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Fase 2 del 'Piano di Azione e Coesione per il Mezzogiorno'. Il premier: "Il rigore non è finito, ma vogliamo dare respiro sociale". Fornero: "50 milioni per la social card"
Roma, 11 maggio 2012 - Risorse per 2,3 miliari di euro destinate al Sud. Lo prevede la fase 2 del 'Piano di Azione e Coesione per il Mezzogiorno', presentato oggi dal Governo. Quattro le priorità: la cura dell’infanzia e degli anziani non autosufficienti, interventi per i giovani, la promozione dello sviluppo e innovazione delle imprese anche con la valorizzazione dell’export meridionale e progetti di valorizzazione di 20 poli culturali ad altro potenziale di attrazione, sul modello del Grande Progetto Pompei.
MONTI - Il premier Mario Monti ha spiegato che il piano pone "l’equità in primo piano". "Il rigore non è finito, ma vogliamo dare il senso di un respiro civile e sociale che pur nel rigore è possibile - ha detto il presidente del Consiglio in conferenza stampa -. Abbiamo voluto dedicare attenzione a particolari regioni del Mezzogiorno, dove ci sono risorse che è possibile spendere subito" (VIDEO).
Monti ha spiegato che "il governo ha valutato qual era il momento in cui sporgere testa al di sopra della superficie dell'acqua", ma il varo del piano per il Sud "non è minimamente un cambio di marcia, perchè noi riteniamo che l'attenzione all'equità e alla crescita fossero iscritte e incastonate anche nelle cose più dure che abbiamo dovuto proporre e imporre con la lodevole e da noi sempre apprezzata partecipazione del Parlamento e dei partiti".
Il piano contro la 'vulnerabilità' messo in campo dall'esecutivo - ha sottolineato il ministro per la Coesione sociale Fabrizio Barca - prevede la riprogrammazione dei fondi per il Sud e un investimento nelle regioni meridionali (Sicilia, Calabria, Puglia, Campania) di 850 milioni complessivi. "L’operazione per il solo Sud ha una grossa ‘gamba’ sull’inclusione sociale, per 850 milioni euro, e una seconda grossa gamba per la crescita da 1 miliardo e 500 milioni di euro".
Ecco nel dettaglio come saranno ripartite le cifre:
GIOVANI - Ammontano a 220 milioni di euro i fondi destinati a interventi in favore dei giovani del Mezzogiorno. Le risorse saranno destinate a interventi contro la dispersione scolastica, il non profit, a nuovi interventi per la crescita: finanziamenti per l’autoimpiego e l’imprenditoria giovanile; iniziative per l’apprendistato, promozione di metodi applicati di studi e ricerca nelle Università attraverso l’azione di ricercatori italiani all’estero con il progetto ‘Angels’.
CURA DELL'INFANZIA E ANZIANI - L'esecutivo punta a investire 400 milioni nella cura dell’infanzia. Entro il 2015 - si legge nel piano di azione-coesione fase 2 - si prevede la creazione di 18.000 posti nido entro il 2015 nel Sud. Per l’assistenza domiciliare integrata agli anziani - si legge nel piano - si dovrebbero investire 330 milioni di euro.
DISPERSIONE SCOLASTICA - Saranno invece 77 i milioni di euro messi a disposizione per combattere la dispersione scolastica nel Mezzogiorno. Il consiglio dei ministri ha varato il piano di azione coesione che prevede la "riduzione del fallimento formativo precoce" e della dispersione scolastica, individuando oltre 100 micro-aree ad alto tasso di dispersione scolastica. In queste aree verranno costruiti piccoli impianti sportivi dove, con un focus particolare sull’importanza del rispetto del fair play, promuovere la cultura della legalità attraverso corsi di educazione fisica e di formazione alla pratica sportiva. E’ inoltre prevista la creazione di reti fra scuole ed altri soggetti pubblici.
AREE DI ATTRAZIONE CULTURALE - Ammontano a 330 milioni di euro i fondi stanziati per la valorizzazione del patrimonio culturale del Sud Italia. Gli altri obiettivi dell’investimento sulle aree culturali riguardano la razionalizzazione delle condizioni di gestione e sostenibilità dei poli culturali oggetto dell’intervento, l’adozione dell’innovazione delle tecnologie e metodologie di conservazione e valorizzazione; il rilancio dell’attrattività delle aree culturali oggetto dell’intervento; sviluppo e rafforzamento della competitività territoriale, anche in chiave turistica, attraverso interventi integrati caratterizzati da avanzata maturità progettuale.
COMPETITIVITA' E INNOVAZIONE - Circa 900 milioni di euro, infine, sono gli investimenti destinati a stimolare la competitività e l’innovazione delle imprese: 330 milioni per le aree di attrazione culturale, 4,4 milioni per accelerare la giustizia civile (a cui vanno aggiunti 2,8 da risorse nazionali), 124 milioni per l'efficientamento e l'innovazione energetica, 50 milioni per l'apprendistato.
SOCIAL CARD - Il ministro del Welfare, Elsa Fornero, ha aggiunto che l'esecutivo destinerà 50 milioni al programma di sperimentazione della nuova social card destinata alle fasce più povere di popolazione e per cui è previsto un piano che coinvolgerà le città del Nord e del Sud con oltre 250 mila abitanti. "Cinquanta milioni non e’ moltissimo", ha aggiunto Fornero spiegando che "si tratta di una misura di contrasto alla povertà perché i cittadini che non hanno mezzi devono poter contare su un reddito minimo". Il lavoro - ha aggiunto - sarà fatto con gli assessori municipali sarà quello di individuare i singoli casi e quindi di intervenire: "Non diamo 50 euro per spenderli al supermercato, ma per attivare persone verso percorsi che possano renderli meno povere".