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Dopo l'approvazione in Senato della spending review, il ministro Patroni Griffi ai sindacati: leggano il testo definitivo
Roma, 5 luglio 2012 - Oggi la Spending review approda al Consiglio dei ministri con alcune modifiche: sono 'salvi' i mini-ospedali. Secondo quanto si apprende, nel decreto sulla spending review non ci sarebbe più l’intervento previsto dalle bozze circolate nei giorni scorsi che ipotizzava la chiusura per decreto - di fatto un taglio deciso direttamente - delle strutture ospedaliere con meno di 80 posti letto.
Nella bozza salta l’articolo 6 sul blocco delle tariffe, mentre l’aumento dell’Iva di due punti percentuali slitta al primo luglio 2013. Inoltre nel provvedimento non c'è il taglio del numero delle Province che invece compariva nei testi precedenti.
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - La verifica delle piante organiche della pubblica amministrazione "dovrebbe essere conclusa entro ottobre”, ha detto il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi, conversando con i cronisti a margine del seminario ‘Governare il cloud’. La spending review, ha aggiunto, è "un’operazione complessa che serve per migliorare il Paese in un momento difficile e per dargli una prospettiva razionalizzando l’uso delle risorse e riorganizzando l’apparato pubblico dell’amministrazione statale”.
APPELLO AI SINDACATI - La preoccupazione dei sindacati sulle decisioni del governo sulla spending review "è comprensibile” ma "è importante che anche loro leggano il testo definitivo che stiamo mettendo a punto”, ha aggiunto Patroni Griffi. "Oggi si saprà precisamente cosa decideremo”.
DUE PROVVEDIMENTI - "Non è detto che ci sara’ solo un provvedimento” sulla spending review, "potrebbero essercene due nell’arco di alcune settimane”, ha detto il ministro dell’Agricoltura, Mario Catania, a margine dell’assemblea nazionale di Coldiretti.
"Oggi ci sarà il Consiglio dei Ministri sulla spending review”, ha aggiunto Catania precisando che "non c’è ancora una decisione ufficiale ma c’è il preallarme è per oggi pomeriggio alle 17. Dopo il Cdm vedremo se ci sarà il via libera al decreto”. Il ministro ha sottolineato che sul tavolo ci sono "tematiche complesse, con risvolti tecnici complicatissimi, su tutta una serie di temi che vanno dal pubblico impiego agli enti pubblici alle società”.
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