Bersani 'apre' all'ipotesi Tremonti Poi smentisce: "Mai fatto nomi"
Il leader del Pd: "Per un governo di transizione è un'ipotesi sensata". Ma Rosy Bindi: "Il ministro dell'Economia è l'artefice del disastro". Di Pietro (Idv): "Idea scellerata, bisogna andare a elezioni"
Roma, 3 agosto 2010 - Sulla nascita di un eventuale governo di transizione bisogna “rimettersi alle decisioni del capo dello Stato” ma l’ipotesi di un esecutivo a guida Tremonti è “un’evenienza più sensata che andare a confrontarsi con questo meccanismo elettorale”, avrebbe detto il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, a quanto riportano i giornalisti di Montecitorio. Il leader democratico ha dunque sottolineato che “certamente non potrebbe traghettare e guidare un governo di transizione chi ci ha portato fin qui. Poi mi fermo qui”.
Nel giro di poco però arriva la smentita, per bocca di Stefano Di Traglia, portavoce del segretario nazionale del Pd, il quale nega che Bersani abbia fatto riferimento a Giulio Tremonti come nome sostenuto dal suo partito per una nuovo governo di transizione. “Bersani - si legge in una nota di Di Traglia- non ha mai fatto nomi. Il Segretario nazionale del Pd come si capisce dalle parole riportate dalle agenzie di stampa si è limitato a ribadire ai giornalisti quanto già affermato in questi giorni, e cioè che la cosa meno sensata è andare a votare con questa legge elettorale. Il resto non è adesso in discussione ed eventualmente spetterebbe solo al capo dello Stato”.
ROSY BINDI - Giulio Tremonti è il principale artefice del disastro rappresentato dal governo Berlusconi. La presidente dell’assemblea nazionale del Pd, ai giornalisti che gli chiedono se in fondo un eventuale governo Tremonti non sia paragonabile al governo Dini, che successe al primo esecutivo Berlusconi, risponde: “Come potete pensare di paragonare Dini a Tremonti? Dini andò al governo dopo essere stato per anni direttore generale della Banca d’Italia. Tremonti, invece, è il principale artefice di questo disastro”.
E la pasionaria del Pd è la prima a chiedere spiegazioni al segretario nel cortile di Montecitorio e accanto a lui resta mentre Bersani spiega ai giornalisti di “non aver mai fatto il nome di Tremonti”. “Sono testimone della smentita”, dice poi la presidente del Pd che rivolta ai giornalisti aggiunge “ma come avete potuto pensare che ci andasse bene Tremonti?”.
DI PIETRO - Di Pietro contro Bersani. Il leader dell’Italia dei valori esclude un governo Tremonti. “Sarebbe una versione riveduta e scorretta del governo Berlusconi”, afferma intrattenendosi con un gruppo di giornalisti alla Camera. “Sarebbe come liberarsi del despota e dare il potere a Richelieu. Sarebbe un’idea scellerata”.
Per Di Pietro, “invece che aggrapparsi agli specchi, bisognerebbe andare a elezioni”.
CASINI - “Ha fatto bene Bersani a smentire la finta indicazione di Tremonti perché non avrebbe senso, i nomi li fa il capo dello Stato”. Lo ha detto il leader Udc, Pier Ferdinando Casini, parlando al Tg3. “Se questo governo dovesse andare in crisi - ha aggiunto - non ne può nascere un altro solo per fare la legge elettorale. Ci sono questioni sociali da risolvere”.
ROTONDI - “Bersani dorma sereno: Tremonti è il nostro stimato ministro dell`Economia, il governo durerà e voteremo nel 2013 con questa legge elettorale”. Lo dichiara in una nota il ministro per l`Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi.
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