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L’11, mercoledì, scadrà il termine per l’ufficializzazione delle candidature, e salvo defezioni dell’ultim’ora, sono dieci i nomi degli aspiranti sindaco
Palermo, 7 aprile 2012 - Ad un mese dalle elezioni comunali del 6 e 7 maggio, dalle quali uscirà il nome di chi, dopo 10 anni, sarà il successore di Diego Cammarata alla guida del Comune di Palermo, il parterre di candidati a sindaco del capoluogo siciliano è quantomai ricco. L’11, mercoledì, scadrà il termine per l’ufficializzazione delle candidature, e salvo defezioni dell’ultim’ora, sono dieci i nomi degli aspiranti sindaco.
L’uomo di punta del Pdl è Massimo Costa, 34enne, ex presidente del Coni regionale, in campo dallo scorso 21 febbraio, quando a candidarlo fu il Terzo Polo con l’avallo arrivato direttamente da Roma di Gianfranco Fini. Dopo alcune settimane, però, l’enfant prodige dell’amministrazione siciliana ha preferito deviare il proprio corso, conquistando i favori del Popolo delle Libertà e, automaticamente, determinando la frattura irrimediabile con Futuro e Libertà e Mpa che inizialmente ne avevano sponsorizzato la candidatura. Con Costa passato al Pdl, appoggiato anche da Udc e Grande Sud, il partito del presidente della Camera, insieme all’Mpa di Raffaele Lombardo, ha deciso di puntare sull’altrettanto giovane deputato regionale Alessandro Aricò, sostenuto oltre che da Fli e Mpa, anche da Mps, Pli e due liste civiche.
A completare il quadro delle candidature di centrodestra, infine, è l’ex sindaco e deputato regionale Marianna Caronia, sostenuta dalle liste “Amo Palermo” e “Cantiere popolare”, più alcune civiche.
Diviso si presenta il centrosinistra. I nomi in corsa sono quelli di Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale sostenuto dal Pd e da Sel, vincitore dalle travagliate primarie dello scorso 4 marzo che hanno avuto strascichi giudiziari con le indagini della Procura palermitana per presunte irregolarità; e del portavoce nazionale di Italia dei Valori Leoluca Orlando, ri-sceso in campo dopo l’uscita di scena di Rita Borsellino, e in aperto contrasto proprio con Ferrandelli, del quale non ha riconosciuto la vittoria alle consultazioni palermitane del partito. Orlando può contare, oltre che sull’appoggio del partito di Di Pietro, su quello di Fds e Verdi.
Altre candidature politiche, poi, sono quelle dell’ex imprenditore Giuseppe Mauro, di Alleanza di Centro; e di Riccardo Nuti, schierato dal Movimento 5 stelle. In questo panorama ricco di nomi, s’inseriscono poi le candidature di Tommaso Dragotto, imprenditore leader del Movimento Impresa Palermo; del generale Antonio Pappalardo, a capo del Movimento Il Melograno; e del sindacalista alla guida della lista “Liberiamo Palermo”, Gioacchino Basile, che può contare sul supporto di Forza Nuova.
Ancora in forse, infine, il nome di Rossella Accardo, moglie e madre di Antonio e Stefano Maiorana, gli imprenditori scomparsi da Isola delle Femmine nel 2007, proposto alcune settimane fa dal Movimento dei Forconi.