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Interrogazione alla Camera, il ministro Elio Vito legge la nota della Presidenza del Consiglio: “La vicenda delle intercettazioni telefoniche è al vaglio della magistratura"
Roma, 26 ottobre 2011 - Nessun condizionamento di Valter Lavitola sull’attività del governo. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, rispondendo in aula alla Camera a un’interrogazione del finiano Aldo Di Biagio.
“La vicenda delle intercettazioni telefoniche pubblicate senza alcun controllo da alcuni quotidiani sui rapporti tra Lavitola e esponenti politici e della P.a. - ha premesso Vito leggendo la risposta all’interrogazione fornita dalla Presidenza del Consiglio - è attualmente al vaglio della magistratura. E’ doveroso quindi attendere la conclusione delle indagini in corso, prima di affermare responsabilità a qualunque livello”.
“Secondo la Presidenza del Consiglio - ha aggiunto Vito - il governo non può essere accusato di subire condizionamenti, sulla base di stralci di conversazioni telefoniche, spesso caratterizzate da presunte capacità di influenza su esponenti di governo, che gli accadimenti successivi ne hanno dimostrato la reale inconsistenza”.