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Grillo: "Sì condizionato"
Ma poi ci ripensa
Bersani lancia la sfida:
"Legge per cambiare i partiti"

Il leader M5s: "Io europeista, Monti non ha fatto bene all'Italia"

In un'intervista a Focus Grillo sembra voler appoggiare un eventuale governissimo ma poi frena e assicura che non darà la fiducia a nessuno. "I partiti hanno sei mesi di vita". E un'elettrice infila una lettera stile Padre Nostro nella buchetta della villa

Saluto ai cronisti
E' lui o non è lui? Grillo fuori dalla villa di Bibbona

Berlino, 2 marzo 2013 - Il balletto postelettorale delle coalizioni si arricchisce di un nuovo colpo di scena. Prima Beppe Grillo, in un'intervista al settimanale tedesco Focus, sembra voler appoggiare un eventuale governissimo che abbia come fine quello di tagliare i costi della politica e di fare una nuova legge elettorale, poi ci ripensa e, sul suo Blog, precisa che comunque lui la fiducia non la darà a nessuno.

SOSTEGNO A PD-PDL - Il Movimento 5 Stelle è disposto a sostenere un governo formato da Pd e Pdl se come prima misura approvasse una riforma elettorale e si impegnasse a tagliare i costi della politica: ad affermarlo è Beppe Grillo in un’intervista a Focus.

"Se Bersani e Berlusconi proponessero l’immediata modifica della legge elettorale, la cancellazione dei rimborsi elettorali e la durata massima di due legislature per ogni parlamentare, sosterremmo ovviamente subito un governo del genere", ha dichiarato al settimanle tedesco. Grillo ha detto pero’ di non credere a questa ipotesi, poichè a suo avviso Pd e Pdl "non lo faranno mai, stanno solo bluffando per guadagnare tempo". 

FRENATA NEL POST SCRIPTUM - Tutti i giochi pronti? Per niente, basta vedere il post scriptuM pubblicato sul suo  blog di oggi: "Per quanto mi riguarda, lo ripeto per l’ultima volta, il M5S non darà la fiducia a nessun governo (tanto meno a un governo Pd-Pdl), ma voterà legge per legge in accordo con il suo programma’’, scrive Beppe Grillo sul suo blog, con un post scriptum aggiunto all’intervento di ieri.

NUOVO ATTACCO A RENZI-BERSANI - E anche oggi non mancano gli attacchi via blog al Pd. "Bersani é fuori dalla storia e non se ne rende conto. I giochini sono finiti e quando si aprirà la voragine del Monte dei Paschi di Siena forse del pdmenoelle non rimarrà neppure il ricordo. Renzi che come uniche credenziali ha quelle di aver fatto il politico di professione senza nessun risultato apprezzabile ora si candida a premier, ma non aveva perso le primarie? Questi hanno la faccia come il culo. Per la sua elezione ‘Bersani e Errani sono convinti di avere il sostegno decisivo di molti senatori 5 Stelle. Il lavoro di scouting sarebbe andato in porto’. In altre parole i vertici del pdmenoelle si stanno comportando come dei volgari adescatori".

"Questa - continua - è politica? Fare compravendita? Affermare una cosa il giorno prima e contraddirsi il giorno dopo per convenienza post elettorale? Il M5S è composto da persone responsabili che vogliono un cambiamento radicale della morale pubblica, fermarlo è impossibile, in particolare con i soliti giochini da palazzo. Il M5S voterà in aula ogni legge che risponda al suo programma, non farà alleanze. Questo impegno: ‘I gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle non dovranno associarsi con altri partiti o coalizioni o gruppi se non per votazioni su punti condivisi’ è presente nel Codice di comportamento degli eletti portavoce del MoVimento 5 Stelle in Parlamento".

BEPPE CONTRO VENDOLA - E oggi tocca anche a Nichi Vendola. E’ il leader di Sel, definito ‘two faces’, due facce, a finire nel mirino di Beppe Grillo. Ovviamente in un post sul suo blog. "Vendola - scrive - si è ingrillato all’improvviso dopo le elezioni. Si è vestito di nuovo come le brocche dei biancospini. Sembra un’altra persona. Ha un rinnovato linguaggio, comunque sempre variegato, e adopera inusitate e pittoresche proposizioni verso il M5S". A corredo del post un video e dichiarazioni rilasciate in campagna elettorale, in cui Vendola criticava il leader del Movimento5stelle.

