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Alfano: "Sconsiglio a tutti di candidare Monti"

"Io non ho ancora deciso se partecipare alle primarie del Pdl"

Sul processo Mills a carico di Berlusconi: "Stanno facendo un inseguimento per arrivare a una condanna che non sarebbe valevole perché si prescriverebbe". Sulla legge elettorale: "Vogliamo tenere il pregio e correggere il difetto"

Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ospite della trasmissione 'Che tempo che fa' (foto Ansa)
Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ospite della trasmissione 'Che tempo che fa' (foto Ansa)

Milano, 12 febbraio 2012 - "Come dicono i medici, per una sana profilassi nei confronti del governo, sconsiglio a tutti di candidare Monti e lui stesso credo ambisca a non essere candidato" alle prossime elezioni. Così il segretario del Pdl, Angelino Alfano, durante la registrazione di 'Che tempo che fa'. Parlare già di una candidatura di Monti alle politiche del 2013, come evocato dal portavoce dell’Udc, l’altroieri, secondo Alfano, non rende allo stesso Monti un buon servizio, "perché spesso ci sono dei giochini dietro queste cose".

L'IPOTESI CORRADO PASSERA - Commentando poi l’intervista con cui Roberto Formigoni ha evocato una candidatura dell’attuale ministro dello Sviluppo: "La considerazione di Formigoni mi pare corretta: iscrivendo al Pdl e partecipando alla dinamica democratica delle primarie, (Corrado Passera, ndr) si può candidare". La vera "notizia" dell’intervista di Roberto Formigoni è per Alfano, "che non si candida più alle primarie". "Per noi è una perdita, ma può essere un guadagno per la Regione Lombardia", ha commentato il segretario del Pdl. Alfano ha ribadito che, a suo avviso, la Lega non staccherà la spina a Formigoni.

LA SUA CANDIDATURA - Il segretario del Pdl su se stesso dice: "Non ho ancora deciso se mi candiderò alle primarie del Pdl". Alfano spiega: "La mia educazione personale che è un po' severa mi induce a continuare a fare esattamente il compito che mi è stato assegnato prima di pensare al futuro. Io sono il segretario del Popolo delle libertà -aggiunge- e devo dimostrare di fare bene il compito che mi è stato assegnato. Per il resto si vedrà. Io non sono un uomo da ambizioni con la bava alla bocca, sono una persona assolutamente serena. Quello che è certo - prosegue Alfano - è che il Popolo delle libertà, il mio partito, non sceglierà il candidato alla premiership perché qualcuno mette la spada sulla spalla o perché ci sarà una imposizione, ma tutti i nostri simpatizzanti ed elettori lo sceglieranno con le primarie e lo faremo con un grande slancio democratico".

IL PROCESSO MILLS - Secondo il segretario del Pdl nel processo Mills a carico dell’ex premier Silvio Berlusconi "stanno facendo un inseguimento per arrivare a una condanna che non sarebbe valevole perché si prescriverebbe". Alfano è tornato in questo modo a criticare l’operato dei magistrati di Milano affermando che "nessuno è ancora riuscito a spiegare perché fino a 58 anni Berlusconi non ha avuto problemi giudiziari e da 58 a 73 sì. E’ un busillis di cui dovranno occuparsi gli storici, la risposta che ci siamo dati noi è che si tratta di una persecuzione".

GLI INQUISITI IN PARLAMENTO - "Noi dobbiamo fare più attenzione a chi candidiamo, ma i magistrati devono fare più attenzione a chi indagano": così Alfano ha risposto a una domanda di Fazio circa il fenomeno degli inquisiti in Parlamento. "La politica - ha detto - deve sgranare gli occhi ma i magistrati devono provare di non avere i paraocchi".

LA LEGGE ELETTORALE - Secondo il segretario del Pdl l’attuale legge elettorale "ha il pregio che i cittadini sanno chi sarà il premier e il difetto che i cittadini non scelgono i parlamentari: noi vogliamo tenere il pregio e correggere il difetto e su questo con il Pd siamo d’accordo". Con i democratici Alfano ha spiegato invece di "non essere ancora d’accordo" sulla questione dello sbarramento. Per Alfano bisogna "garantire che chi ha un po' di voti possa entrare ma non la frammentarietà assoluta come nella prima Repubblica".

CASO LUSI - "Noi come partito proporremo una riforma del finanziamento pubblico ai partiti in modo da rendere partecipi i cittadini", dice l'ex Guardasigilli commentando il caso Lusi. "Io vengo da un partito che non ha mai avuto bisogno di trucchi sui soldi - ha detto ancora Alfano - perché ci sono le fideiussioni di Berlusconi e non abbiamo bisogno dei finanziamenti privati".

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