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I dati del rapporto sulla coesione sociale di ministero del Lavoro, Istat e Inps: 8 nuovi contratti su 10 sono fatti con accordi a termine o collaborazioni. E' di 1,7 milioni di persone l'esercito dei parasubordinati, precari con un'età media di 42 anni
Roma, 13 febbraio 2012 - L’incontro tra Cgil, Cisl e Uil e Rete Imprese Italia è andato "molto bene". Lo ha riferito il numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni, al termine del vertice spiegando: "Credo che oggi sia stato fatto un buon passo in avanti. Loro non rifiutano l’estensione delle tutele, ma pongono il problema di come utilizzare bene i soldi dell’intero sistema". Bonanni ha poi auspicato che "questo ragionamento possa servire a estendere la cassa integrazione anche alle piccole imprese", del resto "per noi il punto irrinunciabile è che si abbia la cassa integrazione per tutti", ha aggiunto. Per il numero uno della Uil, Luigi Angeletti, quello di oggi è stato "un incontro proficuo, interessante".
MA LA FIOM VERSO LA PROTESTA - La Fiom verso lo sciopero generale contro la riforma del mercato del lavoro e la vicenda Fiat. Secondo quanto apprende l’Agi, la protesta dovrebbe partire agli inizi di marzo. Per questo è stato convocato d’urgenza domani mattina il comitato centrale.
CONVOCATE LE PARTI SOCIALI - Il Governo ha convocato le parti sociali a Palazzo Chigi per mercoledì prossimo, 15 febbraio, alle 9,45 per continuare la trattativa sulla riforma del mercato del lavoro.
IL GIALLO DEL VERTICE MONTI-CAMUSSO
L'incontro segreto - e la smentita congiunta - tra Mario Monti e Susanna Camusso per sbloccare l'empasse del tavolo sulla riforma del mercato del lavoro continua a far discutere. E il giorno dopo a parlare sono gli altri sindacati.
ANGELETTI - “Il rischio è di parlare di un problema che è importante, ma non il più importante”, dice il segretario della Uil, Luigi Angeletti, secondo cui è necessario invece che si pensi a “norme che facilitino l’ingresso nel mondo del lavoro”.
“Quando c’è una trattativa ogni occasione è buona per fare dei passi avanti - aggiunge il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy - non ci scandalizza che la Cgil abbia incontri informali con chicchessia, come non si viene a scandalizzare la Cgil se ce l’abbiamo noi della Uil, se ce l’ha la Cisl, Confindustria”. Insomma, “Ben venga se serve a sbloccare una situazione e per arrivare a un’intesa che credo sia un bene per tutti, per i lavoratori , imprese e per il paese.
BONANNI - “Non mi fa né caldo né freddo”, risponde invece il segretario generale della Cisl, Raffale Bonanni. “Ritengo faccia bene discutere a ciascuno per capire dove andare - ha aggiunto Bonanni - basta che le discussioni e le proposte siano trasparenti. La mia organizzazione è abituata a dire cosa vuole fare”. Il leader della Cisl ha aggiunto che spera “non ci siano sceneggiate su questa storia. Lo si vedrà nei prossimi giorni, quando il Governo farà le sue proposte”. Bonanni ha infine ribadito: “Nessuno si metta in testa che arriveremo a proteste unitarie con posizioni differenziate”.
I DATI ISTAT, INPS, MINISTERO
I contratti precari dominano nel mercato del lavoro, perché quasi 8 nuovi contratti su 10 (ovvero l’76,3%) sono fatti con accordi a termine o collaborazioni. Nel primo semestre 2011 - secondo il rapporto sulla coesione sociale di ministero del Lavoro, Istat e Inps - sono stati attivati oltre 5,325 milioni di rapporti di lavoro dipendente o parasubordinato. Il 67,7% delle assunzioni è stato fatto con contratti a tempo determinato, l’8,6% con contratti di collaborazione e solo il 19% con contratti a tempo indeterminato. I rapporti di apprendistato sono stati appena il 3% del totale.
Il rapporto rivela che è di 1,7 milioni di persone l’esercito dei lavoratori parasubordinati, precari con un’età media di 42 anni. Nel 2010 i contribuenti parasubordinati (con almeno un versamento nell’anno) sono 1,7 milioni, dei quali 1,4 milioni (85%) collaboratori e poco più di 250mila (15%) professionisti. La componente maschile "è preponderante (58,7%, pari a circa 995mila) su quella femminile (41,3%, circa 700mila)". Il numero dei collaboratori, rispetto all’anno prima, segna un calo dell’1,7% mentre cresce del 3,2% quello dei professionisti. I parasubordinati si concentrano nelle regioni del Nord (55,4%) e in misura molto più contenuta al Centro (25,9%) al Sud (12,5%) e nelle isole (6,2%). L’età media si attesta a 42,2 anni: 45 anni per i maschi e 38,3 anni per le femmine.