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Clamorose dimissioni della donna simbolo del centrodestra milanese. Dopo la dura sconfitta con Pisapia e l'addio a Palazzo Marino, ecco il ritorno alla dimensione "di privato cittadino". Con incarichi solo nel sociale
Milano, 27 gennaio 2012 - Letizia Moratti, sindaco di Milano nel precedente mandato e duramente battuta da Giuliano Pisapia nelle elezioni 2011, dopo Palazzo Marino dice addio anche al Consiglio comunale della città. Con una lettera al presidente Basilio Rizzo, la Moratti - da tempo ridimensionata nel centrodestra milanese - sancisce il definitivo distacco dalla politica cittadina. Ora il suo impegno sarà interamente rivolto alla Comunità di San Patrignano, in provincia di Rimini, alla cui vita partecipa da quando Vincenzo Muccioli la fondò.
IL TESTO - "Egregio Sig. Presidente, è per il rispetto che nutro per Milano e nei riguardi dell'importante lavoro che il Consiglio Comunale svolge nella quotidianità, che oggi mi trovo a comunicare una decisione sofferta ma lungamente ponderata" è l'incipit della lettera alla Presidenza con cui l'ex sindaco di Milano, Letizia Moratti, formalizza le sue dimissioni -. In questi mesi ho intrapreso un'intensa attività nel sociale in una realtà che la mia famiglia segue ininterrottamente da oltre 30 anni. Un impegno che si è progressivamente accentuato e che giorno dopo giorno ha assorbito le mie energie e il mio tempo, tenendomi sempre più spesso lontana dal lavoro del Consiglio Comunale. Ritengo pertanto opportuno rinunciare al mio incarico di Consigliere Comunale".
PATTO TRADITO? - "Ritornare ad essere per Milano un privato cittadino - conclude la Moratti - non significa però rompere il patto con le migliaia di cittadini che mi hanno eletta in questo consesso. Anche se in modo diverso e indiretto continuerò a partecipare alla vita civile e politica della mia città, approfondendo i temi e le questioni importanti per essa e per il mio Paese". In realtà, è il sigillo formale a una stagione politica chiusa da tempo. Della quale la Moratti è stato il simbolo, prima di perdere la sua battaglia. Ora l'ex sindaco di Milano, ex ministro della Pubblica istruzione ed ex presidente della Rai, si misurerà in esclusiva con il sociale. A San Patrignano. Il vero impegno della sua vita.