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Rinnovabili, ok della Camera alla mozione unitaria

Il governo dovrà "convocare immediatamente un tavolo di confronto con tutti gli operatori del settore". Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo: "Intesa positiva"

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Parco eolico (Foto Germogli)
Parco eolico (Foto Germogli)

Roma, 16 marzo 2011 - Via libera della Camera alla mozione bipartisan sulle energie rinnovabili. Il documento è stato firmato da Dario Franceschini (Pd), Fabrizio Cicchitto (Pdl), Marco Reguzzoni (Lega), Mauro Libè (Udc), Sergio Piffari (Idv), Benedetto Della Vedova (Fli), Luciano Sardelli (IR) e Carmelo Lo Monte (Mpa).

L’intesa sul documento unitario ha portato al ritiro di tutti i testi precedentemente presentati. Il Governo ha dato parere favorevole. Sul testo, sottoscritto da tutti i capigruppo di Montecitorio, si sono astenuti soltanto i deputati di Forza del Sud (che fanno riferimento al sottosegretario Gianfranco Miccichè) e i deputati radicali che avevano presentato una loro mozione, respinta nel dispositivo dall’assemblea.

I CONTENUTI - In base al testo approvato, il governo viene, tra l’altro, impegnato "a convocare immediatamente un tavolo di confronto con tutti gli operatori del settore delle fonti rinnovabili, per poter definire al più presto un nuovo sistema di incentivi; a non lasciare nell’incertezza tutto il settore delle energie rinnovabili, anticipando l’emanazione del decreto ministeriale in materia entro la prima decadi di aprile; a fare saldi gli investimenti che siano stati avviati sulla base del precedente quadro normativo; a prevedere che la tendenziale riduzione nel tempo degli incentivi delle fonti rinnovabili tengano in debito conto i congrui tempi di transizione, così da garantire gli investimenti effettuati dalle imprese del settore".

Sulla base del testo approvato a Montecitorio, il governo risulta inoltre impegnato "ad armonizzare gli incentivi con quelli Ue; a definire un sistema di incentivazione che garantisca all’Italia una prospettiva di crescita di lungo termine per il settore fotovoltaico; a sostenere la ricerca e lo sviluppo dei processi di industrializzazione delle nuove tecnologie de settore; a rivedere il Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili".

IL MINISTRO PRESTIGIACOMO - "E’ estremamente positivo che sullo sviluppo delle fonti rinnovabili la Camera abbia trovato l’intesa su una mozione unitaria di maggioranza e opposizione, che è stata pienamente condivisa dal Governo", ha detto il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo."

"Il documento - ha sottolineato il ministro - rappresenta un elemento di grande stimolo e di sostegno ad una politica energetica nell’ambito della quale lo sviluppo delle fonti rinnovabili rappresenta un preciso impegno del Governo, alla luce dei trattati internazionali sottoscritti, che impongono all’Italia di raggiungere il 17% di energia prodotta da rinnovabili entro il 2020, ma anche nella considerazione che è importante sviluppare nel nostro paese la filiera dell’energia pulita, assecondando tecnologie che guideranno lo sviluppo energetico del futuro".

"Le indicazioni del Parlamento - ha concluso Prestigiacomo - aiuteranno il Governo a definire entro breve tempo un sistema di promozione delle energie rinnovabili che sia equo, in linea con gli standard europei e capace di sostenere adeguatamente un settore in grande espansione, capace di dare risposte importanti al paese sia sotto il profilo energetico che sotto il profilo occupazionale".
 

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