Governo, Cosentino lascia Il premier respinge le dimissioni
Il sottosegretario e coordinatore del Pdl in Campania ha presentato le sue dimissioni. Silvio Berlusconi lo ha ringraziato per il gesto, ma gli ha rinnovato la sua stima e lo ha invitato a continuare il suo lavoro
Roma, 18 febbraio 2010 - Il sottosegretario Nicola Cosentino ha comunicato ai coordinatori nazionali del Pdl Ignazio La Russa, Sandro Bondi e Denis Verdini le proprie dimissioni da coordinatore regionale del partito in Campania, nonchè l'addio alla carica di sottosegretario al Tesoro.
Dimissioni che, però, non sono state accettate dal premier. "Pur apprezzando le nobili motivazioni che hanno indotto a compiere un gesto volto a far sì che durante la campagna elettorale in Campania non vi possano essere strumentali ragioni di polemica da parte dell’opposizione - ha detto Silvio Berlusconi - , nel rinnovargli la mia stima non posso che invitarlo a continuare nel suo lavoro nell’interesse del partito e del Paese, respingendo le sue dimissioni".
L’annuncio delle dimissioni di Cosentino era giunto poco dopo la conclusione dell’incontro fra il premier Silvio Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini che ha dato via libera al sostegno del Pdl alla candidatura Udc Zinzi per la Presidenza della Provincia di Caserta, alla quale Cosentino e una parte del Pdl campano si è fino a ieri fieramente opposta, rivendicando la necessità di un candidato Pdl.
- 18/02/2010 17:53
Arcangelo
Era ora, ci ha messo 1 mese ma alla fine ci e` arrivato - 18/02/2010 19:17
filippo
meglio tardi che mai spero che il suo esempio venga seguito da tutti gli altri inquisiti e sopratutto condannati, cosi'il parlamento si svuoterebbe e sarebbe finalmente in bel risparmio,sono sicuro però,che la casta saprebbe sostituirli degnamente. - 18/02/2010 20:17
mha
ovvio teniamoli tutti li a scaldare la sedia...mamma che pietà - 19/02/2010 00:11
patrizio
è UN FILM GIà VISTO: L'INDAGATO PRESENTA LE DIMISSIONI, BERLUSCONI LE RESPINGE. SIETE MONOTONI! - 19/02/2010 08:05
jord
Si sa che quando il capo-ufficio si assenta spesso, i suoi dipendenti si sentono autorizzati ad assentarsi perche' "Lui" non puo' ne punireli ne richiamareli. Anzi. li deve coprire e proteggere. Si sa ancora che quando il "Capo" e' ladro anche i suoi dipendenti cominciano a rubare perch' lui non li puo' denunciare per la paura di avere i pm intorno a lui L'unica differenza tra i ladri della prima reubblica e questa attuale e' che prima si vergonavano di essere scoperti mentre adesso hanno la faccia tosta di mentire e gridare al complotto - 19/02/2010 09:13
ANDREA
ci siamo stufati....finalmente un criminale già condannato si toglie dai piedi e il premier respinge le dimissioni. E' una commedia già vista, tutta una recita...purtroppo c'è gente che ancora ci crede - 19/02/2010 09:34
luigiN
avevo commentato positivamente, quasi incredulo, le dimissioni di cosentino. subito dopo è arrivata la doccia fredda di b che le ha respinte. nello stesso momento, non so con quale coerenza b. promette maggiore severità verso i "birbantelli"! non so come faccia la gente a credergli ancora. - 19/02/2010 13:39
A.T.
Sono d'accordo con Berlusconi, non si può mandare a casa l'artefice del miracolo della monnezza napoletano, senza Cosentino perderemmo una rappresentanza importante del paese. Giustamente dopo Cuffaro condannato per mafia, non possiamo permetterci di perdere quest'altro esempio di moralità. Cosa avranno nel cervello i supporter di Berlusconi resterà un miracolo che probabilmente verrà svelato tra una quindicina d'anni. - Sono presenti 8 commenti
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