Vendola: "Io, gay senza ipocrisie Sono pronto a fare il premier"
Il Governatore della Puglia: "Non ho mai mentito sulla mia vita privata mentre altri hanno fatto dell'ipocrisia la cifra del loro racconto"

Roma, 3 agosto 2010 - “L'Italia è pronta a un premier capace di dire la verità”. E' quanto dichiarato dal candidato a primo ministro nonché Governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola. In un'intervista al settimanale 'A', il Governatore-candidato ha poi aggiunto: “Io non ho mai mentito sulla mia vita privata. Altri sì. Altri hanno fatto dell'ipocrisia la cifra del loro racconto: magari di giorno partecipavano ai family day e di notte cercavano trans e cocaina". Tra i temi affrontati nell'intervista anche il suo coming out all'età di 20 anni, oggi ne ha 52, e il suo passato bisessuale avendo avuto “alcune fidanzate bellissime”.
Quando Vendola dichiarò la sua omosessualità, siamo nel `78, "era un mondo in cui ancora molti pensavano che per i gay si dovesse chiamare un medico, l'ambulanza, lo psichiatra. Oggi non è più così, ed essere gay non fa la differenza quando non c'è ipocrisia". Perché invece "quello che rende infelici è l`ipocrisia, la clandestinità, la paura".
"L`ho già detto e lo ripeto - continua Vendola - è stato più facile - raccontarmi ai preti che al partito". E qui si collega al suo rapporto con la fede ed al "limite della mia esperienza terrena: non aver potuto essere genitore". "A modo mio - precisa però il Governatore-candidato - padre lo sono già stato. Ho dedicato molto tempo ai bambini" e “credo che sarei stato un buon papà”. "Dichiararsi può essere dolore – conclude Vendola -, anche emarginazione, anche violenza, ma io non ho mai avuto paura di essere quello che sono".
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