Decreto salva-liste Pensiamo alla sostanza Serve una nuova legge
C'è la necessità di una profonda riforma elettorale, che incida rapidamente sui meccanismi di scelta dei candidati sulla natura dei partiti, e sulle procedure elettorali

Bologna, 8 marzo 2010 – Si sta dicendo di tutto e di più. Tranne, ovviamente, l’essenziale. È fuor di dubbio che il caos della presentazione delle liste delle regionali conferma la crisi del sistema democratico, spesso senza concretezza e senz’anima, ridotto a firme e procedure, liste bloccate e costi di manutenzione stellari.
Ed è proprio su una democrazia sempre meno rappresentativa dei bisogni dei cittadini che occorre porre l’attenzione. Le regole elettorali hanno storicamente il compito di registrare nel modo più esatto la volontà degli elettori. Si pone allora il problema di come si formi tale volontà, se in modo consapevole ovvero irrazionale. Una recente ricerca americana ci conferma che “chi è schierato politicamente in modo netto non pensa a livello cerebrale”.
Poiché questo è lo stato dell’arte e ribadita la funzione altamente condizionante - ma non sempre determinante - del mezzo televisivo che si combina col basso livello di istruzione sostanziale della popolazione, il presepe si fa con i pastori a disposizione. Appunto per questo va serenamente detto che per errori procedurali, maldestri e sconcertanti per quanto siano, non si può falsare una competizione elettorale, consentendo magari a chi ha minori consensi di vincere, falsando così alla radice le ragioni della democrazia.
Tutto questo richiama la necessità di una profonda riforma elettorale, che incida rapidamente sui meccanismi di scelta dei candidati (per carità di Patria, mettete da parte i tanti personaggi improbabili che costellano le liste di tutti), sulla natura dei partiti, sulle procedure elettorali. Infatti, che senso ha fare raccogliere le firme a partiti che hanno centinaia di migliaia o milioni di voti?
La forma non può prevalere sulla sostanza, anche se una profonda riflessione sugli errori commessi dovrebbe essere fatta perché la colpa non è sempre sistematicamente degli altri. Per essere davvero credibili, prima di tutto bisognerebbe fare pulizia nelle stanze di casa.
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