Lazio, sempre più caos Il Tar riammette Sgarbi E la Regione valuta il rinvio delle elezioni
Tutto nasce da una richiesta di Vittorio Sgarbi, ancora non formalizzata. La sua lista Rete Liberal ieri è stata riammessa dal Tar. Staderini, segretario nazionale dei Radicali Italiani: "Una boutade"
Roma, 18 marzo 2010 - Ora il rinvio del voto nel Lazio è ufficialmente un'ipotesi presa in considerazione. La Regione, secondo quanto si apprende, sta valutando. Anche se la richiesta di Vittorio Sgarbi, la cui lista Rete Liberal ieri è stata riammessa dal Tar, non è ancora stata formalizzata gli uffici della Regione stanno studiando l’ipotesi di fare slittare le elezioni. "A ora non c’è una formalizzazione. Quando questa ci sarà, bisognerà concertare con il governo: prima che io firmi il decreto c’è bisogno dell’intesa con l’esecutivo", ha detto il vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino.
"Per adesso - ha proseguito Montino - non ci sono novità. Sull’eventuale rinvio la decisione spetta alla Regione d’intesa con il ministro dell’Interno. E’ un’eventualità che si concerta, come quando a novembre abbiamo concertato di unificare il voto: non l’abbiamo fatto da soli ma con il governo. E’ ovvio - ha aggiunto - che se c’è una formalizzazione della richiesta gli uffici preposti la giudicheranno. Poi ci sarà un confronto anche rapido con i ministri interessati".
"Ho visto le dichiarazioni di Sgarbi: è nel suo diritto chiedere il rinvio o meno, però bisogna formalizzarlo. Non c’è un obbligo formale di dare una risposta positiva - ha spiegato - c’è una valutazione tecnico-giuridica e non politica. Certo - ha concluso Montino - rinviare il voto costa, c’è da rifare tutto e cominciare daccapo: un bello spreco".
Sgarbi, dal canto suo, al quotidiano online Affariitaliani.it, è ottimista sul fatto che le elezioni nel Lazio verranno rinviate di 15 giorni. "Se il Tar mi fa aspettare dieci giorni per riammettere la mia lista - dice - stabilisce una disparità sostanziale e quindi è inevitabile che chieda il rinvio del voto di quindici giorni, all’11-12 aprile".
"Ho tutti gli argomenti - ha sostenuto - per avanzare questa richiesta perché non si può negare l’evidenza. Se la lista del Popolo della Libertè è stata esclusa per mezz’ora di ritardo nella presentazione delle firme non vedo perché a me dovrebbero negare venti giorni di campagna elettorale". Sgarbi ha poi concluso: "Io ho il titolo per chiedere il rinvio delle elezioni nel Lazio e l’ho chiesto. Il rispetto delle regole è vincolante, nonostante tutti i decreti che può fare il governo, e deve valere per qualunque situazione".
Dall'altro lato Mario Staderini, segretario nazionale di Radicali Italiani, rileva: "Quella di Sgarbi nel Lazio mi sembra una boutade, un tentativo di forzare la mano indipendentemente da quelle che sono le regole". "Lo stesso ricorso è basato su fondamenti giuridici che potrebbero essere distrutti in pochi giorni", ha aggiunto Staderini, che ha parlato a margine di una iniziativa elettorale a Firenze. "Noi radicali - ha spiegato - abbiamo da subito chiesto e proposto il rinvio delle elezioni in tutta Italia, per restituire ai cittadini quelle quattro settimane di campagna elettorale, tribune politiche e talk show che sono stati cancellati dalla Rai.
Votare in queste condizioni era ridicolo. Oggi si conferma la giustezza della nostra proposta: in tante regioni, compresa la Toscana, stiamo facendo un ricorso che potrebbe far rinviare le elezioni: la soluzione che avevamo proposto noi, la piu’ radicale, era la più ragionevole".
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