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Marcegaglia: vogliamo poter licenziare i fannulloni

Ira Cgil. Pd: "Lavoro, senza accordo il sì non è scontato"

Poi assicura: "Non vogliamo abolire il reintegro previsto dall’art.18, il reintegro deve rimanere per i casi discriminatori". Fornero: "Scardinare lacci e lacciuoli per la crescita". Bersani: "No a una riforma senza accordo con le parti sociali"

Emma Marcegaglia (Infophoto)
Emma Marcegaglia (Infophoto)

Firenze, 21 febbraio 2012 - Nei giorni del tavolo delle trattative tra governo e sindacati, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia parla di riforma del lavoro. E lo fa per ribadire la tesi del premier Monti, secondo cui la riforma va fatta anche senza l'accordo con i sindacati e per sottolineare l'esigenza di riformare anche l'articolo 18.

"Se la riforma dell’articolo 18 non servisse a niente - dice ad esempio Marcegaglia parlando a un convegno di Federmeccanica a Firenze allora io andrei in vacanza". Una replica a Roberto Colaninno, presidente di Alitalia, che ha detto di non vedere "il nesso tra la riforma dell’articolo 18 e il ritorno dell’Italia alla crescita".

"Parlo continuamente con multinazionali - spiega la presidente di Confindustria - e tutte mi dicono che fino a che io non sono in grado di licenziare un assenteista cronico, un fannullone, io in questo Paese non vengo ad investire. Allora questo è un problema vero". Insomma, la riforma dell’articolo 18, per la leader degli industriali servirà ad "attrarre investimenti".

Poi assicura: "Non vogliamo abolire il reintegro previsto dall’art.18", ha detto sottolineando come "il reintegro deve rimanere per i casi discriminatori". "Se un imprenditore licenzia qualcuno perché è di colore, una donna, un musulmano, comunista, è giusto che venga reintegrato, perché è un fatto di equità e di etica. Ma - ha precisato Marcegaglia - vogliamo poter licenziare le persone che non fanno bene il proprio mestiere".

E quanto al ruolo del sindacato, "vorremmo avere un sindacato che lotta anche fortemente per tutelare i propri lavoratori, ma vorremmo avere un sindacato che non protegge gli assenteisti cronici, i ladri, quelli che non fanno il proprio mestiere".

Quanto poi all'equazione modifica dell'articolo 18 = licenziamenti facili, Marcegaglia precisa: "Noi vogliamo licenziare le persone che non fanno bene il proprio mestiere, gli assenteisti cronici, i fannulloni". Sarà molto difficile, non aspettatevi cose straordinarie -ha dichiarato Marcegaglia rivolta alla platea degli industriali del - ma io non mollo".

La presidente di Confindustria ha poi ricordato a tal proposito un episodio di violenza di cui è stato vittima il segretario della Cisl Raffaele Bonanni il quale fu aggredito con un candelotto da un lavoratore che risultava in malattia nel giorno dell’aggressione. Il lavoratore è stato licenziato, ha aggiunto Marcegaglia, ma il giudice lo ha reintegrato nel suo posto di lavoro.

Poi la dichiarazione in accordo con Monti: "Credo che sia giusto che nel caso in cui non si arrivi ad un accordo il Governo vada avanti e faccia la riforma che deve fare". E sulla trattativa: "Stiamo lavorando - ha concluso Marcegaglia - con grande attenzione e senso di responsabilità".

E a chi le chiedeva se il Governo intende rompere la trattativa con le parti sociali, risponde: "Non vedo questa volontà del Governo. Andiamo avanti, sono abbastanza ottimista", dice rispondendo ai timori del segretario generale della Cisl, Raffele Bonanni. "Siamo riconvocati per giovedì - precisa - Abbiamo chiesto al ministro Fornero i dati sugli ammortizzatori sociali e il ministro ha detto di sì".

Infine un accenno agli ammortizzatori sociali: "Non bisogna toccarli per almeno due anni", ha detto intervenendo  Emma Marcegaglia.

REPLICA LA CAMUSSO - "L'articolo 18 difende la libertà, non i privilegi"

IL MINISTRO FORNERO - "Noi siamo stati impegnati in una riforma delle pensioni e attualmente siamo impegnati in una riforma del mercato del lavoro come meccanismi atti a scardinare lacci e lacciuoli pesanti rispetto alla capacità del Paese di crescere": lo ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, nel corso di un’audizione in commissione Affari sociali della Camera. "La crescita è l’unica vera chiave che può restituire risorse al Paese", ha aggiunto, "altrimenti possiamo solo discutere di redistribuzione".

BERSANI - Il Pd dice no ad una riforma del mercato del lavoro senza accordo con le parti sociali. Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, dice al TG3 di "non condividere" Monti quando parla di una riforma anche senza accordo. Bersani spiega che il Pd non dà per scontato il sì sulla riforma del mercato del lavoro senza accordo con le parti sociali: "Se malauguratamente l’accordo non ci fosse, valuteremo sulla base delle nostre proposte. Vogliamo vedere quello che viene fuori".

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