Bologna
/ Ancona
/ Ascoli
/ Cesena
/ Civitanova Marche
/ Fano
/ Fermo
/ Ferrara
/ Forli
/ Imola
/ Macerata
/ Modena
/ Pesaro
/ Ravenna
/ Reggio Emilia
/ Rimini
/ Rovigo
Il presidente del Consiglio, in un'intervista allo 'Spiegel' si dice "molto preoccupato" per i toni antitedeschi che si sono levati recentemente in Italia con le accuse alla Germania di durezza e di arroganza
Berlino, 5 agosto 2012 - Mario Monti è "molto preoccupato" per i toni antitedeschi che si sono levati recentemente in Italia con le accuse alla Germania di durezza e di arroganza. "Ho riferito al cancelliere Merkel del crescente risentimento qui in parlamento contro l’Ue, contro l’euro, contro i tedeschi e a volte contro lo stesso cancelliere" dice il presidente del Consiglio in un’intervista allo 'Spiegel', "questo è però un problema che va molto oltre il rapporto tra Germania e Italia. Le tensioni che da anni accompagnano l’Eurozona hanno già i connotati di una dissoluzione psicologica dell’Europa. Dobbiamo lavorare duro per contrastarle".
NORD CONTRO SUD - Uno dei problemi più gravi ed inquietanti per l’Europa, aggiunge Monti, è la contrapposizione tra i Paesi del Nord e quelli del Sud. "Esiste una contrapposizione frontale con reciproci rimproveri" dice, "è una cosa molto inquietante che dobbiamo combattere". "Sono convinto che la maggioranza dei tedeschi abbiano una simpatia istintiva per l’Italia", continua, "mentre gli italiani ammirano i tedeschi per le loro qualità. Ho però l’impressione che la maggior parte dei tedeschi ritenga che l’Italia abbia già ricevuto aiuti finanziari dalla Germania o dall’Ue, ma non è vero. Non abbiamo ricevuto nemmeno un euro".
FINO AL 2013 - Restare fino a chiusura di legislatura per salvare l’Italia dal baratro. E’ l’obiettivo che Mario Monti illustra e si lascia andare anche a un paio di battute sui suoi "sei giorni di ferie" e al rapporto con Angela Merkel. "Se tutto scorre secondo i piani, rimarrò in carica fino ad aprile 2013 e spero di essere riuscito a quel punto ad aver salvato l’Italia dalla rovina finanziaria", dice. Ferie ridottissime per il presidente del Consiglio a causa della crisi dell’euro, con appena sei giorni di riposo.
I RAPPORTI CON LA MERKEL - Sul suo rapporto personale con Angela Merkel il premier sottolinea che è "amichevole e cordiale". "Ci conosciamo da molti anni e sono molto lieto del riconoscimento nei miei confronti da parte del cancelliere e del ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, per i progressi realizzati dalla politica italiana" aggiunge. All’osservazione che anche Berlusconi ha rivendicato un rapporto amichevole con la Merkel, smentito però da Berlino, Monti risponde ironico: "Allora spettiamo adesso con calma che arrivi un’altra smentita".
L'EUROZONA - Per il premier sarebbe utile "migliorare la comunicazione sulle decisioni dell’Eurozona", considerato che "gli intoppi provocati da informazioni non completamente coincidenti provocano nuove turbolenze sui mercati". "Molto più serio", ha detto con un implicito riferimento a Finlandia e Olanda, "è il fatto che ci sono un paio di Paesi i quali ogni volta che abbiamo raggiunto il consenso, uno o due giorni rimettono in discussione l’intesa". E’ sicuramente "ancora possibile" evitare una rottura dell’eurozona - spiega ancora -, ma questa possibilità "non cade certamente dal cielo".
E INVOCA FLESSIBILITA' - "Se la Germania e altri Stati hanno interesse che l’attuale politica in Italia abbia un futuro" dovrebbero "lasciare più margini di flessibilità a quei Paesi dell’Eurozona che si attengono con maggior precisione alle indicazioni europee".
VISCO: MONTI ACCELERI SULLE RIFORME - "L’Italia ce la farà, ma solo se saprà ritrovare fiducia". Lo afferma in una intervista a Repubblica, il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. "Ha detto bene Draghi - spiega Visco -: l’euro è irreversibile. E le decisioni dell’ultimo direttivo della Bce sono un importante passo avanti per la moneta unica e per gli spread". "La Banca europea centrale - aggiunge - non solo non ha fatto alcun passo indietro ma semmai ne ha fatto uno avanti per dare stabilità all’euro: si è riconosciuto che di fronte a divari eccessivi, può e deve intervenire". "Per ora l’Italia - spiega comunque Visco - non ha bisogno di ricorrere al Fondo salva-spread. Monti è sulla strada giusta, ma ora deve accelerare sulle riforme.
LA TROIKA: PROGRESSI DALLA GRECIA - Nel frattempo, una nota della Troika Ue-Fmi-Be afferma che si sono registrati “progressi” nei colloqui, “produttivi” con il governo greco, che si impegna a "intensificare gli sforzi per raggiungere gli obiettivi", procedendo nel lavoro entro settembre.
Segui le notizie di Quotidiano.Net su Facebook