con 6 nuovi indirizzi (arti figurative, architettura e ambiente, audiovisivo e multimedia, design, grafia e scenografia); il liceo musicale e coreutico e quello delle scienze umane.
Per la Gelmini, «l’obiettivo è di coniugare tradizione e innovazione». Come cambiano gli istituti tecnici: attualmente in Italia sono 1.800, suddivisi in 10 settori e 39 indirizzi. Le classi dei tecnici sono 39.283, frequentate da 863.169 alunni. Da ora in poi ci saranno 2 settori e 11 indirizzi: il settore economico con 2 indirizzi (amministrativo, finanza e marketing; e turismo); il settore tecnologico con 9 indirizzi (meccanica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; sistema moda; agraria e agroindustria; costruzioni, ambiente e territorio).
Come cambiano gli istituti professionali: in Italia, in questo anno scolastico, studiano in 1.425 istituti professionali 547.826 alunni suddivisi in 25.445 classi. Attualmente sono 5 i settori di istruzione professionale, con 27 indirizzi. Da ora in poi, invece, ci saranno 2 settori e 6 indirizzi: il settore dei servizi con 4 indirizzi (servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale; servizi socio-sanitari; servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità e servizi commerciali); settore industria e artigianato con 2 indirizzi (produzioni artigianali e industriali; servizi per la manutenzione e l’assistenza tecnica). Quanto ai sindacati il ministro dell’Istruzione Gelmini, lancia un appello: «in particolare a quelli moderati per proseguire con la collaborazione e per un’assunzione reciproca di responsabilità».
Ma l’opposizione insorge. «Il riordino della scuola superiore del governo non è una riforma, è un taglio epocale alla scuola pubblica italiana che ci allontana dall’Europa e nega pari opportunità di vita, di educazione e di lavoro ai ragazzi e alle ragazze del nostro Paese». Afferma il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.
fonte agi
- 04/02/2010 12:07
cheridere
.....riforma epocale..............da sbellicarsi. Una scuola del 21-esimo secolo, dove per qualunque indirizzo si scelga, le materie fondamentali sono le materie letterarie. Dove nel liceo tecnologico (mi sembra lo chiamino così).....materia fondante e'............ filosofia. Una scuola dove insegna gente laureata in certe parti d'itaglia, pardon italia, dove ci si laurea analfabeti. Devo trattenermi dal ridere. La riforma della scuola sara' epocale, quando saranno mandati a casa gli insegnanti asini e quando materie e programmi saranno degni di essere chiamati tali. Questa cosidetta riforma e' soltanto una burletta. Ci vuole il coraggio che manca anche al centro destra. Solo con esso si taglia cio' che e' inutile e costoso. Un votante del centro-destra - 04/02/2010 12:26
beau geste
semplificare un sistema,in questo caso quello scolastico,non significa non essere riformato;la storia ce ne ha offerto un grande esempio riguardo la riforma protestante nei paesi del centro e nord europa:riforma che,proprio semplificando la religione cattolica "farcita" di rituali inutili e spesso finalizzati al potere politico (es: la confessione,la comunione,il culto dei santi,ecc.),consentì a quei paesi di raggiungere livelli di benessere,efficienza dello stato e del welfare che oggi tutti noi riconosciamo ed invidiamo loro. tempo fa,mi sembra di parlare del secolo scorso,mi trovai ad una assemblea pubblica,dove l'ex "sindaco" della cgil cofferati,rinunciatario di un secondo mandato,tanto per accattivarsi una platea annoiata,derise la riforma gelmini poichè "sottraeva" cose anzichè aggiungerle: pensai che,uno che in cgil fece di tutto per impedire che la riforma de michelis sul contratto di formazione e la riforma biagi sul mercato del lavoro passassero,non avesse le carte in regola per parlare di riforme. - 04/02/2010 13:14
lella 75
ah, di sicuro la signora gelmini sarà ricordata per la sua "riforma" (leggi: disastro).... del resto, come si dice: parlane bene, parlane male purchè se ne parli.... - 04/02/2010 14:26
kika
