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Ddl anticorruzione, pronto emendamento-Severino

Sos di Vietti: basta rinvii, mettere fine allo scandalo

Un'ora e mezza di colloquio con i partiti della maggioranza con il ministro della Giustizia per mettere a punto una intesa sugli emendamenti al ddl anticorruzione, sulle intercettazioni e sulla responsabilità civile dei magistrati

Il ministro della Giustizia, Paola Severino (Ansa)
Il ministro della Giustizia, Paola Severino (Ansa)

Roma, 17 aprile 2012 - Partiti a raccolta per un'ora e mezza dal ministro della Giustizia Paola Severino per cercare di mettere a punto una intesa sugli emendamenti al ddl anticorruzione, sulle intercettazioni e sulla responsabilità civile dei magistrati.

Ieri il premier Mario Monti ha ribadito l’importanza di norme che aiutino ad attrarre gli investimenti dopo l’incontro con l’emiro del Qatar Khalifa al Thani: “Nella conversazione di oggi ho chiesto a sua altezza l’emiro quale fattore in passato avesse maggiormente scoraggiato gli investimenti in Italia e la risposta è stata: in primo luogo la corruzione”.

Il ministro, che ha visto l’Anm e i rappresentanti delle altre magistrature, registrandone la “forte preoccupazione” per la minaccia rappresentata dalle ipotesi di riforma della responsabilità civile delle toghe, ha sempre ribadito di voler rispettare la scadenza delle 14, quando dovrà presentare le sue proposte sulla corruzione alle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera.

L'EMENDAMENTO SEVERINO - “L’emendamento che presenterò oggi tiene conto del confronto di idee svoltosi nel corso degli incontri bilaterali”, dice il ministro della Giustizia, Paola Severino al termine dell’incontro. “La scelta alla base della mia proposta, così come per gli altri due provvedimenti discussi in questi giorni, è stata - rileva - quella di costruire attraverso il dialogo l’ossatura portante dei tre interventi normativi, in modo da delineare una struttura dotata di coerenza e logica interna anche sotto il profilo della misura delle pene”.
Sul ddl anti-corruzione “abbiamo rispettato la tempistica su cui c’eravamo impegnati con i presidente delle commissioni parlamentari”.

L'APPELLO DI VIETTI - Porre fine allo “scandalo” della corruzione che vede “i cittadini chiamati ai sacrifici” mentre “troppe risorse pubbliche vengono dissipate: non c’e’ piu’ spazio per rinvii, attendismi e tattiche”. E’ quanto afferma Michele Vietti, vicepresidente del Csm, a SkyTg24. “Mi auguro che stamattina il vertice (tra il ministro della Giustizia Paola Severino e i partiti, ndr.) possa dare il via libera almeno a parte del pacchetto riforme. Noi abbiamo l’urgenza di intervenire sulla corruzione, ce lo chiede l’Europa, ce lo chiede l’economia perché la corruzione é un forte momento di dissuasione dell’investimento ed é un elemento di perturbazione della concorrenza, che frena la trasparenza e secondo la Corte dei Conti ci costa circa 60 miliardi l’anno”.

Il nodo della riforma che più interessa la magistratura resta per Vietti “una vera, reale accelerazione dei processi” perché “un sistema giustizia funziona solo quando le risposte avvengono in tempi certi e rapidi”.


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