Matteoli: "Mai avuto conti esteri" Bondi: "Su di me fango, querelo"
Il ministro alle Infrastrutture risponde alle indiscrezioni secondo le quali ci sarebbe un conto riconducibile lui in una banca operante in Lussemburgo. E il ministro della Cultura: "Notizia comica"
Roma, 21 maggio 2010 - “Non ho, né mai ho avuto conti aperti né disponibilità in banche estere, tantomeno in filiali di banche italiane operanti in Lussemburgo. Non possono dunque esistere operazioni bancarie direttamente o indirettamente a me riconducibili, ovvero a persone a me collegate”. É la precisazione che arriva dal ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, in merito ad indiscrezioni secondo le quali ci sarebbe un conto riconducibile al ministro in una banca operante in Lussemburgo.
“Quanto riportato da alcuni quotidiani è quindi assolutamente falso e calunnioso - sottolinea il ministro - specie per me che all`estero non ho mai messo piede in una banca. Ho già dato mandato al mio legale di proteggere il mio buon nome in ogni sede”.
GASPARRI: ATTACCHI ASSURDI - “E’ davvero incredibile lo stillicidio di notizie basate sul nulla che alcuni organi di informazione continuano ad alimentare, probabilmente sostenuti da qualche investigatore mosso più da astio politico che non d’amore per la verità - sostiene in una nota Maurizio Gasparri - Dopo gli attacchi indiscriminati a molti esponenti politici del centrodestra nei giorni scorsi a cui ho espresso convinta solidarietà come Bondi e Verdini, voglio sottolineare l’assurdità dei rinnovati attacchi nei confronti di Altero Matteoli per vicende strampalate e fuori dalla realtà”.
“La serietà di Altero Matteoli è universalmente conosciuta ed apprezzata da tutti e prima di pubblicare autentiche sciocchezze qualche giornale dovrebbe fare qualche verifica in più. Così come qualche magistrato in campagna elettorale permanente al servizio della sua parte politica”, aggiunge Gasparri.
E IL MINISTRO BONDI QUERELA - “Sapevo di vivere in un paese barbaro e incivile almeno per le persone oneste, ma non fino a questo punto. Apprendo oggi su Libero che il mio nome figurerebbe in una inchiesta su movimenti bancari transitati per una filiale di Unicredit a Lussemburgo. Si tratta di una notizia semplicemente comica”. E quanto afferma in una nota Sandro Bondi, coordinatore del Pdl.
“Purtroppo so bene che quando i fatti saranno accertati saràè sempre troppo tardi per rendere giustizia alla mia onestà. Comunque in riferimento alle notizie riportate oggi sui quotidiani Libero e il Fatto, gli autori delle calunnie ne risponderanno presto in tribunale”, conclude Bondi.
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