Berlusconi e Bossi da Napolitano per chiedere le dimissioni di Fini
Vertice di Arcore. La Lega spinge per il voto, ma Berlusconi attendere il comportamento dei ‘finiani’ in Aula. Prima i due leader si rivolgeranno al Capo di Stato per l'ostilità di Fini "incompatibile con il suo ruolo super partes"
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Roma, 6 settembre 2010 - Al termine del vertice di Arcore, Berlusconi e Bossi affidano a un comunicato le decisioni prese: “Nel corso dell’incontro tenutosi questa sera ad Arcore, le dichiarazioni dell’on. Gianfranco Fini sono state unanimemente giudicate inaccettabili. Le sue parole sono la chiara dimostrazione che svolge un ruolo di parte ostile alle forze di maggioranza e al governo, del tutto incompatibile con il ruolo super partes di presidente della Camera’’.
‘’Il presidente Berlusconi e il ministro Bossi - viene aggiunto - nei prossimi giorni chiederanno di incontrare il presidente della Repubblica per rappresentargli la grave situazione che pone seri problemi al regolare funzionamento delle istituzioni’’.
Il primo passo non sarà quello delle dimissioni” del governo, ma quello di “chiedere che Fini sia spostato dalla presidenza della Camera. Per ora è questo”. Così il leader della lega, Umberto Bossi, ha sintetizzato al termine del vertice con il premier Silvio Berlusconi la linea condivisa da “tutti” i presenti all’incontro.
Il leader della Lega non esclude a priori le elezioni anticipate entro Natale, ma ritiene questa una ipotesi complicata. “La possibilità tecnica c’è - ha detto al termine del vertice con il premier Berlusconi - in pratica è un po’ più complesso”. Il leader del Carroccio ha aggiunto che durante l’incontro a villa San Martino è stato incaricato, insieme al premier, “di andare al presidente della Repubblica, è quella la strada giusta” visto che “Fini si è tirato fuori dal partito di maggioranza” e “quando non ci sono i numeri cosa dobbiamo fare?”.
Di fronte allo stallo della maggioranza la Lega ribadisce la volontà di andare al voto. Ma Silvio Berlusconi resta orientato ad attendere di verificare il comportamento dei ‘finiani’ in Aula. Secondo alcune fonti sono queste le posizioni emerse nel corso del vertice di Arcore fra Umberto Bossi e lo stato maggiore leghista e il premier.
La delegazione del Carroccio, secondo qualcuno, avrebbe anche azzardato l’ipotesi di un voto anticipato a fine novembre, proponendo le date del 27 e 28.
‘’Si tratta solo di un’ipotesi, loro sono piu’ propensi di noi al voto, anche se tutti siamo favorevoli ad andarci se non fosse possibile governare. Ma al momento il Pdl e’ piu’ favorevole a verificare come stanno le cose in Parlamento’’, riferisce una fonte del centrodestra bene informata sull’andamento dell’incontro. Sottolineando che su questa linea si sarebbe espresso anche il ministro dell’Interno Roberto Maroni.
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