Codice della strada: l'ok prima dell'esodo Zero alcol per i neopatentati
Il premier: “Il nostro governo nel 2003 con la patente a punti contribuì a far diminuire gli incidenti mortali dai 7.000 del 2002 ai 4.500 di oggi, e gli incidenti diminuiranno ancora"

Roma, 28 luglio 2010 - E` legge il nuovo codice della strada. Le nuove norme, che ieri hanno avuto il via libera della commissione lavori pubblici, sono state approvate stamattina dall` Aula del Senato, con 145 voti a favore e 122 astenuti, giusto in tempo per il grande esodo estivo, visto che quello del 31 luglio è considerato, per la circolazione stradale, un fine settimana da bollino nero’. Il testo resta quello approvato a maggio alla Camera.
“La riforma del codice della strada che entra in vigore venerdì all`avvio del grande esodo estivo”. Lo sottolinea, in una nota, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che rivendica: “Il nostro governo nel 2003 con la patente a punti contribuì a far diminuire gli incidenti mortali dai 7.000 del 2002 ai 4.500 di oggi. Con questo nuovo provvedimento, e con il miglioramento che gli investimenti in corso nelle Infrastrutture apporteranno alla circolazione, diminuirà ulteriormente il numero degli incidenti e la mortalità sulle strade. Credo che queste siano buone notizie per gli italiani, specie - conclude Berlusconi - alla vigilia dell`esodo estivo”.
IDV: NON È UNA VERA RIFORMA - “Una vera riforma del codice della strada deve migliorare la qualità della vita dei cittadini, favorendo sistemi di mobilità alternativa e sostenibile. Questo provvedimento non va in questa direzione”. Lo dice il senatore dell’Italia dei Valori Francesco ‘Pancho’ Pardi annunciando l’astensione del suo gruppo sul provvedimento che riforma il Codice della strada.
“Del tutto non condivisibili per noi - prosegue Pardi - sono la soppressione delle agevolazioni fiscali per l’acquisto di veicoli per disabili, la soppressione del limite di 60 kilometri orari quando su un motociclo si trasporta un minore e l’abolizione del casco obbligatorio in bicicletta per i minori fino a 14 anni. Tra l’altro, per l’ennesima volta - lamenta Pardi - il Senato è stato ridotto a mero notaio, costretto a ratificare le decisioni prese nell’altro ramo del Parlamento, come nel caso del divieto della vendita di bevande alcoliche dopo le 3 di notte, ma con un’incomprensibile deroga per le notti tra il 31 dicembre e il 1 gennaio e tra il 15 e il 16 agosto. Sebbene siano stati apportati anche dei miglioramenti al testo, è evidente che per garantire la sicurezza nelle strade non è sufficiente introdurre norme ‘manifesto’ più restrittive o inasprire le sanzioni, ma sarebbe necessario intervenire, attraverso un’azione di coordinamento globale, anche sul potenziamento e sull’efficacia dei controlli e sull’educazione alla sicurezza stradale: di tutto questo c’è solo qualche traccia in questo provvedimento che è più uno ‘spot’ per il Governo che una vera riforma”.
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