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Bersani: "Il regista c'è già". Ma il Cavaliere non molla e davanti ai senatori Pdl dice: "Siamo sempre il sostegno più importante di questa maggioranza. Se il governo continua così sul fisco si va al voto". Il Professore ha incontrato a Palazzo Chigi i leader dei due maggiori partiti
Roma, 21 dicembre 2011 - "Siamo sempre il sostegno più importante di questa maggioranza. Il governo dovrà relazionarsi con noi prima di portare qualsiasi provvedimento in Parlamento. Questa volta con la manovra è andata così, per questioni di urgenza, e l’abbiamo approvato. Ma a Monti ho detto: 'attenzione, è la prima e l’ultima volta'. Così l’ex premier Silvio Berlusconi parlando ai senatori del Pdl, ha lanciato un chiaro avvertimento all’esecutivo. "Noi come Pdl - ha aggiunto - dobbiamo essere consultati, ci deve essere una consultazione preventiva prima dei provvedimenti. Altrimenti non ci staremo".
"Quanto durerà questo governo? Credo che nessuno possa dire quanto potrà durare. Si potrebbero verificare alcune condizioni, la prima delle quali è un accordo con l’Udc, con cui noi vinceremmo sicuramente, e per questo cercheremo di avviare con l’Udc trattative che possano portare a stringere delle alleanze". "L’altra possibilità - ha sottolineato Berlusconi - è se i sondaggi ci dicessero che possiamo vincere anche da soli, e questo è possibile se questo governo continuasse con questa imposizione fiscale, e se la posizione della sinistra e dei sindacati" continuasse ad essere rigida: "se questo avvenisse - e cercheremo di farlo capire con la propaganda - allora in quel caso si potrebbe andare ad elezioni".
L'INCONTRO CON MONTI - E’ opportuno che ci sia un dialogo "fluido" fra il Governo e le forze politiche che lo sostengono: Mario Monti, nell'incontro a colazione con l'ex premier Silvio Berlusconi, avrebbe invitato il leader del Pdl a mantenere costantemente aperto il canale di collegamento con il Governo.
All’incontro odierno a Palazzo Chigi hanno partecipato anche Letta, Catricalà e Moavero. I rapporti fra Letta e Catricalà sono consolidati ed è stato proprio Catricalà ad accompagnare l’ex Presidente del Consiglio all’uscita nel cortile di Palazzo Chigi.
L’incontro, secondo quanto si appreso, viene definito di "grande cordialità". Il Governo avrebbe espresso a Berlusconi il convincimento che non ci sarà bisogno di una nuova manovra nel 2012, se le cose procederanno senza scossoni. Monti e Berlusconi non avrebbero toccato l’argomento dell’asta sulle frequenze tv. Il giro di orizzonte sulla situazione politica e sull’attività di Governo è stato però ampio, con particolare riguardo alla votazione di domani sulla manovra da parte del Senato.
BERLUSCONI: CABINA DI REGIA - Il carattere positivo dell'incontro è sottolineato dallo stesso Berlusconi, che in occasione dello scambio di auguri di Natale avrebbe confidato agli eurodeputati del Pdl che con il governo Monti la collaborazione sarà proficua e leale.
L’ex premier, a poche ore dal faccia a faccia con Mario Monti, lancia l’idea di una cabina di regia che coinvolga il governo, i segretari dei partiti della maggioranza e i capigruppo: “Credo che sia importante che il governo possa approfondire i temi con i segretari di partito, ma anche con i capigruppo”.
Con il presidente del Consiglio “è stato un incontro cordiale, abbiamo guardato al futuro e a ciò che si deve fare per la crescita e il rilancio dell’economia e dello sviluppo. Troveremo il modo di discutere con questo governo i futuri provvedimenti - ha sottolineato il Cavaliere - in modo che i provvedimenti possano arrivare in Parlamento avendo avuto un nostro accordo precedente, così che l’itinerario parlamentare possa essere più agevole”.
L'ex premier ha poi negato di aver parlato con Monti dell'asta sulle frequenze tv e dell'articolo 18: “Abbiamo parlato - spiega il Cavaliere - un po’ dei provvedimenti che sarebbe utile assumere per rilanciare l’economia. Tra questi c’è in assoluto il tema del lavoro. Poi - conclude - vedremo nei particolari, ma il tema del lavoro è un capitolo importante su cui questo Governo dovra’ esercitarsi”.
Berlusconi concorda poi con Monti, dice, sui temi europei: “E’ inaccettabile il direttorio a due” targato Merkel-Sarkozy. Su questo con il premier Mario Monti “siamo d’accordo”.
Quanto alla riforma della legge elettorale, l’ex premier ritiene che nonostante “l’attuale legge sia buona, deve essere assolutamente cambiata per quanto riguarda il premio di maggioranza in Senato, che non deve essere attribuito regionalmente ma a livello nazionale”. Inoltre, per Berlusconi “c’e’ una grande voglia degli elettori di poter indicare il proprio eletto, magari per una quota percentuale”.
Alla domanda poi su come abbia trovato il presidente del Consiglio, il Cavaliere spiega: “No, l’ho trovato in condizioni di assoluta efficienza. Però confermo che l’attività di governo è assolutamente stressante. Anche il presidente Monti si trova coinvolte certe volte in critiche sui giornali che non possono lasciarlo indifferente”. Infine, Berlusconi ribadisce che “oggi con Monti è’ andata bene”, del resto “ci conosciamo da tanto tempo, in Europa l’ho mandato io”, ricorda l’ex premier che ha concluso tornando sulla necessità di “approfittare di questo periodo per fare le riforme”.
Ma anche il voto non è un orizzonte lontanissimo: “Tutte le forze politiche sono pronte” all’eventualita’ di elezioni “dato che non si sa come evolverà la situazione in Italia, quindi è chiaro che tutte le forze politiche si devono tenere pronte a una possibile campagna elettorale”.
“Noi siamo pronti - ha aggiunto - con diverse attenzioni in tutte le varie situazioni che ci devono vedere impegnati in campagna elettorale”.
BERSANI - “Qualcuno in giro pensa che licenziando si creino meglio lavoro, questa è un’assurdità e non credo sia assolutamente nelle intenzioni del governo". A spiegarlo è stato Pier Luigi Bersani, al termine dell’incontro di circa un’ora e mezzo a palazzo Chigi con il premier Mario Monti. Poi, rispondendo a una domanda sull'ipotesi di una cabina di regia dice: "Il regista c’è già, lasciamo perdere le cabine...".
"Abbiamo parlato dei passi fatti e soprattutto di quelli da fare - spiega il segretario del Pd -. E abbiamo discusso dei temi sociali che ci stanno prioritariamente a cuore come i temi della crescita. Noi confermiamo l’assoluta lealtà al governo e anche l’esigenza di rendere chiare e trasparenti le nostre posizioni". Bersani sottolinea: "In questo anno bisogna portare assolutamente a casa qualche cambiamento su temi che lo pretendono da troppi anni", riferendosi a riforme istituzionali e a quella elettorale. Il Pd "è pronto al dialogo con tutte le forze politiche" non solo Pdl e Terzo polo, ma anche Idv e Lega.