Fumogeno colpisce Bonanni La pioggia di reazioni
Condanna bipartisan. Gentiloni: "Mi vergogno". Calderoli: "Ma è una festa o un mattatoio?". D'accordo Veltroni e Gasparri: "Attenzione al clima di scontro antidemocratico"
Torino, 8 settembre 2010 - Dopo l'increscioso episodio di Torino, dove il segretario della Cisl Raffaele Bonanni è stato colpito da un fumogeno lanciato da un gruppo di contestatori, c'è stata una piggio di reazioni da parte di tutto il mondo politico:
"Un conto è il dissenso che fa parte della democrazia, un altro conto è se le contestazioni prendono una piega più violenta". Lo ha detto il governatore dell Puglia Nichi Vendola a Pescara commentando la contestazione di Torino a Raffaele Bonanni.
Daniele Capezzone, portavoce Pdl: "Desidero esprimere tutta la mia solidarieta' a Raffaele Bonanni. Ormai e' chiaro che c'e' nella galassia della sinistra estrema, chi vuole un autunno non solo caldo, ma violento".
Il deputato del Pd Giuseppe Fioroni: "Vergogna. E' intollerabile che il segretario di un grande sindacato che si e'
assunto l'onere di innovare e cambiare il nostro Paese a sostegno dei lavoratori e del bene comune dell'Italia non possa parlare alla festa del partito democratico. Dopo Marini, ancor di piu' oggi Bonanni, viene lesa la liberta' di parola e di confronto. Tutto questo alla festa nazionale del Pd".
"L'aggressione verbale e fisica nei confronti del segretario generale della Cisl costituisce un atto gravissimo non solo in sè, ma anche perché può rappresentare il ritorno di una stagione di violenza politica nel Paese che ha
conosciuto ben quarant'anni di ricorrente terrorismo ideologizzato". Lo afferma il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi.
"Esprimo piena solidarieta' al segretario della Cisl, Raffele Bonanni, vittima di un gruppo di facinorosi che invoca liberta' di parola solo e sempre a senso unico". Lo afferma Stefania Craxi, parlamentare del Pdl e sottosegretario agli Esteri. "Gli ex comunisti non sono mai stati un esempio di tolleranza, ma francamente- ribatte- mi riesce difficile pensare che quella in corso a Torino sia una festa. Riflettano i dirigenti del Partito democratico: alla mutazione genetica del loro popolo non e' certo estraneo il virus dipietrista".
Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha telefonato al segretario della Cisl: "Si e' trattato di un atto di intimidazione e di vera e propria violenza, un attacco squadrista- dichiara Bersani - e' inconcepibile che una festa popolare, che vive nel pieno centro della citta', possa essere attaccata in questo modo. Attendiamo di conoscere- conclude- dal ministero dell'Interno quali misure preventive e repressive siano state prese per impedire un
episodio del genere".
Il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa: "Impedire a una persona, e in particolare a un leader sindacale, di parlare e di esprimere le proprie ragioni- continua- e' un comportamento tipico di certo estremismo violento e gia' condannato dalla storia, dal quale il Pd, come tutte le altre forze democratiche, devono continuare a mantenere una distanza siderale senza alcun cedimento. In particolare chi ha espresso posizioni scomode, deve avere le garanzie e le tutele di poterle esporre e sostenere in tutte le sedi, tanto piu' a una festa di partito".
"Vedendo quello che sta capitando mi chiedo: ma e' una festa quella del Pd o un mattatoio?". Se lo chiede il ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli. "Dopo aver fatto la festa a Schifani- prosegue Calderoli- ora hanno cercato di farla, la festa, ma veramente, anche ricorrendo alla violenza, al povero Bonanni. Allo stimato esponente sindacale va ovviamente tutta la nostra solidarieta' mentre a Bersani ricordiamo che un partito alle cui feste vengono aggrediti gli ospiti manca non soltanto nel servizio d'ordine ma anche nei fondamentali della democrazia".
"Solidarietà a Raffaele Bonanni, ulteriore vittima delle contestazioni che vanno in scena alla manifestazione del Pd a Torino. Gli esponenti di quel partito non possono limitarsi alle postume parole di condanna". Lo dice il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, che aggiunge: "Riflettano sul clima di intolleranza alimentato da tutta la sinistra contro chi si impegna, anche nel sindacato, per politiche di sana governabilità del Paese. È un clima grave che non va sottovalutato e conferma la vera natura della sinistra".
"Ribadiamo il diritto di ogni cittadino di far sentire la propria voce, di manifestare e contestare politici
specie in pubblico e in piazza, con un solo e fondamentale limite insuperabile: non usare violenza" afferma il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
"E'intollerabile che il leader di un grande sindacato come Raffaele Bonanni non riesca a
parlare alla Festa del Pd. Mi vergogno". Lo dice Paolo Gentiloni, parlamentare del Partito Democratico.
"L'aggressione al segretario della Cisl Raffaele Bonanni e' un atto di violenza inaudita, di sapore squadristico" dice il deputato Pd Walter Veltroni, che prosegue: "Quanto avvenuto a Torino conferma come in questo Paese ci sia il rischio di dare vita ad un clima di scontro, intimidazioni e di provocazioni, soffiando sul fuoco di una situazione economica e sociale delicatissima e di un pesante clima politico".
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