PROVA GENERALE - "Questa è una prova generale", afferma poi Beppe Grillo, parlando dei risultati elettorali, spiegando che il suo progetto è di medio periodo e non vuole bruciare le tappe: "Saremmo stati preoccupati - dice - se avessimo ottenuto la maggioranza al primo colpo". Per Grillo i partiti italiani hanno "sei mesi" di vita "e poi è finita qui". Dopo di che, lascia intendere, ha intenzione di conquistare la maggioranza al secondo colpo.

ITALIA AL COLLASSO  - Sempre nell'intervista a Focus, Grillo parla poi della situazione italiana. Il sistema economico italiano è ormai al collasso e i fondi dello Stato basteranno per coprire le spese al massimo per i prossimi sei mesi, dice formulando la previsione che il sistema italiano arriverà al collasso non piu’ tardi dell’estate. "Ai vecchi partiti do ancora sei mesi e poi è finita", spiega il leader di M5S, sottolineando che "a quel punto non riusciranno piu’ a pagare nè le pensioni, nè gli stipendi pubblici". Grillo chiede che l’Italia tratti con l’Europa una rinegoziazione del suo debito pubblico: "Siamo schiacciati non dall’euro, ma dai nostri debiti, con 100 miliardi di euro all’anno di interessi siamo morti, non ci sono alternative (alla rinegoziazione del debito pubblico, ndr)".

L’ex comico genovese ha paragonato la situazione dello Stato a quella di una società per azioni: "Se ho acquistato azioni di un’azienda e questa fa bancarotta", ha spiegato, "allora ho avuto sfortuna. Ho rischiato e ho perduto". A suo avviso, se le condizioni non dovessero cambiare, l’Italia dovrebbe uscire dall’euro e tornare alla lira.

"IO EUROPEISTA" - Ma Focus non è stato l'unico giornale tedesco a essersi interessato al fenomeno Grillo. Il leader 'a cinque stelle' è stato intervistato anche da Bild am Sonntag, a cui ha ribadito che "l’Italia è persa da tempo. "In un anno non avremo più soldi per pagare le pensioni e gli stipendi dei dipendenti pubblici", ha spiegato, aggiungendo di di essere "un convinto europeo". "Sono per una votazione on-line sull’euro, voglio un’Europa unita che sia moderna, parli una lingua comune e non undici diverse come nel Parlamento europeo", ha raccontato.

Poi ha attaccato Mario Monti, che "non ha fatto vere politiche di risparmio". "Invece di togliere ai privilegiati, per primi ai politici, si e’ servito coi risparmi delle famiglie che ora non sanno più come andare avanti senza soldi. Una cosa simile puo’ essere per il bene dell’Italia? E dell’Europa?", ha concluso.

LA REPLICA DI BERSANI - Chi non si arrende, però, è Pier Luigi Bersani, che spiega di avere "le spalle abbastanza solide per sopportar tutte le battute e gli insulti". Il segretario del Pd ha, quindi, lanciato una sfida all'ex comico genovese dai microfoni di 'Presadiretta'. "Dico a Grillo: io voglio fare una legge sui partiti e sono pronto a discutere del finanziamento ai partiti, però tu adesso mi spieghi, quando facciamo la legge sui partiti, com'è la trasparenza e la partecipazione, come si eleggono gli organismi dirigenti, com'è il codice etico per le candidature? - ha detto nel corso di un'intervista che andrà integralmente in onda domani sera 21,30 su Raitre -. Facciamo questa sfida, perché parliamo di democrazia, che è un bene indivisibile, non ci può essere l’uomo solo al comando". Poi ha aggiunto: "Dopo Bersani c’è il PD, dopo Grillo voglio sapere cosa c’è, non per Grillo ma per l’Italia. Su questo noi non molliamo , su tutto il resto si discute. Perché per la democrazia ci è morta troppa gente, ok?". 

