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La folla inferocita urla: Silvio, vattene!

Migliaia di persone fra Piazza Colonna e Quirinale

L'Inno di Mameli e Bella Ciao cantati a squarciagola,  slogan ("Tutti a San Vittore"), sputi, monetine. I giovani del Pdl manifestano a favore di Berlusconi a Palazzo Grazioli. Carfagna: "Andiamo a casa, siete contenti?"

Folla in piazza del Quirinale durante le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (Ansa)
Folla in piazza del Quirinale durante le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (Ansa)

Roma, 12 novembre 2011 - Contestazioni verso il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al suo arrivo a Palazzo Grazioli, per l'ufficio di presidenza del partito. Alcune centinaia di persone non appena individuata l'auto del premier in arrivo da piazza Venezia, hanno cominciato a fischiare, a gridare e rivolgere insulti verso il premier. Fra i più diffusi: "Vattene, vattene", "Dimissioni, dimissioni" "E' finita". Lo stesso trattamento è stato riservato dai manifestanti a tutti gli esponenti del Pdl in arrivo a Palazzo Grazioli. E il premier rivela di essere "dispiaciuto" e "amareggiato" per quello che ha visto dall'auto. Tante persone che gioiscono per la sua caduta, che fischiano tutti gli esponenti del Pdl che entrano nella sua residenza romana.
 

L'ultimo in ordine di tempo a varcare soglia è stato il ministro Ignazio La Russa, arrivato alcuni istanti dopo lo stesso Berlusconi. Quando gli esponenti del Pdl scendono dalle auto blu per entrare nel cortile partono fischi e applausi ironici. Ne fanno le spese Sacconi, Brambilla, Fitto, Carfagna. E proprio il ministro delle Pari opportunità non nasconde il nervosismo. "Ce ne stiamo andando a casa, ora siete contenti?", chiede ai manifestanti. Loro a quel punto aumentano tono e volume dei fischi.

 

L'ULTIMO CDM - Un ultimo appello, un ultimo tentativo di evitare la fine del Governo. Forse più una speranza che una richiesta concreta per evitare la nascita di un nuovo esecutivo. Viene riferito cosi', da alcuni dei presenti, l'appello che diversi ministri durante la riunione del Cdm di oggi hanno rivolto a Silvio Berlusconi: non dimetterti, non andare al Quirinale. Ma il premier, riferiscono le stesse fonti, avrebbe replicato di essere dispiaciuto certo, ma di doverlo fare: "Devo andare al Quirinale....".

 

L'ATTESA -  "Assedio" davanti a Palazzo Chigi in attesa delle dimissioni del premier Silvio Berlusconi. Piazza Colonna transennata, via del Corso chiusa al traffico con gli autbus deviati. La folla intona slogan e cori come 'Bella ciao'. A Palazzo Grazioli: dopo i cori 'dimissioni, dimissioni', 'vattene', 'a casa', la folla grida 'tutti a San Vittore, tutti a San Vittore'. Continuano ad essere esposti dai ragazzi del popolo viola numerosi manifesti che inneggiano all'addio del premier Silvio Berlusconi.

Folla analoga di contestatori si è radunata anche all'esterno del Quirinale dove sono ben visibili cartelloni in favore del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e contro il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
 

SOSTEGNO AL PREMIER - Se davanti a palazzo Grazioli sono assiepati numerosi contestatori del premier Silvio Berlusconi, davanti al portone posteriore sono invece radunati una ottantina di giovani del Pdl pronti a cogliere l'arrivo del presidente del Consiglio con tre striscioni di sostegno. Su uno di questi c'è scritto "C'è solo un presidente", "Eroe di libertà lotta per noi" e "Il governo lo sceglie il popolo sovrano".

 

CONVOCAZIONI VIA INTERNET - Nel pomeriggio, il popola viola aveva convocato via internet per le 17 a Montecitorio, una festa spontanea: il ‘Bye Bye Silvio, Party...?’. “Oggi - ha scritto nella convocazione dei flash blob il blogger Viola Gianfranco Mascia - è il grande giorno. Abbiamo accompagnato Berlusconi fin dalla grande manifestazione del 5 dicembre 2009 quando abbiamo urlato in più di un milione di persone ‘dimissioni’. E poi nel corso di questi due anni con presidi, manifestazioni, flash-mob, incursioni in conferenze stampa e mobilitazioni sulla Rete. Questo 12 novembre ce lo segneremo nel calendario come il giorno della Liberazione. Per non fargli sentire la nostra mancanza ci saremo anche oggi". "Non vorremmo che Berlusconi - continua -  abbandonato da tutti, si sentisse anche abbandonato da noi, che per primi gli abbiamo gridato di andarsene. Per questo diamo appuntamento alle 17 davanti a Montecitorio a tutti coloro che vogliono fargli sentire il nostro ‘affetto’. Poi lo accompagneremo anche a Palazzo Grazioli e al Quirinale”.

 

ANNARELLA  -  Ma fin dalla mattina c'era gente in piazza Colonna davanti a palazzo Chigi. Si sono sentiti applausi e ovazioni, ma non erano per Berlusconi o per Monti, bensì per Annarella, la ‘nonnetta terribile’ che da tempo mette in riga politici di ogni schieramento, con una passione prevalente verso quelli di centrodestra. Di solito li ferma e li infilza a suon di parole in romane, spesso condite da qualche parolaccia. Oggi arriva da via del Corso, ‘forza’ il posto di blocco della Polizia e s’incammina trionfante verso il portone di palazzo Chigi, dove stazionano da ore un centinaio e piu’ di giornalisti. La folla, assiepata in via del Corso dove col passare del tempo si stanno radunando tantissime persone, la incita e l’applaude. Lei li ‘scalda’ a gesti e parole. Grida rivolta a palazzo Chigi: “Siete finiti, ve ne dovete anna’ a casa...”. Loro rispondono con ovazioni e boati fragorosi. E lei assicura: “Non ho mai bevuto in vita mia, ma stasera m’ubriaco di spumante...”. Alla salute di Silvio Berlusconi.

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