veramente la riforma è strisciante già dalla fine degli anni '90. ho insegnato per anni nella sperimentazione del liceo economico con splendidi risultati per gli studenti e per noi insegnanti! All'inizio era riforma Berlinguer e poi moratti ma la sostanza e i programmi erano gli stessi! I miei studenti sono usciti da questa sperimentazione con una solida preparazione e con successivi ottimi risultati sia presso l'università di Bologna sia presso la Bocconi di Milano (ammessi con borsa di studio!). non stracciamoci le vesti, ma accettiamo, per una volta, che le sperimentazioni iniziate alla fine degli anni '90 hanno prodotto ottimi risultati! E, per una volta, non sputiamo aprioristicamente sulle innovazioni! che poi tali non sono!!! - 04/02/2010 14:47
mauro toselli
il processo breve e' la morte della giustizia !!!!!!!!!! questa riforma scolastica e' la morte della pubblica istruzione !!!!! il vero problema e' che Alfano e la Gelmini non sanno di cosa parlano ma fanno solo i portacoce di altri ( il dottor b e tremonti ) - 04/02/2010 15:20
kika
per mauro toselli ma che dice! attento l'ignoranza dei fatti e la presunzione di conoscenza è pericolosa! di solito ricade rumorosamente e rovinosamente su chi spara aprioristicamente , accecato dall'ideologia (ammesso che non sia solo rivalsa sterile e rabbiosa per il successo altrui). - 04/02/2010 16:15
ciccio
x kika sono un ottico e ti consiglierei subito occhiali da vista! Mi diplomai nel 1991...e sinceramente, più vado avanti e più vedo ragazzi asini e ben poco preparati. Certo, eccezioni vi sono, ma il sacco si svuota sempre di più. Attenta a non lasciar che sia l'ideologia ad accecare anche te. Nessuna riforma questa, solo taglio. Taglio. Taglio. Più si demotivano i docenti, con precariato a vita, e più i bimbi cresceranno asini. Saluti - 04/02/2010 16:25
mauro toselli
per kika; uno dice che il processo breve interessa solo l'1 % dei processi !!!!! (un'offesa all'intelligenza degli italiani ) l'altra ha stravolto la scuola elementare che a livello europeo era riconosciuta la migliore ed ora stravolge la formazione tecnica negli istituti superiori e non parlo dei danni alla ricerca e all 'universita' ( ma il vero l'obiettivo della gelmini e di tremonti e' la riduzione dei costi non una migliore formazione nelle scuole pubbliche - 04/02/2010 16:35
ghinaccio
E i soldi dove li prende??? Ma che vada a fare la mammina e la casalinga! - 04/02/2010 17:02
cheridere
Cara signora kika...........i suoi preparatissimi studenti che sono andati a fare economia e commercio, dicono poco sulla validita' della scuola di cui lei parla. Servono a questo paese tecnici qualificati..............INGEGNERI....signora, non commercialisti.....La denuncia dei redditi, signora, la fa un ragioniere, ma ne' un ragioniere ne' uno che esce dalla Bocconi sanno progettare macchine. Serve innovazione tecnologica......serve che si insegni fisica, matematica. scienza e tecnica delle costruzioni, meccanica, informatica ............tutte materie evitate accuratamente perche' ce ne sono di piu' facili : lettere e filosofia, materie economiche, etc, etc. Il risultato finale e' evidente : esportiamo moda..............e commercialisti molto bravi a compilare denuncie dei redditi. - 04/02/2010 17:50
texwiller
riforma Gelmini: "l'opposizione insorge"..e ti pareva!Ora vorrei chiedere a quegli "insorti":una scuola pubblica che sforna studenti universitari semianalfabeti,medici che amputano l'arto sbagliato, ingegneri che progettano strutture che poi crollano, ma soprattutto UNA MAREA DI DISOCCUPATI, andrebbe lasciata così com'è??? - 04/02/2010 17:58
lella75
mauro toselli dice bene! evidentemente chi lo ha cirticato qui è esattametne come alfano e la gelmini: non sa di cosa si tratta!! - 04/02/2010 18:55
Chiara
ma vi rendete conto, gli istituti tecnici 10 settori e 39 indirizzi? Cioé in pratica c'era l'indirizzo "studio dell'avvitamento della lampadina con sessione pomeridiana sulla filettatura di quelle a risparmio energetico", o per un alberghiero "seminario sulla forchetta a 3 rebbi". Ci sono più licei "sperimentali" a firenze che chiese...e per quel che ne so "sperimentale" significa transitorio, qualcosa che va provato, ma non ci possono essere 25 tipi di liceo scientifico, in base all'indirizzo (linguistico, socio-artistico, musico-gastronomico, e ce n'è davvero di che sbellicarsi!)!!! e cmq mi pare che in italia ci sia il culto del "lasciamo tutto com'è che is potrebbe anche finire peggio"...e se andasse meglio? Nooo, dimenticavo, è il governo berlusconi... - 04/02/2010 19:45
