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Intanto prosegue l’attività di verifica degli investigatori, finalizzata a fare le pulci ai bilanci contabili degli ultimi cinque anni (2007-2011) della Margherita: non si esclude che Lusi possa essere nuovamente interrogato
Roma, 10 febbraio 2012 - I saldi dei conti correnti delle società 'Ttt' e 'Paradiso Immobiliare', riconducibili al senatore Luigi Lusi, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza nell’agenzia di via Ferdinando di Savoia dell’Unicredit. L’ammontare sequestrato, secondo quanto si è appreso, è di 495 mila euro. A eseguire l’attività è stato il nucleo tributario di Roma delle Fiamme Gialle. Alle società 'Ttt' e 'Paradiso Immobiliare' sono intestati l’appartamento di via Monserrato, nel centro di Roma, e la villa di Genzano in cui risiede l’ex tesoriere della Margherita.
La 'Immobiliare Paradiso', la società riconducibile al senatore Luigi Lusi, l’ex tesoriere della Margherita indagato dalla procura di Roma per appropriazione indebita aggravata in relazione alla sottrazione di 13 milioni di euro, "non è affatto proprietaria di una villa ai Castelli, che sarebbe sconosciuta agli investigatori". Lo afferma, in maniera categorica, il difensore di Lusi, l’avvocato Luca Petrucci che in tarda mattinata si è presentato a piazzale Clodio per chiarire l’equivoco con il procuratore aggiunto Alberto Caperna, il pm Stefano Pesci e l’ufficiale del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza che sta svolgendo gli accertamenti contabili.
"Non c’è nessuna altra proprietà immobiliare, riconducibile a Lusi, che non sia già nota a chi indaga", ha spiegato il penalista. "La Immobiliare Paradiso, a seguito un’asta fallimentare, si era aggiudicata la gara il 16 dicembre 2011 per l’acquisto di una villa ad Ariccia, per cui era necessario un fido di 500mila euro del Monte dei Paschi di Siena. L’istituto di credito, però, si è tirato indietro e Lusi ha rinunciato all’acquisto". Gli investigatori ritengono che l’affare immobiliare non sia stato perfezionato perché poi le notizie di stampa relative all’indagine avviata dalla procura sull’ex tesoriere della Margherita hanno spaventato tutti i soggetti interessati all’operazione.
"Di fatto - ha ribadito l’avvocato Petrucci - questa villa ad Ariccia, che sarebbe stata comprata per un milione e 200mila euro, 600mila in meno del valore di mercato, non fa parte delle proprietà immobiliare di Lusi. Gli inquirenti sanno benissimo che il mio cliente, oltre all’appartamento di via Monserrato, nel centro di Roma, e alla villa di Genzano, possiede altre due case di famiglia, una a Capistrello, in Abruzzo, e una, sempre nella capitale, in via Ugo Ojetti, peraltro, già segnalate ai magistrati quando si è trattato di fare un calcolo ipotetico delle somme da restituire".
Equivoco a parte, l’attività di verifica degli investigatori, finalizzata a fare le pulci ai bilanci contabili degli ultimi cinque anni (2007-2011) della Margherita, prosegue senza sosta per capire se l’ex senatore del Pd si sia appropriato di somme ulteriori. Per questo motivo, a piazzale Clodio, non si esclude che Lusi possa essere nuovamente interrogato se, dalla lettura degli estratti conto, dovessero emergere incongruenze e anomalie.