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“Prevedo che nel 2017 l’euro sarà e continuerà ad essere una moneta solida, come è stato dal principio e durante la crisi”. Lo afferma al Wall Street Journal on line il Presidente del Consiglio Mario Monti
Roma, 7 febbraio 2012 - “Prevedo che nel 2017 l’euro sarà e continuerà ad essere una moneta solida, come è stato dal principio e durante la crisi”. Lo afferma al Wall Street Journal on line il Presidente del Consiglio Mario Monti. Per Monti la crisi non ha danneggiato “la forza e la credibilita’ dell’euro”.
Per Monti molti Paesi adotteranno l’euro nei prossimi 5 anni. Il premier italiano apprezza la decisione della Bce di offrire finanziamenti a tre anni alle banche dell’area euro. “Noi - commenta Monti - rispettiamo l’indipendenza della Bce e le sue decisioni”. Il Presidente del Consiglio mette pero’ in guardia dal rischio che la crisi possa portare “ad un ritorno del nazionalismo in economia”. Le banche, in particolare, hanno ridotto le loro esposizioni nei confronti di altri Paesi, nonostante la moneta unica. “Le banche - dice Monti - tendono a tornare dal loro padre e dalla loro madre”.
Il premier Mario Monti si dice convinto che oggi l’Italia ‘’sarebbe molto meno esposta al rischio di un default della Grecia rispetto a pochi mesi fa". "Se il defualt fosse avvenuto pochi mesi fa le conseguenze per l’Italia sarebbero state estremamente serie".
Infine il premier sulle banche: "Non ci dispiacerebbe se le banche italiane acquistassero un po’ più di Btp’’. Monti ha quindi lasciato intendere di approvare le decisioni prese dalla Bce per offrire maggiore liquidità alle banche, anche se non ha voluto fare alcun commento specifico: ‘’Rispettiamo l’indipendenza della Bce e le sue decisioni’’, ha affermato.