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Fisco, dal 2014 caleranno le tasse

E le risorse dell'evasione saranno usate per le fasce deboli

E’ quanto si legge nell’articolo 15 della bozza del dl con le semplificazioni fiscali che approvata venerdì in Cdm. Le risorse che nel 2012 e nel 2013 arriveranno dalla lotta all’evasione fiscale verranno destinate a misure, anche non strutturali, a favore delle fasce deboli. Scatta la lista nera per gli scontrini

Guardia di Finanza
Guardia di Finanza

Roma, 21 febbraio 2012 - A partire dal 2014 le risorse che nel 2012 e nel 2013 arriveranno dalla lotta all’evasione fiscale verranno destinate a misure, anche non strutturali, a favore delle fasce deboli, con particolare riferimento all’incremento delle detrazioni fiscali per i familiari a carico. E’ quanto si legge nell’articolo 15 della bozza del dl con le semplificazioni fiscali che sarà esaminata oggi nel pre-consiglio dei ministri e sarà approvata venerdì in Cdm.

A decorrere dall’anno 2014, si legge nell’articolo 15 della bozza del provvedimento, “le maggiori entrate derivanti negli anni 2012 e 2013 dalle disposizioni di cui al presente decreto in materia di contrasto all’evasione, potenziamento della riscossione e revisione delle sanzioni, accertate, sulla base dei risultati conseguiti, con apposita relazione del ministro dell’Economia e delle finanze da presentare al Parlamento entro il mese di febbraio dell’anno successivo, sono riassegnate nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica” a un Fondo “per essere destinate, con decreto del presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il ministro dell’economia e delle finanze, a misure, anche non strutturali, di sostegno del reddito di soggetti appartenenti alle fasce di reddito più basse, con particolare riferimento all’incremento delle detrazioni fiscali per i familiari a carico”.

DAL 2014 CALANO LE TASSE - Il calo delle tasse, ‘’a decorrere dall’anno 2014’’, cioè dall’anno successivo al pareggio di bilancio, è legato al maggior gettito della lotta all’evasione realizzate nel 2012-13 e sarà condizionato comunque al ‘’rispetto degli obiettivi di finanza pubblica’’. Lo prevede la bozza del dl fiscale.

SCATTA LA LISTA NERA - Arrivano tempi duri per i furbetti dello scontrino. Chi ripetutamente viene segnalato per non aver emesso ricevuta o scontrino fiscale finirà in una sorta di black list su cui l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza potranno concentrare i propri controlli. E’ quanto prevede una norma del pacchetto antievasione contenuta nell’articolo 9 del dl semplificazioni fiscali.

“L’Agenzia delle Entrate elabora - si legge nella bozza del provvedimento - nell’ambito della propria attività di pianificazione degli accertamenti, liste selettive di contribuenti, i quali siano stati ripetutamente segnalati in forma non anonima all’Agenzia stessa o al Corpo della Guardia di finanza in ordine alla violazione dell’obbligo di emissione della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale, ovvero del documento certificativo dei corrispettivi”.

NIENTE PIU' SPESOMETRO - Niente più spesometro per gli acquisti e i servizi ai fini Iva oltre 3mila euro per i quali torna invece l’elenco clienti e fornitori che obbliga a comunicare al Fisco tutte le transazioni effettuate con l’obbligo di emissione della fattura, cioè le operazioni fra imprese. Per le operazioni nei confronti dei privati la soglia resta fissata in 3.600 euro. E’ quanto prevede la bozza del dl semplificazioni fiscali che sarà approvata venerdì in Consiglio dei ministri. A partire dal primo gennaio 2012 salta la soglia dei 3mila euro e, si legge nella bozza del decreto, “l’obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto per le quali è previsto l’obbligo di emissione della fattura è assolto con la trasmissione, per ciascun cliente e fornitore, dell’importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate. Per le sole operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura la comunicazione telematica deve essere effettuata qualora le operazioni stesse siano di importo non inferiore ad euro 3.600, comprensivo dell’imposta sul valore aggiunto”.

