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Camusso: “Quando si tratta di questi temi le prime indicazioni di indiscrezioni non servono". E sulle imprese: "Con loro si possono trovare soluzioni condivise ma non ci dimentichiamo che è Confindustria a chiedere i licenziamenti facili"
Parma, 4 aprile 2012 - Non sprizza entusiasmo, la leader della Cgil Susanna Camusso, alla notizia dell'accordo notturno tra il governo e i paggiori partiti che lo sostengono sulla riforma del Lavoro. E a chi gli chiede un commento si limita a rispondere che “le indicazioni di indiscrezioni non servono”.
Il segretario generale della Cgil, in pratica, chiede di vedere il testo con la “proposta compiuta” e soltanto dopo si faranno le “valutazioni”.(GUARDA IL VIDEO) “Quando si tratta di questi temi le prime indicazioni di indiscrezioni non servono, quando avremo una proposta compiuta daremo una valutazione - ha detto Camusso a margine dell’attivo dei delegati Cgil di Parma -. Quello che pensiamo è chiaro, quello che ci aspettiamo altrettanto. Finché non abbiamo dei testi davanti non daremo nessuna opinione”.
E sull’incontro con i vertici dei partiti e il presidente del Consiglio, ribattezzato del “tunnel”, ha aggiunto: “Sono molto rispettosa della democrazia, del ruolo della politica e del Parlamento ma sul problema di come sono tutelati i lavoratori voglio vedere il testo. Ho grande fiducia in tutti ma conta quello che si scrive”.
LICENZIAMENTI FACILI - Quanto poi alle imprese, Camusso ammette che nel rapporto con le imprese possono essere trovate soluzioni condivise, "ma non ci dimentichiamo che è Confindustria che continua a chiedere che ci siano i licenziamenti facili", attacca Camusso.
"Anche se questa è la stagione - ha detto - in cui possiamo fare molte cose con le imprese, penso a processi di riorganizzazione e iniziative necessarie per la crescita e la tutela dell’occupazione, abbiamo anche conflitti sulle tutele e sui diritti".