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Cancellieri: "Tav madre di tutte le preoccupazioni"

Poi precisa, ma il movimento e la Val Susa insorgono

Il ministro dell'Interno parla della minaccia del terrorismo, poi risponde alle domande facendo riferimento all'alta velocità. Il Viminale: "Solo problemi di ordine pubblico"

No Tav, un cassonetto dato alle fiamme per bloccare la circolazione stradale in Val di Susa (Olycom)
No Tav, un cassonetto dato alle fiamme per bloccare la circolazione stradale in Val di Susa (Olycom)

Alessandria, 14 maggio 2012 - Il terrorismo resta al centro delle preoccupazioni del governo soprattutto dopo il ferimento dell'amministratore delegato di Ansaldo nucleare, il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri lo ribadisce da Pavia, spiegando che non ci sarà un incremento di uomini dell’esercito per combatterlo ma che verranno impiegati quelli che già ci sono "con una razionalizzazione".

Spostandosi poi ad Alessandria, però, il ministro si infila in una spinosa polemica. A chi le domandava della situazione piemontese e dei problemi legati alla Tav, Cancellieri ha risposto: "La Tav è la madre di tutte le preoccupazioni. Lavoreremo anche per il Piemonte". Una frase forte che non poteva passare inosservata, tanto da spingere il Viminale, qualche ora dopo, a diramare una nota per spiegare che la preoccupazione a cui il ministro si riferiva "non è legata al rischio terrorismo, ma alle opere da realizzare per l’alta velocità Torino-Lione, alle esigenze delle comunità locali e ai problemi di ordine pubblico".

La precisazione tardiva, tuttavia, non basta a placare gli animi di No Tav e amministratori della Val di Susa che sono già insorti.

NO TAV ONLINE - L'accenno alla Tav ha fatto insorgere gli attivisti sulla rete. l popolo No tav non ci sta ad essere accostato al terrorismo.  Alla vigilia di un week end di protesta in Val Susa, dal 18 al 20 maggio, i no tav vedono nella posizione del governo il tentativo di criminalizzare i movimenti di resistenza sociale. "Ecco dove volevano andare a parare", commenta ad esempio Charlie Shrop su twitter e su notav.eu, uno dei siti del movimento. "Il cerchio si chiude", aggiungono altri.

Marsel Gusso punta il dito contro "la malafede e l'antidemocraticita' di questo governo", mentre l'attivista 'diamante grezzo' osserva che "sono arrivati dove prevedevamo tutti. Criminalizzare il movimento NoTav e' il loro obiettivo principale", dice. Per Roberto Gastaldo c'e' un asse tra "banchieri e celerini" che "si aiutano a vicenda". Non mancano voci critiche con Cancellieri anche fuori dal movimento No Tav e dai siti di riferimento. I piu' giovani, ad esempio, su twitter si affidano all'ironia. "Oh come sono preoccupata...", posta una sorridente Vanex. Altri trovano lo spunto per incoronare i ministri "maestri indiscussi di 'soffiatori su fuoco'. Su Rieduchescional channel".

LA COMUNITA' MONTANA - "Queste dichiarazioni mi sembrano assolutamente fuori luogo". Così il presidente della Comunità montana valle di Susa e val Sangone, Sandro Plano, commenta le parole del ministro Cancellieri. "Sono fuori luogo perchè tutto il Movimento No Tav, anche sotto la spinta degli amministratori, non ha mai assunto connotazioni terroristiche anche se, a volte, le manifestazioni sono un po’ uscite dalle righe. I leader del movimento sono sempre stati a volto scoperto e nessuno ha mai incitato alla violenza ne’ palese ne’ strisciante”.

CAMUSSO - "Penso che il ministro Cancellieri con il terrorismo riproponga una strada che abbiamo già visto: l’esercito. Capisco la sua preoccupazione, credo pero’ che la vera necessita’ del Paese sia avere un’intelligence che funzioni": lo ha detto a Genova il segretario della Cgil, Susanna Camusso. "Serve una capacità di indagine rispetto al fenomeno terroristico - ha detto -. Il vero problema del Paese è ricostruire una capacità di indagine e prevenzione, non l’esercito".

MANGANELLI - Sul tema del terrorismo è intervenuto da Caltanisetta anche il capo della Polizia, Antonio Manganelli  "La stagione del terrorismo è chiusa e sarei molto cauto ad affermare il contrario".

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