"Pillola abortiva? Solo in ospedale" La Turco: "E così le donne firmeranno..."
Il ministro della Salute Fazio riporta il parere del Consiglio superiore di Sanità. Gasparri: "Vigileremo contro chi vuole banalizzare l'aborto". L'esponente Pd: "Saga dell'ipocrisia"
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Roma, 18 marzo 2010 - L’unica modalità di erogazione della RU486, la pillola abortiva, sarà «il ricovero ordinario dall’inizio della prescrizione fino alla verifica dell’espulsione completa. Questo per garantire la tutela psicofisica della donna ed il rispetto della legge 194». Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, a margine di un convegno sulle malattie neuromuscolari, riportando il parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanità e spiegando «di aver appena firmato l’invito per le Regioni ad adeguarsi alle modalità indicate».
Il ministero si riserva poi di adottare le relative iniziative di monitoraggio e osservazione in tempi brevissimi, ha detto il ministro spiegando che «si è partiti dal rispetto del principio di integrità psicofisica della persona».
GASPARRI: VIGILERREMO - «Per la Ru486, il Consiglio Superiore di Sanità conferma la necessità del ricovero - dice Gasparri - Non ci sono altre modalità di assunzione della cosiddetta pillola chimica, che deve essere distribuita solo negli ospedali e con un ricovero che parta dall’inizio della somministrazione all’espulsione del feto. Chi pensa di banalizzare l’aborto o di portarlo agli angoli delle strade, come vorrebbe fare la Bonino, non potrà farlo perchè ancora una volta gli organi che devono tutelare la nostra salute hanno fatto affermazioni molto chiare e precise».
«Ovviamente vigileremo affinchè le Regioni rispettino queste indicazioni - continua Gasparri - ma diciamo sin d’ora che chi dovesse agire in violazione delle norme della 194 andrà incontro a gravissime sanzioni».
LIVIA TURCO: SAGA DELL'IPOCRISIA - «Con tutto il rispetto per il Consiglio Superiore di Sanità, dubito che abbia preso questa decisione in scienza e coscienza», afferma Livia Turco, capogruppo del Pd nella commissione Affari sociali di Montecitorio.
«La scelta di somministrare la pillola abortiva Ru486 solo in ricovero ordinario - sottolinea l’ex ministro della Salute - è una saga dell’ipocrisia: significa che le donne usciranno dall’ospedale dopo aver firmato le proprie dimissioni e questa non è certo la via per tutelare la loro salute».
agi
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