Bossi chiama 10 mila militanti a Ponte di Legno Vendola: "Elezioni anticipate"
Grande attesa per il raduno estivo del Carroccio: il 15 agosto, comizio del Senatur per riaffermare la fedeltà all'alleanza con il premier dopo il tradimento di Fini
Roma, 6 agosto 2010- Umberto Bossi, fedele alle proprie abitudini conferma la sua presenza a Ferragosto a Ponte di Legno (Brescia). Mai come quest'anno, l'attesa festa della Lega Nord Padania, dal 13 al 15 agosto, presso il Palazzetto dello Sport di Ponte di Legno, sarà l'occasione per riaffermare la fedeltà a Berlusconi e all'alleanza di governo, dopo il tradimento di Fini. Il clou è previsto nel giorno di Ferragosto: l'atteso comizio del senatore Umberto Bossi. Tra gli altri, è atteso anche il Ministro Roberto Calderoli. «In base all'affluenza ed al successo delle scorse edizioni - dichiara il parlamentare bresciano Davide Caparini, che ha organizzato, insieme alla sezione locale dei militanti della Lega Nord, il calendario dei festeggiamenti -, prevediamo un pubblico di oltre diecimila persone nell'arco di tutta la manifestazione.
Intanto, "il Cavaliere vuole votare il 27 marzo". A scriverlo è 'Libero', che spiega: "Berlusconi non ha ancora deciso se puntare tutto sulle elezioni anticipate o provare a governare con una maggioranza risicata. Intanto prepara la macchina elettorale e minaccia di cambiare i coordinatori". Così, sostiene, "nel Pdl spunta una data, in ricordo del 1994". Appunto il 27 marzo.
Intanto oggi il ministro Angelino Alfano, proprio sul tema delle elezioni, attacca chi guarda a governi di transizione: "Qualcunque opposizione di fronte a una vera o presunta difficoltà della maggioranza, griderebbe andiamo al voto, chiedendo ai cittadini se vogliono ancora essere governati da questo governo o se danno il voto a noi, opposizione di oggi e governo di domani. In Italia non è così, c'è un'opposizione che se la dà a gambe, ha paura di tornare dai cittadini e dice 'con un giochino di palazzo mandiamo all’opposizione chi ha vinto le elezioni e pigliamoci il potere noi che le abbiamo perse'. Ma sottovalutano gravemente quale potrebbe essere la reazione dei milioni di italiani che due anni fa hanno votato questo governo e che si sentirebbero espropriati della sovranità parlamentare".
E continua: "Rispetto ai giochini di palazzo del 1995, fortunatamente sono cambiati gli uomini, le cose e i soggetti istituzionalmente responsabili. Non può più accadere in un'epoca bipolare che con tatticismi di palazzo si possa insediate al governo del Paese chi non ha vinto le elezioni".
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