Quattro ministre: "Cara Tulliani, non fare la vittima"
Gelmini, Prestigiacomo, Carfagna, Meloni: è diventata un personaggio pubblico e come tale deve rispondere su quel che fa. Su Fini: ha mai denunciato l'accanimento sulla vita privata di Berlusconi?

Roma, 8 settembre 2010 - “Oggi Elisabetta Tulliani è un personaggio pubblico e come personaggio pubblico deve rispondere, in qualsiasi momento, dei suoi comportamenti. Ribadire questo punto fermo non è mancanza di cività”. A parlare è il ministro Mariastella Gelmini intervistata dal settimanale A insieme alle colleghe Stefania Prestigiacomo, Mara Carfagna e Giorgia Meloni sul 'caso Tulliani'.
Lo scontro politico non dovrebbe rimanere esclusivamente tale? La storia di Elisabetta Tulliani non dovrebbe essere tenuta separata da quella del suo compagno, il presidente della Camera e leader del Fli, Gianfranco Fini?
Ecco alcuni passaggi delle risposte date dalle quattro ministre. “Essere la compagna di un personaggio pubblico – dice il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini - significa trasformarsi di fatto in personaggio pubblico. È una regola che vale a tutte le latitudini, in Italia come negli Stati Uniti. E allora lamentarsi serve a poco, bisogna solo accettarla in silenzio”. E ricorda che ci è passata anche lei, che è stata “ferita sul piano personale” ma che alla fine “ho accettato in silenzio le durezze”.
“Non esiste un caso Tulliani – spiega il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo – esiste solo uno scontro tutto politico tra il presidente della Camera e quello del Consiglio”. Insomma “questa è una storia che davvero non può essere letta in chiave personale”. Sulla vicenda Tulliani“in alcuni momenti forse si è esagerato” è il commento del ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna, ma rimangono comunque “cose da chiarire, fatti da spiegare” e le risposte, riferendosi alla questione della casa di Montecarlo, “non tarderanno”. “Qualcuno un prezzo lo pagherà certamente” interviene il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, ex An. “Nessuno ama i processi mediatici” conclude la Prestigiacomo. E chiede: “Ma qualcuno ha mai sentito Fini denunciare l'accanimento contro la vita privata del premier?”.
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