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Nuovo capitolo sulla polemica Monti-Squinzi innescata dalle parole del leader di Confindustria sulla spending review. Squinzi si dice sorpreso dalla reazione del premier e aggiunge: "Non c'è nessun asse con la Cgil, noi dialoghiamo con tutti"
Roma, 9 luglio 2012 - Nuovo capitolo nella polemica Monti - Squinzi nata dopo le critiche del leader di Confindustria alla spending review durante il faccia a faccia con Susanna Camusso. Pronta era arrivata la replica del premier: "Le sue parole fanno aumentare lo spread".
Un botta e risposta che ha un seguito, con Squinzi che oggi torna sulle dichiarazioni di Monti per quello che sembra un dietrofront: "Non me le aspettavo, sono polemiche basate su frasi decontesualizzate dal discorso generale in cui il senso era diverso", dice il leader di Confindustria che però sottolinea: "Non sono le mie dichiarazioni a far salire o scendere lo spread”.
Squinzi parla a margine dell'assemblea degli industriali di Lucca e chiarisce: “Non c’è nessun asse con la Cgil, noi siamo pronti a dialogare con tutti. Il dialogo è quanto mai necessario in questo momento”.
"APPREZZIAMO IL LAVORO DI GOVERNO" - "Stiamo apprezzando quello che sta facendo il Governo sicuramente - assicura Squinzi -, anche se c’è ancora tanto da fare”.
“Ho sempre apprezzato, e non ho mai detto il contrario, il professor Monti e il suo Governo”. Tra l’altro, prosegue Squinzi, “ci hanno dato credibilità internazionale che non avevamo negli ultimi tempi”. Tanto che, conclude, “come Confindustria ci siamo attivati in Business Europe perché le posizioni del Governo Monti vengano sostenute a livello europeo”.
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