Bologna
/ Ancona
/ Ascoli
/ Cesena
/ Civitanova Marche
/ Fano
/ Fermo
/ Ferrara
/ Forli
/ Imola
/ Macerata
/ Modena
/ Pesaro
/ Ravenna
/ Reggio Emilia
/ Rimini
/ Rovigo
Il presidente del Consiglio intende rispettare i limiti fissati dalle norme, evitando le uscite "non strettamente indispensabili". I regali diretti alla presidenza e superiori a 150 euro dovranno essere restituiti
Roma, 08 febbraio 2012 - Mario Monti contro la Casta, nuovo atto. Giro di vite da parte del presidente del Consiglio alle spese di Palazzo Chigi e del Dicastero di Via Venti Settembre e di tutte le strutture ad essi collegate.
Mario Monti - informa una nota di Palazzo Chigi - in considerazione della primaria esigenza di rispettare gli obiettivi di finanza pubblica, ha diramato istruzioni per assicurare l’economicità e l’efficienza nell’azione amministrativa a tutte le strutture che dipendono dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Presidenza del Consiglio.
Il fine - si legge nella nota - è di assicurare non solo la puntuale e sicura osservanza dei limiti di spesa fissati dalle norme, ma anche di evitare spese non indispensabili o non ricollegabili in modo diretto ed immediato ai fini pubblici assegnati alle singole strutture amministrative, astenendosi dall’effettuare spese di rappresentanza, ed evitando di organizzare convegni, o altri eventi non strettamente indispensabili.
"REGALI E OMAGGI SOLO SOTTO I 150 EURO" - Nella nota di palazzo Chigi si legge anche che “è stata ricordata l’esigenza di osservare scrupolosamente le disposizioni contenute nel codice etico di ciascuna amministrazione, con particolare riferimento a quelle relative al divieto di accettare regali e omaggi di qualsiasi natura di valore superiore a 150 euro, tali da non poter essere interpretati, da un osservatore imparziale, come finalizzati ad acquisire vantaggi in modo improprio. In ogni caso, i regali di valore superiore devono essere restituiti, ovvero ceduti all’Amministrazione di appartenenza”.