Bologna
/ Ancona
/ Ascoli
/ Cesena
/ Civitanova Marche
/ Fano
/ Fermo
/ Ferrara
/ Forli
/ Imola
/ Macerata
/ Modena
/ Pesaro
/ Ravenna
/ Reggio Emilia
/ Rimini
/ Rovigo
Mano tesa del leader radicale a Beppe Grillo, che da parte sua riprende l'ipotesi dell'Italia fuori dalla moneta unica: "Si potrà svalutare la cara vecchia lira del 40-50%, renderà le nostre esportazioni più competitive"
Roma, 10 maggio 2012 - Dopo l'abbuffata di voti alle amministrative, Beppe Grillo torna a tuonare contro il finanziamento ai partiti. “La soluzione è semplice - scrive il leader del Movimento 5 stelle sul suio blog - se non si possono tagliare i finanziamenti illegali, in quanto rigettati da un referendum, si taglino i partiti. Tertium non datur”.
LA MANO TESA DI PANNELLA - Mano tesa da Marco Pannella a Beppe Grillo per un connubio che il guru dei Radicali considera potenzialmente in grado di dare vita ad una forza politica di “forte alternativa”, in opposto alla vulgata che vorrebbe Grillo capace soltanto di demolire.
“Nel 2007 - ha ricordato Pannella, in una intervista al ‘Fatto Quotidianò- ho scritto la postfazione di un libro che si chiamava ‘Chi ha paura di Beppe Grillo?’. Io non ne ho paura, anzi, il contrario. Ho firmato diversi suoi referendum che in passato sono stati anche i nostri. E dopo che Beppe disse che all’Italia serve una Norimberga come io sostenevo da tempo, gli ho scritto un ‘twist’ che è il modo in cui chiamo i twitter: ‘Grillo parlante o copiane? Finalmente insieme, ti aspetto da sempre...”.
FUORI DALL'EURO - L’Italia deve prendere in considerazione l’ipotesi "di uscire dall’euro, il tema non può essere piu’ un tabu’", ha detto Beppe Grillo in una intervista all’agenzia Bloomberg.
"Il debito pubblico sale, la spesa pubblica è fuori controllo, le aziende falliscono, i costi del lavoro aumentano, gli stipendi calano e noi non abbiamo nemmeno piu’ la possibilità di contrattare sul nostro debito", ha detto Grillo, sottolineando quindi che "l’euro è un cappio al collo che si restringe di giorno in giorno". E nonostante tutti i sacrifici che stanno facendo gli italiani "non c’è nessuna ripresa economica", aggiunge.
Secondo Grillo, con l’uscita dall’euro l’Italia potrà "svalutare la cara vecchia lira del 40-50%, e anche se ciò non risolverà tutti i problemi economici del Paese, renderà le nostre esportazioni più competitive".