MC
Riforma epocale? parliamo della primaria: sta sparendo il tempo pieno e chi li tiene i bambini a casa il pomeriggio a fare i compiti, la baby sitter straniera o i nonni? o meglio ce li portiamo a lavorare? brava Maria Stella, si capisce che ancora non sai cosa vuol dire - soprattutto per una donna - lavorare e allo stesso tempo stare a casa con bambini che stanno perdendo tutto, attività musicali, piscomotricità, cultura e tempo pieno! - 04/02/2010 21:00
Silvio re
Le riforme per la scuole erano necessarie e andavano fatte. Poi tutto e' perfettibile e nei prossimi anni degli aggiustamenti si poranno sempre fare. - 05/02/2010 03:18
Peppe
Una generazione destinata all'ignoranza perenne. Mi chiedo come possa un ragazzino di 13 anni decidere il suo futuro! Un'altra mazzata alle già condizioni disperate di una scuola alla deriva totale, mancava il tocco d'artista di mary star per distruggere quel poco di buono che rimaneva: avanti così, allegramente, verso il baratro ...!!! - 05/02/2010 07:57
elena
X cheridere: Speriamo che gli ingegneri di cui parla Lei non siano come l'ingegnere di 40 che pretende €2000,00 mensili e €57mila dal padre ottantenne!!!! - 05/02/2010 08:26
max58
la riforma potrà non essere magnifica ma lasciare le cose come stanno è davvero improponibile; la cultura di "chi non fa non falla" serve solo a mantenere privilegi che si sono creati negli anni per mancati controlli. ad esempio una volta i bidelli facevano le pulizie, portavano le merende ai bambini e li accompagnavano anche a casa se stavano poco bene; ora, per clientelismo abbiamo 3 che fanno il bidello (al posto di uno), non si sa mai che qualcuno si ammali, tre che fanno le pulizie, ed altri cinque che non fanno un ca...(abbiamo più bidelli che carabinieri). abbiamo sfornato (senza generalizzare che non è mai bello) generazioni di insegnanti con il miraggio del posto pubblico che hanno un livello di cultura medio diciamo ...non soddisfacente. E poi ricordiamoci che sono le persone che fanno buone le strutture, anche pubbliche, se c'è la volontà si fà altrimenti fare solo critiche alle riforme è da stalinisti - 05/02/2010 08:35
Giorgio
Non so se sia epocale o meno, dico che la riforma in questione serve. Che c'è chi se ne è lavato le mani per troppo tempo e che se continuiamo a bocciare ogni iniziativa non la faremo mai. L'errore della riforma Moratti era che non teneva conto delle strutture scolastiche in essere. In pratica le scuole non erano costruite per avere 7 anni di elementari e 6 di liceo in stile USA, questa è più organica. In più mette ordine nel marasma dei tipi di liceo e istituto che abbiamo in italia in modo che si insegni a grandi linee le stesse cose per gli stessi studi un po' ovunque. Ora non resta che convincere i proffessori a lavorare le loro 40 ore settimanali come tutti e che i licei devono fare 32 ore come gli altri e non 18 o 20. In più sarebbe opportuno cacciare chi non sa fare l'insegnante e dare il posto a chi ne ha le capacità, altrimenti continueranno a fare danni e basta. Credo di aver finito. - 05/02/2010 09:05
Lisa
Se è una così bella riforma, vorrei che qualcuno mi spiegasse perchè hanno diminuito le ore di inglese nei licei scientifici, portandole a tre alla settimana da quattro, ( ma ce ne sono ben di più di latino..) e sarebbe ora che togliessero la farsa dei pochi giorni di permessi agli insegnanti durante l'anno scolastico, che non si possono prendere, visto che essere sostituiti da colleghi è obbligatorio e pressochè impossibile, non è la logica dell'ufficio.Quanto alla motivazione degli insegnanti, dicano cosa stanno facendo, neanche una matita , passata dallo Stato, altro che computer , ecc., come per un qualsiasi impiegato. - 05/02/2010 09:35
cheridere
