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Secondo gli organizzatori della protesta dai toni forti e strumentali, il blitz intende denunciare "la guerra dichiarata dalla finanza internazionale all'Italia e l'atteggiamento del premier e dei leader che lo sostengono"
Roma, 11 maggio 2012 - Macabro blitz della Destra a Roma. Alcuni militanti del movimento hanno appeso a numerosi ponti della Capitale alcuni manichini impiccati, per protesta contro la politica del governo Monti, di Alfano, Bersani e Casini che lo sostengono, e della Bce custode del rigore ma non della crescita.
QUESTIONE SUICIDI - ''Quanti morti dovranno esserci prima che questo governo vada a casa? - si chiede l'esponente romano della Destra, Giuliano Castellino -. Questo blitz vuole denunciare la 'guerra' dichiarata dalla finanza internazionale all'Italia. Numerosi i suicidi, come dati di un bollettino di guerra, a causa della crisi economica e delle politiche finanziarie, fatta di tasse, tagli e cancellazione di diritti, attuate da questo governo imposto dall'Europa e non votato dai cittadini".
'PARTITI CORRROTTI' - Toni volutamente eccessivi, certamente strumentali all'obiettivo della visibilità mediatica. "Con il nostro gesto vogliamo altresì condannare l'atteggiamento di Monti che di fronte a questa tragedia scarica le colpe su altri - continua Castellino -. Il premier e i partiti venduti e corrotti che lo sostengono, sappiano che non gli daremo tregua, che la Destra starà al fianco degli italiani in questa lotta di liberazione nazionale''.
MANIFESTAZIONE A NAPOLI - Intanto il movimento prepara per il 9 giugno una manifestazione a Napoli contro il ''governo delle banche e degli strozzini''.