CESSAZIONE D'UFFICIO PER PARTITE D'IVA INATTIVE - Scatta la cessazione d’ufficio per le partite Iva inattive. E’ quanto prevede la bozza dell’articolo 9 del decreto con le semplificazioni fiscali. “L’Agenzia delle Entrate - si legge nella bozza - sulla base dei dati e degli elementi in possesso dell’Anagrafe tributaria, individua i soggetti titolari di partita Iva che, pur obbligati, non abbiano presentato la dichiarazione di cessazione di attività” e “comunica agli stessi che provvedera’ alla cessazione d’ufficio della partita Iva”. Il contribuente che rileverà “eventuali elementi non considerati o valutati erroneamente” potrà fornire all’Agenzia delle Entrate “i chiarimenti necessari” entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione. “La somma dovuta a titolo di sanzione per l’omessa presentazione della dichiarazione di cessazione di attività - prosegue la norma - è iscritta direttamente nei ruoli a titolo definitivo”. L’Agenzia delle Entrate consentirà a chiunque di verificare mediante i dati disponibili nell’Anagrafe tributaria “la validita’ del numero di Partita Iva”.

BOZZA, AL MOMENTO NON C’È ICI SU IMMOBILI CHIESA - Non c’è al momento l’introduzione dell’Ici sugli immobili della chiesa e del no-profit nella bozza del dl con le semplificazioni fiscali all’esame del Consiglio dei ministri di venerdì, ma figura una norma strettamente correlata: arriva un potenziamento dei controlli del Fisco sul Terzo settore con l’obiettivo di stanare le finte Onlus. E’ quanto prevede il pacchetto anti-evasione contenuto nell’articolo 9 del dl semplificazioni fiscali.

STRETTA COMPENSAZIONI IVA, SOGLIA SCENDE A 5MILA - Arriva una nuova stretta sulle compensazioni dei crediti Iva con la riduzione da 10mila a 5mila euro della soglia per l’invio preventivo all’amministrazione finanziaria della dichiarazione che attesti il diritto al credito da portare in compensazione. E’ quanto prevede il pacchetto antievasione contenuto nell’articolo 9 della bozza del dl semplificazioni fiscali. La norma produce i suoi effetti già sul credito 2011 e 2012.

DILAZIONE DEI PAGAMENTI TRIBUTARI IN CASO DI DECADENZA DALLA RATEAZIONE - I debiti tributari potranno essere rateizzati in maniera flessibile. E’ quanto prevede la bozza del dl semplificazioni all’esame del Consiglio dei ministri di venerdì. E’ prevista, inoltre, la dilazione dei pagamenti in caso di decadenza dalla rateazione. “Il debitore - si legge - può chiedere che il piano di rateazione preveda, in luogo di rate costanti, rate variabili di importo crescente per ciascun anno”. Una volta ricevuta la richiesta di rateazione, l’agente della riscossione può iscrivere l’ipoteca “solo nel caso di mancato accoglimento dell’istanza, ovvero di decadenza”. I piani di rateazione a rata costante, già emessi alla data di entrata in vigore del presente decreto, “non sono soggetti a modificazioni, salvo il caso di proroga” ai sensi dell’articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 602 del 1973.

SEMPLIFICAZIONE ADEMPIMENTI PER IMPRESE - In arrivo la semplificazione degli adempimenti per le imprese che operano con i Paesi a fiscalità privilegiata. La comunicazione all’agenzia delle Entrate delle cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti di operatori economici degli Stati inseriti nella black list del Fisco sarà obbligatoria solo se queste operazioni supereranno l’importo di 500 euro. E’ quanto prevede la bozza del dl semplificazioni fiscali che sarà esaminato venerdì in Consiglio dei ministri.

CAPITALI ALL'ESTERO, MULTE SALATE - Arrivano multe salate per chi porta capitali all’estero illegalmente. Nella bozza del dl fiscale è previsto un meccanismo che incrementa la sanzione fino al 40% secondo la quantità di denaro esportato. La violazione, si legge nella bozza del provvedimento, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria: dal 5 al 20 per cento dell’importo trasferito o che si tenta di trasferire in eccedenza rispetto alla soglia, se tale valore non è superiore a 10 mila euro; dal 20 per cento al 40 per cento dell’importo trasferito o che si tenta di trasferire in eccedenza rispetto alla soglia se tale valore è superiore a 10 mila euro.
 

ISPETTORI GIOCHERANNO PER SCOPRIRE SCOMMESSE ILLEGALI - Arrivano gli ispettori-giocatori nelle sale da gioco. L’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, si legge nella bozza del dl fiscale, “è autorizzata a costituire, avvalendosi di risorse proprie, un fondo destinato alle operazioni di gioco a fini di controllo, di importo non superiore a cento mila euro annui”. Con decreto del Direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato “è costituito il fondo e disciplinato il relativo utilizzo. Gli appartenenti all’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato sono autorizzati ad effettuare operazioni di gioco presso locali in cui si effettuano scommesse o sono installati apparecchi”. 

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