ho scritto.........''denuncie'' dei redditi, ma intendevo ''denunce''.........senza la i. Me ne sono accorto rileggendo. A forza di leggere e scrivere in inglese, perdo qualche cosa in italiano. Poco male, l' inglese e' piu' importante. E andrebbe insegnato a scuola da docenti di madrelingua, con la giusta pronuncia e non quella maccheronica di chi non e' di madrelingua. - 05/02/2010 09:37
Leader Maximo
Più che riforma epocale a me pare una porcata epocale che dequalifica e depotenzia la scuola italiana portandola ai livelli precedenti alla riforma gentile di inizio novecento! la cosa più vergognosa, oltre al taglio delle ore, è la cancellazione di ogni tipo di sperimentazione, fiore all'occhiello di diverse scuole, che consentiva agli studenti di misurarsi con dei programmi alternativi e allo stesso tempo molto interessanti. questa destra al governo, la peggiore in tutta la storia d'italia, sta negando il futuro alle nuove generazioni! la scuola non è un bancomat da cui attingere risorse per la finanza creativa di tremonti! - 05/02/2010 09:51
Rudy
Finalmente una riforma con cui non si va a caccia di voti e non si cerca di far assumere insegnanti precari. Finalmente un po' di ordine nel marasma degli indirizzi di studio. Finalmente si guarda alle reali necessità del tessuto produttivo e si introduce lo stage in azienda. C'era qualcuno che diceva "l'italiano resta materia dominante", sì cara la mia capra, la lingua italiana è fondamentale anche per chi fa un tecnico, ti sembra strano? Tuttavia resta ancora molto da fare: trasformare la scuola da fornitrice d'informazione a un soggetto educativo e moralizzante di questa società. Ma per far questo bisognerebbe poter licenziare non pochi insegnanti "quaquaraquà" parcheggiati nella scuola. - 05/02/2010 10:10
Pensiero
Questa cara signora rottma l'istruzione pubblica e dice di fare "la rifoma epocale". Andando avanti così in futuro esisterà solo la scuola privata e naturalmente solo per chi se la potrà permettere. - 05/02/2010 10:50
pescegallo
facile criticare sempre e proporre mai.è quello che la sinistra ha sempre fatto e sta facendo ancora adesso.certo il fare puo' comportare errori,ma il non fare è sicuramente peggio. - 05/02/2010 11:51
sandro61
Già il fatto di usare la parola "epocale" è sintomatico della inconsistenza vera di questa pseudo-riforma della scuola, che prevede una rimodulazione dei vari istituti togliendo però ore di lezione. Purtroppo la parola "epocale", da quando si è insedietato, questo governo la usa spesso e a sproposito!! - 05/02/2010 15:22
Elena
questa riforma la prendo "in pieno" con una figlia che inizia il liceo scientifico in settembre, mentre il grande è già al terzo anno. Non mi sembra epocale ma neppure da scartare a priori. E per quanto riguarda le parole di "cheridere" ... no.. non servono più ingegneri o matematici o fisici, ce ne sono anche troppi e sono a spasso, ma "buoni" ingegneri ecc. Questo risultato si ottiene in due modi: personale docente di buon livello e che in cattedrà ci va per insegnare e non per farsi i cavoli suoi e riscuotere lo stipendio e... studenti che hanno voglia di studiare. NOn è concepibile che ci si mettano 5/6 anni per la laurea triennale e altri due per la specialistica. Noi contribuenti paghiamo gli stipendi dei prof... ma ricordiamoci che manteniamo all'università anche quelli che dovrebbero essere lì per studiare e ci mettono 8 anni per laurearsi... al diritto allo studio, sacrosanto, corrisponde il dovere di studiare. O così o vai a zappare la terra - 05/02/2010 18:19
Chiara x Elena
fai paura, sembriamo la stessa persona!!! beh, io i bimbi li ho + piccini dei tuoi ma la penso esattamente cme te! quando mi sono trasferita in un'altra città, i miei mi hanno messa subito in riga: avevo 5 anni per finire, o me ne tornavo a casa. infondo mi ero trasferita per studiare non per far bisboccia (ke poi,con un po' di furbizia, ho fatto anche quella!). e a 24 anni ero laureata. non sono il genio della lampada, semplicemente ho un po' di coscienza! ma s a 'sti ragazzi si insegna che la scuola "deve" e che loro in pratica fanno un favore ai prof ad andare a scuola, come si può pensare che un qualsiasi tipo di istituto scolastico possa forgiare elementi positivi? - 06/02/2010 00:37
