Minzolini: "Senza maggioranza meglio andare al voto"
Il direttore del Tg1 affronta la crisi di governo in un editoriale. Idv: "Si candidi con il Pdl". Pd: "Non detti i compiti al Presidente della Repubblica". Fini: "Non si tiene conto del pluralismo"
Roma, 7 settembre 2010 - Il Paese ha bisogno di “chiarezza”, se qualcuno punta a “logorare” il Governo Berlusconi è meglio “prendere atto subito che non si può andare avanti”. Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini affronta la crisi di governo in un editoriale che va in onda nell'edizione delle 20 dopo un'intervista in diretta al ministro della Difesa ad Ignazio La Russa, ospite in studio proprio mentre su La7 Enrico Mentana intervistava Gianfranco Fini: un vero botta e risposta a distanza, quello tra La Russa e Fini, dal momento che al ministro della Difesa venivano lette in tempo reale le agenzie con le frasi pronunciate dal presidente della Camera pochi istanti prima.
Quindi, l’editoriale del direttore: "C’è bisogno di chiarezza”, esordisce Minzolini, non è sostenibile una situazione indefinita con un governo sottoposto a logoramento: “E’ proprio quello di cui il Paese non ha bisogno”.
Per il direttore del Tg1 “c’è una maggioranza politica che forse non è più tale, c’è una confusione di ruoli estremamente rischiosa a livello istituzionale, c’è un tatticismo esasperato che rende inutile ogni possibile chiarimento. Una condizione difficile, in cui il Paese a detta di tutti, ha bisogno di un governo autorevole, sostenuto da una maggioranza compatta, per garantire la nostra economia”.
Insomma, il Paese deve sapere se la maggioranza esiste ancora o no, e “se questa maggioranza non ci fosse”, o se invece ci fosse “tra quelli che dicono di sostenere l’esecutivo chi, con esasperanti trattative, spera di trasformarlo in un governicchio da logorare nel tempo... Se questo è l’obiettivo, e alcune sortite di questi giorni non hanno certo spazzato i dubbi, tanto vale prendere atto subito che non si può andare avanti”.
A quel punto, "sarà il capo dello Stato a verificare se c’è in Parlamento una maggioranza alternativa, oppure no. Ben sapendo che se si dà vita in Parlamento ad una maggioranza diversa da quella che ha vinto le elezioni si dà vita ad un ribaltone”. Ma poiché “è difficile che una maggioranza messa insieme per andare avanti qualche mese possa assumersi la responsabilità di riforme o manovre economiche severe”, con una soluzione del genere “si rischia solo di perder tempo”.
"Insomma, - conclude Minzolini - se questo governo non potrà contare su una maggioranza coesa, l’idea di tornare al voto al più presto va valutata con attenzione, potrebbe essere l’unico modo alla fine per fare chiarezza”.
OPPOSIZIONE E FINIANI - Editoriale contro il quale insorge l'opposzione . "Minzolini ormai è da tempo il portavoce Di Berlusconi. Offriamo la nostra solidarietà a Paolo Bonaiuti perchè ormai è stato scavalcato. Il direttorissimo ha ridotto il Tg1 a megafono di palazzo Chigi - dice in un nota il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando -. Consigliamo a Minzolini, dato che non esercita più la sua professione e visto che vuole le elezioni subito come Berlusconi, di candidarsi con il Pdl".
"Le parole di Minzolini ci lasciano attoniti. Il direttore del Tg1 ora si permette di sproloquiare su argomenti che non sono di sua competenza, visto che l’attuale Costituzione non è ancora quella di Arcore", afferma in un'altra nota il coordinatore della segreteria del Pd, Maurizio Migliavacca. "Anche stasera - prosegue Migliavacca - ha fornito un raro esempio di partigianeria politica. Ritengo assurdo e incompatibile con il ruolo da lui ricoperto la pretesa di arrogarsi il diritto di dettare i compiti al presidente della Repubblica".
Ma non manca nemmeno una critica da parte del Capogruppo di futuro e Libertà alla Camera, Italo Bocchino. "Il problema di Minzolini al TG1 è oramai non rinviabile. È impossibile far finta di niente rispetto a quello che sta accadendo: il TG1 è un telegiornale che non tiene conto del pluralismo, soprattutto all’interno del centrodestra e questo è un fatto che ci preoccupa", dice Bocchino a 'In onda', programma di approfondimento de LA7.
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