Veltroni, intervista su Canale 5 "Campagna 2008? Meravigliosa"
L'ex segretario del Pd sottolinea poi che non lascerebbe mai la politica. A meno che -scherza - non potesse fare il presidente della sua squadra del cuore, la Juventus
Roma, 7 febbraio 2010 - La campagna elettorale del 2008 mise a dura prova la salute di Walter Veltroni, tanto che il medico gli consigliò di desistere. A raccontarlo è stato lo stesso ex segretario del Pd, intervistato su Canale 5 da Barbara D’Urso. "Feci quella campagna elettorale in un modo abbastanza particolare, decisi di girare 110 province italiane", ha ricordato, "facevo tre comizi al giorno, interviste sul pullman".
"È stata un’esperienza meravigliosa", ha spiegato, ma "sono stato male fisicamente, avrei dovuto smettere. Me lo diceva il medico". Ma Veltroni decise di continuare. "Nulla di eroico, solo senso del dovere", ha detto, "ho continuato a fare quello che dovevo fare anche se alcune di queste tappe sono state fisicamente un calvario".
Nonostante tutto, ha assicurato, "lo rifarei, non solo per senso del dovere, ma perché si era creato un clima positivo, non di odio o di contrapposizione".
Walter Veltroni sottolinea poi che non lascerebbe mai la politica. A meno che non potesse fare il presidente della sua squadra del cuore, la Juventus. "Chi non vorrebbe fare il presidente della Juventus, soprattutto in questo momento?", ha scherzato l’ex segretario del Pd.
Più seriamente, però, Veltroni ha chiarito che non intende abbandonare la sua strada, anche se dopo essere stato vicepresidente del Consiglio, sindaco di Roma e leader del partito ora il suo unico ruolo è quello di deputato. "Per me la politica non mai stata un lavoro", ha detto, ma "una passione" e una passione "si può far vivere sia se si ha una responsabilità sia se non lo si ha". Del resto, ha ricordato, "sono nella commissione Antimafia" e "posso essere utile anche se non ho responsabilità". Per Veltroni, "chi vive attaccato alle responsabilità ha una gran brutta idea della politica".
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