Geppetto
Credo che si potesse fare molto meglio, mantenendo l'insegnamento delle materie scientifiche (Fisica etc) e Lingua Straniera allo stesso numero di ore. Eliminare indirizzi di studio non significa diminuire le ore di Importanti materie Scientifiche, a meno che le riforme non si facciano con l'unico intento di risparmiare soldi. Si tratta di una mistificazione, sostenuta da una appropriata propaganda di stile orwelliano : LA PACE E' GUERRA - basta cambiare il significato delle parole e una diminuizione diventa un aumento, confrontando il quadro orario con quello della riforma Gentile e con altri giochetti. Ma non mi stupisco questo è il regime della menzogna e della balle spaziali, salvo poi rettificare in piccoli corsivi. Si tratta di gente senza vergogna ed incompetente. Poi toccherà alla sanità. Auguri a tutti. - 06/02/2010 06:44
Elena
per chiara: ci ho fatto caso che siamo sulla stessa frequenza e mi fa piacere:-)... io so che uno studente universitario costa allo stato 15000 euro. Li pagniamo noi con le tasse!!! quindi sì professori che insegnano,e ci sono, e si fanno trovare e non sono in cattedra perchè figli di tizio o caio o amici di sempronio... ma anche ragazzi che studiano. Se in 5 anni non ti sei laureato (concediamo un anno per la tesi) ti paghi tutta, e dico "tutta" la retta, perchè la tua non voglia di studiare, la sta pagando il benzinaio, la nonnina con la pensione minima, l'operaio e ogni altro italiano che paga le tasse. Chi non ha giusti motivi per laurearsi in ritardo (salute, famiglia, invalidità,...) è in facoltà per studiare e se non lo fa paghi! Basta con questi ragazzini viziati che passano le ore a spasso invece che sui libri. Pensano forse che al lavoro poi, potranno dire "ma non ho voglia, oggi, lo faccio domani... oggi vado in gita studio la settimana prossima" ? - 06/02/2010 11:13
Chiara
quando ero a monaco, ho notato il meraviglioso "quartiere degli studenti", interi edifici con funzionalissimi appartamentini-monolocali che l'università concede agli studenti a prezzi ridicoli. Ma per il solo ciclo di studio previsto. Se la facoltà di legge prevede un ciclo di studio di 4 anni, l'università dà l'alloggio per 4 anni, dopo di che il lavativo deve andarsi a pagare i salatissimi affitti di monaco! ecco come si fa! un mio amico ci ha messo 12 anni x laurearsi in architettura, ma stiamo scherzando? la scuola e l'università sono allo sbraco anche a causa di ragazzi senza coscienza e genitori lassisti. un po' di rigore non fa assolutamente male, anzi! - 06/02/2010 14:23
renny
forse la riforma che ha fatto la gelmini non sarà perfetta, ma sempre meglio di quel carrozzone che è stata la scuola fino adesso. c'era addirittura la legge gentile del 1923! siamo ridicoli solo in italia succedono queste cose. la sinistra che tanto si indigna, per prima non ha fatto mai nulla, gli studenti italiani sono i più somari d'europa, non vi chiedete il perchè? ai miei tempi c'erano scuole con 35-38 alunni x classe e adesso i genitori per primi si incazzano se i loro cari pargoli sono più di 25 x classe. sono in pochi ma sono molto asini, una volta c'erano solo il liceo classico, lo scientifico, le magistrali, l'istituto tecnico e per geometri e il liceo artistico. poche scelte forse, ma si studiava e i lazzaroni che non avevano voglia di studiare venivano mandati a lavorare. l'università era solo per quelli che studiavano e non scaldavano i banchi come adesso quando molti studenti fannulloni ci mettono 7-8 anni x laurearsi a spese di quegli sfigati dei loro genitori ai quali tocca mantenerli. - 07/02/2010 00:14
eugeni1
