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Il ministro dell'Interno annuncia una norma che "rivoluzionerà il sistema di rilascio dei permessi di soggiorno". E anche la polemica sulla cittadinanza per "ius soli: "Governo e parlamento troveranno il punto di equilibrio"
Roma, 1 febbraio 2012 - “Stiamo mettendo a punto una norma, che penso che riusciremo a completare nel giro di una o due settimane, e che rivoluzionerà ri il sistema di rilascio dei permessi di soggiorno e quindi porterà a dei cambiamenti”, annuncia Anna Maria Cancellieri rispondendo a una domanda, in commissione Affari costituzionali della Camera, su cosa intende fare il governo per il contributo maggiorato a 200 euro per la tassa di soggiorno.
OPPORTUNO RIORDINO - “Per quanto credo si sia fatto già molto su immigrati e sulla cittadinanza - dichiara il ministro durante l’audizione - c’è ancora molto da fare”. Per quanto riguarda i permessi di soggiorno, “i cambiamenti” che il Viminale sta studiando - spiega il ministro - “avranno riflessi" (contestuali) "anche dal punto di vista economico”. Questa “rivoluzione sarà ben fatta” e secondo il ministro servirà a superare le varie “difficoltà sulle domande per i permessi di soggiorno". "E’ un riordino della materia" continua la Cancellieri: quindi più ampio del semplice "ritocco dei tributi".
IUS SOLI - Poi c'è la questione della cittadinanza. Nel governo "non ci sono chiusure" sulla concessione della cittadinanza ai figli di immigrati in base allo ius soli, "ma neppure un’apertura incodizionata"idichiara il ministro. La cittadinanza ai bambini nati in Italia o arrivati nel nostro Paese piccolissimi “non può avvenire per mero automatismo ma al termine di un processo di reale integrazione, come ad esempio vivere stabilmente e aver fatto gli studi nel Paese", aggiunge il ministro dell'Interno. “La mia valutazione - spiega la Cancellieri - è di considerare il fenomeno con grande realismo politico. Credo che insieme governo e parlamento possano trovare il giusto punto di equilibrio”.