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Schulz: "Posto di lavoro fisso? Assolutamente sì"

Ma esalta Monti: "Per la prima volta un governo che decide"

Il presidente dell'Europarlamento, ospite a Che tempo che fa, si lascia sfuggire una battuta sulla polemica innescata dalla frase del premier italiano. Elogi per Napolitano: "Ha contribuito a salvare l'Italia e l'Europa"

Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, ospite a Che tempo che fa (Ansa)
Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, ospite a Che tempo che fa (Ansa)

Milano, 4 febbraio 2012 -  Martin Schulz è per il posto di lavoro fisso? "Assolutamente sì". Non ha dubbi il presidente del Parlamento Europeo, nel rispondere, ospite a Che tempo che fa, alla domanda del conduttore Fabio Fazio. E' un attimo, l'unico passaggio  in cui il socialdemocratico tedesco (celebre per essere stato proposto nel ruolo di kapò nazista da Silvio Berlusconi GUARDA IL VIDEO), si mostra in disaccordo col premier Mario Monti.  Il presidente del Consiglio aveva detto:"Che monotonia il posto di lavoro fisso", salvo poi precisare il giorno dopo che la sua frase era stata equivocata.

Per il resto, Schulz non fa altro che portare in palma di mano l'esecutivo italiano, dhiarando che per la prima volta nel Paese "c’è un governo che prende decisioni e la attua”. Per il presidente dell'europarlamento Monti ha ragione quando propone di "attuare il più rapidamente possibile il meccanismo di stabilità". Secondo Schulz, in questo modo lo Stato italiano “potrebbe rifinanziarsi molto più facilmente”, con rendimenti dei titoli di Stato inferiori a quelli attuali.

Elogi anche per Napolitano, che “ha contribuito a salvare l’Italia e l’Europa, mantenendo per due anni la stessa linea di condotta”.

LE PAROLE DI SCHULZ: I PUNTI SALIENTI

"LA CRISI NON SI RISOLVE TAGLIANDO I BILANCI" -  “Le misure varate nell’Ue non sono quelle giuste. Non possiamo risolvere la crisi tagliando i bilanci”.

"CHI HA GUADAGNATO MILIARDI DEVE PAGARE" - La linea di Schulz è chiara: “In Europa serve un’imposta sui grandi capitali, sulle transazioni finanziarie che riguardano banche, assicurazioni e fondi di investimento. Chi ha guadagnato miliardi deve pagare delle tasse”.

“Devono pagare loro - ha continuato Schulz - non sempre i soliti contribuenti”. Per Schulz, che viene dall’Spd, “sui mercati finanziari servono regole migliori e un intervento deciso contro la speculazione”. Il cancelliere tedesco Angela Merkel, ha proseguito Schulz, “è contraria” alla Tobin Tax, “però ha detto che sosterrà la causa di Sarkozy. Sarà chiaramente interessante vedere come la Merkel perorerà la causa di Sarkozy essendo contraria” all’introduzione della Tobin Tax.

"SUGLI EUROBOND MERKEL FRENATA DAI LIBERALI" - Schulz è convinto che la Merkel e il ministro delle finanze tedesco Schaeuble "siano per gli eurobond e hanno già meditato su questo, ma il problema è che i partner della coalizione, il partito liberale, si oppongono".

"GUERRA FRA IRAN E ISRAELE SAREBBE CATASTROFE" - Un conflitto armato tra Israele e Iran "sarebbe una catastrofe", afferma Schulz. "Io sono un grande amico di Israele e in quanto tedesco ne difendo la presenza e l’esistenza, ma un intervento causerebbe una reazione contro Israele in tutto il mondo musulmano e quindi Israele dovrebbe riflettere bene".

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