Per Renny 06/02/2010 14:23. Della riforma Gentile, secondo me, non c’era più nulla da molto tempo, né la struttura, né i contenuti. Secondo i decreti del Gentile del 1923, dopo la scuola elementare (5 anni) potevi frequentare la scuola di avviamento professionale (3 anni e ti fermavi lì), oppure andavi alle magistrali (4 anni di corso inferiore e 3 di corso superiore), all’istituto tecnico (4 anni di corso inf. a 4 di corso sup.; il liceo scientifico aveva solo 4 anni di corso superiore, ma non aveva il corso inferiore, e vi potevi accedere 4 anni dopo l’esame di quinta elementare (nel frattempo potevi andare a zonzo o frequentare a tempo perso gli altri istituti); idem per il liceo femminile (oggi itas) che però durava 3 anni; oppure frequentavi il ginnasio (3+2 anni) e poi passavi al liceo classico (3 anni) e potevi accedere a tutte le facoltà universitarie. Già l’istituzione della Scuola media (nel 1940) aveva cambiato il quadro sopra descritto, con inevitabili modifiche anche nei programmi. - 07/02/2010 01:17
elisa
vedremo cosa farà per l'università: metterà anche l'esame di finanza creativa?? - 08/02/2010 18:11
Chiara
Ad esempio, una cosa che introdurrei all'università è il numero minimo di esami da dare l'anno. Chi non li dà, fuori! Ricordo quando dovevo alzarmi all'alba per andare a lezione e prendere posto, l'aula era affollata di persone, il 70% delle quali poi nemmeno si presentava agli esami, gente che è andata fuori corso di 4-5 anni! così intralciava la lezione col chiacchiericcio per avere la scusa coi genitori x non entrare nel mondo degli adulti! Salvo casi particolari (ad es. un lutto in famiglia che ovviamente fa perdere tempo nello studio) secondo me all'università dovrebbero cominciare a scremare i cialtroni e lasciare che chi ha davvero intenzione di laurearsi possa accedere a servizi e lezioni in maniera + agevole. - 09/02/2010 10:38
beau geste
sulla validità della riforma non ci ritorno mentre vorrei soffermarmi sul solito rituale che sta andando in scena in alcune scuole bolognesi. come da copione,un gruppo di studenti autoproclamatosi "tutti gli studenti",farcito di idee rivoluzionarie,spesso suggerite da genitori radicalchic falliti,decide di "ribellarsi" e occupa a nome di "tutti" la scuola;naturalmente,si aggregano un gruppo di insegnanti rivoluzionari per cui il preside decide di tollerare:passati due o tre giorni a bere,suonare la chitarra,fare dibattiti sul "cioè" o sul "quanto siano arrabbiati" (poichè,non solo non sanno contro cosa "protestino" ma anche non sanno cosa fare),qualcuno comincia a sfasciare scrivanie,rubare fotocopiatrici e così arriva la polizia. allora sì che è rivoluzione! appaiono giornalisti,di quei quotidiani pieni di gente che sogna cheguevara e lo mette in tutto scuole,ospedali,film,televisione,e cominciano a fare interviste sulla brutalità della polizia e del governo.intanto la scuola rimane bloccata per settimane! - 09/02/2010 19:18
ItalianoEmigrato x beau geste
Hai fatto un corso di luoghi comuni e ti vengono cosi' ;) ? - 10/02/2010 08:54
beau geste
per italianoemigrato. la leggo e vedo un luogo comune! :). - 10/02/2010 15:44
Sav
Se è necessaria questa riforma lo vedremo, se è una scusa per effettuare ulteriori tagli al servizio pubblico anche. fatto sta che in periodi di crisi quando la gente perde il lavoro è lo stato stesso che dovrebbe farsi impresa ed assumere, ma invece sembra che ormai il clima sia solo quello della caccia allo statale inteso come peso sociale che si impegni o meno nella propria attività. Una volta si parlava di 3i e di investimenti nella scuola, ora solo disimpegni a favore troppo spesso della scuola privata che comunque non tutti possono permettersi. spero che a questo punto questa riforma non significhi ulteriori disoccupati, coi tempi che corrono mi sembra ve ne siano già fin troppi. NB: Non sono uno statale. - 10/02/2010 16:26
ItalianoEmigrato x beau geste
bonjour finesse !! Beh mi chiedevo infatti perche' ci si incontrasse cosi spesso, adesso lo so :) - 10/02/2010 20:21
Chiara x sav
secondo me "investire" significa anche analizzare le spese, tagliare quelle superflue e reinvestire in qualcosa di + utile...i licenziamenti non piacciono a nessuno ovviamente, ma mi dica lei se è giusto che ci siano insegnanti che prendono lo stipendio di un docente universitario per corsi-fantasma da 2 studenti in corsi universitari ridicoli, pseudo-sperimentali...ben vengano i corsi sperimentali, ma quando l'esperimento da come risultato un fiasco si deve abolire x investire in corsi ke sfruttino meglio le risorse economiche...e come tutte le riforme, anche la validità di questa si vedrà a posteriori... - 10/02/2010 22:30
