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C'è un po’ di tutto tra i 3.127 enti strumentali, società, consorzi di Regioni, Province e Comuni sui quali secondo l’Upi si potrebbe intervenire per tagliare la spesa. L'Emilia Romagna sarebbe la regione con il maggior numero di enti
Roma, 29 giugno 2012 - C'è un po’ di tutto tra i 3.127 enti strumentali, società, consorzi di Regioni, Province e Comuni sui quali secondo l’Unione delle Province Italiane si potrebbe intervenire per tagliare la spesa.
Spulciando l’elenco diviso per regioni, in Piemonte si trova ad esempio un Centro piemontese di studi africani, un Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente e un Centro internazionale del cavallo. In Emilia Romagna - la regione con il maggior numero di enti secondo i dati dell’Upi, che fanno riferimento al rapporto 2009 - compare un Centro di documentazione di storia della psichiatria. Tra i consorzi campani, ce n'è uno che si occupa delle “applicazioni dei materiali plastici per i problemi di difesa dalla corrosione”.
In Puglia, esiste un Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali e anche un Ente Autonomo Fiera Mostra dell’Ascensione di Francavilla Fontana. In Veneto, troviamo un Consorzio intercomunale soggiorni climatici di Verona, un Istituto per la conservazione della gondola e la tutela del gondoliere e un Istituto culturale delle comunità dei ladini storici delle Dolomiti bellunesi, oltre a una Fondazione Centro Studi Transfrontaliero del Comelico e Sappada. In Liguria, una Scuola di vela S. Teresa.
I 3.127 enti operanti a livello regionale censiti nel 2009 dal Ministero del Tesoro si suddividono in: enti (266), consorzi (507), aziende (407) e società partecipate (1.947). La regione che ha il maggior numero di enti è l’Emilia-Romagna (368), quella che ne ha di meno è invece il Molise (21) e, oltre a quest’ultima, altre sei regioni hanno fino a 100 enti dipendenti: Basilicata (29), Umbria (66), Puglia (73), Calabria (84), Lazio (91) e Provincia autonoma di Bolzano (97). Quattro regioni presentano invece un numero di enti inferiore ai 200: Marche (111), Sardegna (118), Abruzzo (135) e Friuli-Venezia Giulia (171); mentre sei regioni hanno un numero di enti inferiore ai 300: Sicilia (206), Liguria (220), Piemonte (253), Veneto (258), Campania (262), Toscana (267), Lombardia (297). A questi numeri vanno aggiunti: 47 Fondazioni a partecipazione regionale, 84 Fondazioni a partecipazione sub-regionale, 165 Aziende Sanitarie Locali, 41 Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, 24 Autorità e enti portuali, 11 Parchi nazionali e 94 Parchi regionali ed interregionali.
PASSERA: "UN ESERCIZIO MOLTO SERIO" - La spending review è “un esercizio molto serio che è iniziato da tempo, che avrà un passo importante in questi giorni e che continuerà, perché è chiaro che, prima di poter chiedere, bisogna dimostrare di saper tagliare”. Così il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, in visita al Porto di Ravenna assieme alle autorità locali, ha parlato della spending review attualmente allo studio del Governo Monti. A giudizio di Passera e’ importante ridurre gli sprechi “sia per l’amministrazione centrale che per quella periferica”. Ai suoi occhi la spending review è “uno sforzo, come minimo, necessario per evitare l’aumento dell’iva”.
LUNEDI' MONTI INCONTRA LE PARTI SOCIALI - E’ in programma a Palazzo Chigi, per le 9 di lunedì, un incontro tra Mario Monti e le parti sociali per discutere del piano dei tagli della spending review. Alle 11, sempre stando all’agenda del presidente del Consiglio sul sito di Palazzo Chigi, toccherà invece ai rappresentanti degli enti locali.
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