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Il ministro del Welfare: "Non ci sono aut aut e credo che anche il Partito democratico sarà disposto ad appoggiare una buona riforma". Sull'articolo 18: "E' sul tavolo". Bonanni: "Farebbe meglio a essere cauta"
Roma, 22 febbraio 2012 - "Ho incontrato diverse volte esponenti del Pd e ho detto loro le linee lungo le quali il governo sente il dovere di muoversi" sulla riforma del mercato del lavoro. "Non ci sono aut aut e credo che anche il Partito democratico sarà disposto ad appoggiare una buona riforma. Questo mi aspetto e per questo sto lavorando". Lo ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, intervenendo in videoconferenza a un convegno a Montecitorio. "Non ho sentito un altolà secco - ha aggiunto - . Credo che si possa discutere con onestà intellettuale con tutti". Comunque, ha concluso, se il governo dovesse considerare l’esito della trattativa "non buono, allora si assumerà la responsabilità di andare avanti" anche senza l’accordo con le parti sociali "e il Parlamento si assumerà la responsabilità di dire se appoggia il governo oppure non lo appoggia".
IL TAVOLO CON LE PARTI SOCIALI - Governo e parti sociali "stanno lavorando bene al tavolo" sulla riforma del mercato del lavoro e "la discussione mi sembra proficua", dice il ministro Fornero, che ha espresso "moderata fiducia" sulla possibilità di un accordo con le parti, ma ha riconfermato "la ferma determinazione ad andare avanti anche, eventualmente, senza l’accordo".
L'ARTICOLO 18 - "Con onestà dico che anche l’articolo 18 sarà posto nel confronto con il sindacato", sottolinea il ministro. "Discuteremo anche di articolo 18 - ha ribadito - lo faremo con apertura e il desiderio di non mettere nessuno in difficoltà, guardando ai problemi e cercando di risolverli".
I GIOVANI - Al tavolo della trattativa per la riforma del mercato del lavoro "c’è la consapevolezza che si tratta di lavorare per il Paese, soprattutto quello rappresentato dai giovani". E ancora: "Proprio ai giovani vogliamo dare prospettive", ha spiegato. "Questa è la base, la motivazione principale del lavoro che stiamo facendo", ha aggiunto il ministro. Per costruire una riforma per favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, ha poi spiegato Fornero, "bisogna cambiare molte delle cose che hanno creato nel tempo una sedimentazione di istituti contrattuali, di ammortizzatori e di pratiche che nei fatti si sono dimostrati veicoli per il precariato". L’idea del Governo, ha affermato ancora, "è qualla di trovare delle leve per scardinare questi veicoli e aprire delle strade positive. Il governo è anche assolutamente consapevole che non basterà un cambiamento delle regole del mercato del lavoro per fare dell’economia un’economia in crescita e dei giovani, giovani con grandi prospettive".
BONANNI: "FAREBBE MEGLIO A ESSERE A CAUTA" - Il ministro del Welfare Elsa Fornero farebbe meglio ad essere “cauta” sul tema del mercato del lavoro, rischia di arrivare ad una “controriforma”. Lo ha detto alla Camera il leader Cisl Raffaele Bonanni, conversando con i giornalisti che gli chiedevano di commentare le minacce di ‘fare da soli’ ribadite oggi dalla Fornero.
“Prima di arrivare a questo consiglierei al ministro molta cautela perché al posto della riforma potrebbe verificarsi una contro-riforma”. In ogni caso, ha aggiunto Bonanni, “la Cisl non abbandonerà mai il tavolo”.