mariel
x italiano immigrato,non tutte le realtà che ha descritto beau geste sono così, ma non ti viene in mente che un bambino delle elementari o superiori ha forse qualche difficoltà molto più grande degli adulti a capire la riforma scolastica? e che invece tutti quei poveri(immorale e vergognoso!) bambini messi nelle manifestazioni anti-gelmini non siano in realtà manipolati dai genitori o peggio dagli insegnanti frustrati e fannulloni? succedeva lo stesso a me nella scuola superiore(pubblica) dove ero stata iscritta, mai una settimana di lezione, mai lezioni reali, solamente scioperi , occupazioni senza motivo a volte nemmeno comunicati,locali sporchi .... poi mi sono stufata e per imparare mi sono fatta iscrivere in una ottima scuola privata, un mondo fatto di serietà, studi reali, reali rapporti con persone civili ed educate, altro che prof con zoccoli e boa di struzzo o che guevara tatuato sull'avambraccio.. la scuola pubblica oggi ha chiuso, quella privata è ancora splendidamente funzionante.............. - 11/02/2010 09:54
Sav
X chaira:La riforma è intesa per il momento per le scuole medie superiori e non per le università. le ricordo che da buon dipendente privato sono tassato al 47% e sinceramente sono anche un pò stanco di dover ormai pagare per quasi tutto. oculatezza và bene, ma quando a scuola mi dicono che bisogna portare anche i soldi per fotocopie e materiale didattico, oppure la scuola che chiede se qualche genitore ha computer dismessi, permetta che esprima qualche perplessità in proposito. abito al nord e non in zone depresse della calabria o basilicata e le classi sono formate da 24/25 bambini. a proposito del maestro unico le dico che un solo docente non è detto che possa insegnare lettere come matematica o inglese e informatica o a preparare le persone alle imprese. comunque ribadisco: mi auguro che tutto ciò non porti ulteriore disoccupazione, non da chi prometteva milioni di posti di lavoro. riformare non vuol solo dire sforbiciare, ma anche investire. un "buon padre di famiglia" lo dovrebbe sapere. - 11/02/2010 20:22
patrizio x SAV
MI pare tu sia uno dei pochi a preoccuparsi dei nuovi futuri disoccupati. di certo poco importa al governo, che in maniera ipocrita ripete che non ci saranno licenziamenti.in effetti questo è vero, dal momento che a perdere il lavoro saranno coloro che negli ultimi 5, 10, chi 15 anni, hanno prestato servizio senza essere mai stati assunti in ruolo. poco importa che proprio sulle loro spalle sia stato garantito il servizio nei casi più problematici, sedi disagiate, sostituzioni temporanee, spezzoni di poche ore di servizio, paghe sempre inferiori ai loro colleghi in ruolo (come il sottoscritto).il sole 24 ore li ha quantificati in oltre 30.000 il prossimo settembre. saranno 140.000 in tre anni,fra docenti e non docenti. credo meriterebbero più attenzione e rispetto, almeno quanto quello riservato ai disoccupati di altri settori. quando devi pagare l'affitto o le scarpe ai figli che tu sia un ex operaio o un ex insegnante fa poca differenza. - 11/02/2010 21:15
Alessio
Secondo me dovrebbero astenersi da commentare quelle persone che non hanno figli o che non sanno come funzionava il sistema scolastico. Questa riforma non è una porcata, ma semplicemente l'ultima picconata al sistema dell'istruzione italiana. Tale devastazione è stata portata avanti da destra e sinistra senza distinzione. La sua funzione è quella di creare masse di ignoranti, riservando ai figli dei ricchi una vera istruzione. Personalmente, grazie ai tagli previsti da questa riforma, mi sono visto sottrarre i fondi per un contratto di ricerca che stavo per firmare. Vorrei ringraziare di cuore tutti gli italiani che hanno votato berlusconi, per avermi tolto il lavoro, e che poi stanno qui sul blog a scrivere un mucchio di stupidaggini. Spero che succeda anche a voi e che possiate mandare i vostri figli a giro in mutande. - Sono presenti 45 commenti
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