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Spending review,
la rivolta delle farmacie
"Serrata il 26 luglio"

Contestati Fornero e Balduzzi
"Stop alla convenzione con l'Ssn"

Annarosa Racca (Federfarma): "Se la situazione non cambia, altre giornate di protesta". Ma le parafarmacie contrattaccano: "Farmacisti? I più ricchi dopo i notai. Perché non si sacrificano?" 

La protesta dei farmacisti davanti a Montecitorio (foto Ansa)
La protesta dei farmacisti davanti a Montecitorio (foto Ansa)

Roma, 10 luglio 2012 - Le farmacie resteranno chiuse il 26 luglio. Lo annuncia in una nota Federfarma, dopo che 300 delegati sindacali delle 120 associazioni territoriali dei titolari di farmacia hanno manifestato oggi davanti a Montecitorio contro le misure "inique ed economicamente insostenibili" poste a carico delle farmacie dal provvedimento sulla spending review, all'esame della commissione Bilancio del Senato.

'TAVOLO SUBITO - La decisione di serrata, preannunciata in mattinata dal presidente Annarosa Racca, include la richiesta "già reiteratamente avanzata al governo" di apertura immediata del Tavolo per definire un nuovo sistema di remunerazione della farmacia - previsto da una legge del 2010 finora rimasta inattuata - superando le misure del DL 95. "L’assemblea di oggi? Solo un punto di partenza - sottolinea la Racca -. Questi tagli non sono sopportabili: le farmacie che vivono di servizio sanitario nazionale non potranno reggere".

SOLO UN INIZIO - "Se la situazione non cambierà - prosegue nelle sue doglianze la presidente di Federfarma -, ci saranno altre giornate di protesta delle farmacie, fino alla disdetta della convenzione con il sistema sanitario nazionale". La conseguenze, ha detto durante una conferenza stampa, "è che la gente potrà rimanere senza i farmaci necessari".

IL TAGLIO DI 40MILA EURO - "Per effetto della spending review già nel 2013 si determinerà un ulteriore taglio pari a 40 mila euro in meno per ogni singola farmacia: un taglio che si somma a tutte le altre trattenute già previste". Racca, sottolinea, nel corso di una conferenza stampa, che per effetto di questo nuovo taglio si arriverà alla perdita del posto per circa 20 mila dipendenti sul totale delle 18 mila farmacie private in Italia.

FORNERO CONTESTATA - Fischi rivolti al ministro del Lavoro Elsa Fornero in uscita da Montecitorio. In questo modo i farmacisti hanno 'salutato' il ministro che usciva dalla sede della Camera dei deputati per entrare immediatamente in auto. Duri slogan anche all’indirizzo del ministro della Salute: "Balduzzi - hanno urlato i farmacisti - sei un improvvisato, buffone".

VOCE CONTRO -  "Nel momento in cui il governo sta chiedendo sacrifici ai cittadini per salvare e assicurare un futuro al Paese ognuno deve fare la sua parte, anche le farmacie" dichiara il presidente della
Federazione nazionale farmacia non convenzionata, Giuseppe Scioscia che reputa "incomprensibile" la posizione di Federfarma. "Stando ai recenti dati del ministero delle Finanze infatti - precisa - i titolari di farmacia
nonostante la crisi economica non hanno visto ridursi il reddito come la maggior parte degli italiani e restano dunque ancora i più ricchi dopo i notai. Senza contare che il decreto liberalizzazioni non li ha minimamente scalfiti".

APERTURA -  "In un quadro simile - spiega Scioscia - ci sembra incomprensibile la presa di posizione di Federfarma che in segno di protesta contro la spending review, ipotizza a breve una serrata delle farmacie fino alla disdetta della convenzione con il sistema sanitario nazionale. Se così fosse, le parafarmacie per far fronte ai disagi  dei cittadini, si fanno avanti con un'offerta che il governo, in procinto di rinnovare la convenzione in questione, potrebbe trovare di certo conveniente".

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