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L'ex ministro dell'Interno chiede "chiarezza", ma precisa: "Non è un ultimatum". Un'altra Lega con lui al vertice? "Assolutamente no". Con Bossi alcune posizioni non condivise, ma "l'amicizia è tale che queste cose si superano"
Roma, 27 gennaio 2012 - Se quello di Roberto Maroni (e della Lega) a Silvio Berlusconi non è un ultimatum, poco ci manca. Il messaggio che l'ex ministro dell'Interno lancia dalla trasmissione Le Invasioni Brabariche di La7 è chiaro: o noi (Lega) o Mario Monti, Berlusconi deve scegliere. Se non ora, quando, si direbbe, perché Maroni ricorda al suo ex premier che "se appoggia Monti poi quando si andrà alle elezioni non può chiedere alla Lega di fare accordi perché qualche problema c’è".
Maroni tiene a sottolinare che il loro (del Carroccio) non è un "ultimatum", ma una semplice "richiesta di chiarezza". Al momento, però, Berlusconi non sembra averla "né gradita, né accolta".
"MAI UNA LEGA GUIDATA DA MARONI" - Non ci sarà un’altra Lega guidata da Roberto Maroni? “Assolutamente no”. L'ex ministro replica così all’intervistatrice che gli chiede se ha notato negli ultimi tempi episodi di mancanza di lucidità di Bossi: “No. Ci sono alcune posizioni che io non ho condiviso... Non sempre abbiamo avuto le stesse posizioni su tanti temi. E anche negli ultimi tempi non ho condiviso alcune decisioni prese. Ma il nostro rapporto di amicizia è tale che queste cose si superano. Spero - conclude - che le Lega possa continuare anche dopo di me”.
Sulla manifestazione dell 22 gennaio scorso a Milano, Maroni si lascia un po' andare: "Avrei parlato volentieri dal palco", ma "non era previsto che parlassi" e comunque "non l’ho vista come una punizione o il tentativo di non farmi parlare".
"IO PREMIER? NON MI CI VEDO" - Roberto Maroni non si “vede” nei panni del primo ministro e, anzi, si dichiara non interessato al ruolo: “No, perché so che cosa significa farlo, al di là del fatto che ci sono diecimila persone più brave e preparate di me. Con queste regole è una figura che non ha potere: non può revocare ministri che nomina, non può gestire il portafoglio, cosa che spetta ai singoli ministri”.
"A VERONA PER TOSI"- Domenica prossima sarà a Verona per sostenere la ricandidatura del sindaco uscente Flavio Tosi: “Spero che riesca a correre da solo, con liste civiche. Lo stimo ed è un amico, e penso possa farcela perché ha lavorato bene”. Riguardo la sua presenza a Verona in suo sostegno, che potrebbe trovare dissensi all’Interno della Lega, Maroni si è limitato a replicare: “Mi ha invitato ad andare e non vedo perché non andare”.