"Ognuno in Parlamento si prenderà le sue responsabilità - ha proseguito Bersani -. Grillo e il M5S cosa pensano? Fin qui hanno detto 'tutti a casa'. Adesso sono nella casa anche loro. Quindi adesso o dicono ‘tutti a casa’ ma compreso loro, o dicono come vogliono ristrutturare la casa. Mi insulteranno tutti i giorni, non faccio una piega. Io faccio come dice Vasco Rossi: corri e fottitene dell’orgoglio". "Quel che han da dirmi lo dicono davanti al Paese, si prendono la responsabilità - ha proseguito -. Se vogliono un cambiamento avranno l’occasione, se vogliono sfasciare si prendono la responsabilità".

LE LETTERINA DELL'ELETTRICE - E’ un remake del ‘Padre Nostro’ in versione grillina, invece, la letterina che una donna ha deposto nella buca delle lettere della casa a Marina di Bibbona di Beppe Grillo. La donna è passata davanti alla villa, ha ritirato fuori un foglietto che ha infilato nella cassetta delle lettere. "Grillo nostro, che sei al governo, sia fatta la tua volontà", comincia la preghierina di Anna Maria Bacci, che si conclude con "ma liberaci da Berlusconi".

PRIGIONIERI A BIBBONA - Beppe Grillo è ancora a Marina di Bibbona, nella sua villa a poche decine di metri dal mare. Con il leader del Movimento Cinque Stelle, alcuni dei collaboratori più stretti, la custode della villa e lo scrittore, amico di lunga data, Stefano Benni. Oggi dovrebbe arrivare anche la moglie Parvin Tadjk.

Grillo e Benni questa mattina intorno alle 8 hanno lasciato la villa del per una lunga passeggiata in riva al mare. Grillo è rimasto incappucciato e pressoché irriconoscibile come già ieri si era mostrato ai giornalisti e agli operatori televisivi che stazionano davanti alla sua villa (GUARDA LE FOTO).
Alcuni paparazzi questa mattina hanno fotografato Grillo a volto scoperto, durante la passeggiata, ma quando se ne è accorto il leader del Movimento 5 Stelle si è rimesso il cappuccio e i grandi occhiali scuri che lo coprono completamente. Al ritorno Grillo non ha voluto rispondere ad alcuna domanda dei giornalisti, mentre lo scrittore Stefano Benni ha detto: "Siamo prigionieri".

"TUTTI A MONTECITORIO" - Intanto, in attesa di entrarci con oltre 100 deputati, il Movimento 5 Stelle invita i cittadini a Montecitorio per la giornata della Camera dei Deputati ‘a porte aperte’, che si svolgerà domani con le visite dalle 10.30 alle 15.30. M5S di Roma ha linkato una pagina interna del sito della Camera per promuovere l’iniziativa, che comprende anche un concerto della banda dell’Esercito in piazza Montecitorio, alle 11. "Tutti in Parlamento, la casa dei cittadini" è il titolo dato dai ‘grillini’.

L’iniziativa ha come obiettivo quello di "conoscere il luogo che tornerà finalmente ad essere familiare ai loro reali proprietari, i cittadini italiani", si legge su Roma 5 Stelle, legato al Blog nazionale di Beppe Grillo. "Per partecipare alle visite a Montecitorio è sufficiente presentarsi all’ingresso principale del Palazzo negli orari previsti - prosegue il post sul sito - La visita, guidata e per gruppi, si snoda lungo un itinerario storico-artistico che comprende tra l’altro: l’Aula, con i pannelli del Fregio di Sartorio che decora l’emiciclo illustrando le vicende epiche del popolo italiano e recentemente restaurati; il 'Velario', imponente decorazione liberty di circa 800 metri quadrati in rovere di Slavonia, vetro colorato e ferro; il 'Transatlantico', salone che deve il suo nome all’illuminazione a plafoniera, caratteristica delle navi transoceaniche; il Corridoio dei busti ed alcune tra le piu’ belle sale di rappresentanza, tra le quali la Sala Aldo Moro".

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