Berlusconi attacca la scuola pubblica "Coppie gay? Mai uguali alle famiglie"
Berlusconi al congresso dei Cristiano riformatori. Ricorda la sua discesa in campo nel 1994 e la rottura con i finiani: "La diaspora di Fli ci ha fatto e ci farà bene, prima non potevamo presentare riforme"
Roma, 26 febbraio 2011 - I comunisti in Europa nel tempo si sono "trasformati” in laburisti in Gran Bretagna, in "socialdemocratici” in Germania mentre "quelli di casa nostra "erano e sono tutt’ora comunisti”. Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando al congresso dei Cristiano riformatori.
Il premier ha ricordato la sua discesa in campo, scelta fatta perché si sentiva "che incombeva un pericolo grande, quello che l’ideologia disumana del comunismo potesse prevalere". "Nel 1994 molti di noi che prima non pensavano di fare politica sentirono che l’ideologia più disumana e criminale della storia, il comunismo, poteva prevalere in Italia - ha raccontato - Tutti mi sconsigliavano, compresa mia madre. Poi venne da me e mi disse di essere contrarissima perchè questo ti porterà un mare di guai. La sinistra italiana, i giudici ne inventeranno di tutte. Ma, aggiunse mia madre, fallo se senti il dovere altrimenti non ti riconoscerei più per il figlio che io ho educato". "La Lega era un tempo una forza secessionista: l’abbiamo istituzionalizzata noi", ha aggiunto.
Berlusconi ha poi riletto il suo discorso del 1994 "perché è ancora valido" e con quelle stesse parole ha mosso una critica severa alla scuola pubblica. Per il premier infatti i genitori devono essere liberi di scegliere dove mandare a scuola i propri figli, compresi gli istituti privati, perché in quelli statali "gli insegnanti inculcano idee diverse da quelle che vengono trasmesse nelle famiglie”.
Il presidente del Consiglio ha ribadito che le elezioni anticipate sarebbero negative per il nostro Paese e che il governo deve andare avanti. Poi è tornato a parlare di riforme e della rottura con il presidente della Camera. "La diaspora di Fli ci ha fatto e ci farà bene" perché con Fini nella maggioranza "non potevamo presentare certe riforme”, specie nel campo della giustizia, ha spiegato. "Quando Fini diceva un no lo riferivamo a tutta l’area di An che era quasi di cento deputati”, ha detto ancora Berlusconi.
"Andremo avanti sulla riforma per le intercettazioni perché non c'è libertà in un Paese in cui appena si alza la cornetta del telefono altre persone ascoltano e dove le persone possono essere manipolate", ha proseguito dal palco. "In nessun paese civile le intercettazioni si possono portare in processo come prova, nè per l’accusa nè per la difesa", ha aggiunto ribadendo che il governo "porterà presto’’ in parlamento la riforma di questo sistema di indagine.
Non è nemmeno mancato un riferimento ai valori della famiglia. "Finchè governeremo noi il Paese le unioni omosessuali non saranno mai equiparate alla famiglia tradizionale", ha detto il Cavaliere. Ma non è l’unico "mai" che Berlusconi pronuncia: "finchè governeremo noi non ci sarà mai la possibilità di adozioni per i single nè per le coppie gay".
Per il premier, inoltre, entro la fine della legislatura saranno adottate politiche fiscali a favore delle famiglie. Ma mai sarà introdotta la patrimoniale. "Una politica fiscale a favore delle famiglie è uno degli impegni fondamentali che prima della fine della legislatura intendiamo realizzare ad ogni costo. Al contrario - ha aggiunto - della sinistra che invece vuole rapinare le famiglie con una bella patrimoniale. Ma finchè saremo noi al Governo la patrimoniale gli italiani non la vedranno mai".
PANICO DA BALLARO' - "Fate attenzione e non parlate con nessuno, c’è uno di Ballarò che vuole montare un caso, dite solo che state lavorando”. Panico da hostess stamattina all’hotel Ergife di Roma: un giornalista di Ballaro’, in attesa dell’arrivo del presidente del Consiglio, aveva iniziato a fare domande alle ragazze schierate marzialmente per l’occasione.
Per evitare le domande scomode, lo staff ha allontanato le ragazze dal “diabolico” cronista che si aggirava nel grande salone dell’albergo romano con la telecamera. Solo che per istruire le giovani, in jeans, tacco alto e maglietta con la scritta “Con Berlusconi protagonisti della liberta’ - Cristiano Riformisti”, i ragazzi dello staff hanno portato le hostess nella “tana del leone”, la sala stampa dell’hotel. Il risultato è che i pochi cronisti seduti a lavorare in sala stampa hanno ascoltato tutto. “Se qualcuno si avvicina, dite che state lavorando. Se qualcuno si avvicina e tenta di fare il piacione, rispondete che state lavorando: quelli di Ballarò vogliono montare un caso”.
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