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Le nozze gay infiammano la discussione nel Pd. Concia: "Non siamo esagitati, basta arroganze". Bindi: "Approvato al 95% il riconoscimento delle unioni civili". E su Bersani: "Non ci sono divergenze"
Roma, 16 luglio 2012 - In un'Italia che deve affrontare la crisi, all'interno del Pd le varie anime si affrontano sui diritti civili, e primo tra tutti il tema delle nozze gay. Discussione allargata a tutto il centro-sinistra, visto che anche Di Pietro si è espresso a favore e ieri Beppe Grillo, dicendo sì ai diritti delle coppie omosessuali, s'è preso il gusto di qualche battutaccia contro Rosy Bindi.
CONCIA VS BINDI - “Con la Bindi ci siamo sentite, non è un problema personale. Io però voglio dire anche a lei: basta continuare con questa arroganza di considerare gli altri degli esagitati. Mancuso, Benedino e Fusco non sono affatto esagitati, erano esasperati dal comportamento della Bindi. E poi, basta con questa ossessione dell’unanimismo. Possiamo anche avere idee diverse, ci si scontra, poi si decide”, afferma la deputata del Pd Paola Concia,alla Stampa.
“L’assemblea - prosegue Concia - non è stata messa nelle condizioni di esprimersi, io non so come la pensa l’assemblea del Pd sui matrimoni gay. Sembra normale che in un Paese come l’Italia del 2012 di queste cose il primo partito progressista non può neanche parlare?”.
BINDI E BERSANI - “Tra me e il segretario sul tema dei diritti non c’è nessuna divergenza. Se me lo chiederà alle primarie lo appoggerò. Anzi, spero che me lo chieda”, dice Rosy Bindi al Corsera. Nessun timore che Matteo Renzi metta in un cono d’ombra dirigenti come lei, Veltroni, D’Alema, Franceschini: “Ma quale cono d’ombra - osserva Bindi - noi siamo assolutamente indispensabili. Bersani sa che senza di noi le primarie non le vince, quindi è chiaro che saremo al suo fianco. Per vincere c’è bisogno di tutto il partito. Renzi dorma pure tranquillo, io non mi presenterò alle primarie. Ma sappia che non toglierò il disturbo fino alle prossime elezioni e anche oltre”.
Quanto ai matrimoni gay Bindi osserva: “Con una maggioranza del 95% il partito ha trovato la sua unità intorno al riconoscimento delle unioni civili anche omosessuali, in linea con la Costituzione e con i grandi paesi europei. Mi sembra già un grande risultato. Dobbiamo evitare atteggiamenti massimalistici”.
FIORONI - "All’assemblea nazionale il Pd ha assunto una decisione a stragrande maggioranza, con solo 38 contrari, che va verso il riconoscimento dei diritti, e dà l’alt al matrimonio gay equiparato al matrimonio come lo intende la Costituzione, a fondamento della famiglia. Questo fa fare un passo avanti ai diritti e blocca le speculazioni e le strumentalizzazioni”, dice invece Giuseppe Fioroni a Repubblica.
BERSANI ATTACCA GRILLLO - "Le parole di Grillo nei confronti di Rosy Bindi sono indecenti: sono il segno di un maschilismo e di una volgarità di cui pensavamo avesse dato miglior prova Berlusconi, ma evidentemente al peggio non c'è limite", dice Bersani.
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