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Grillini, il primo summit
in albergo a Roma
E Beppe lascia Bibbona

Grillo sul blog: "In Parlamento è circonvenzione di elettore"

Albergo blindato, atteso l'arrivo di Grillo con Casaleggio. Code alla Camera dopo l'invito dei Grillini del Lazio a visitare il Parlamento. "Grillo come Stalin": l'ex comico querela Libero. Gli eletti M5S alla stampa: "Decide Casaleggio, ne sa più di noi"

Grillo con la maschera nella sua casa a Bibbona mentre fa footing sulla spiaggia
Bebbe Grillo con la maschera fa footing in spiaggia

Roma, 3 marzo 2013 - Summit dei neoeletti grillini all'Hotel Saint John di Roma al momento senza Grillo. Obiettivo del meeting per ora è conoscersi. L'albergo è praticamente blindato per la stampa (solo alcuni cronisti sono riusciti ad entrare). Grillo, a metà pomeriggio, ha lasciato la sua casa al mare a Marina di Bibbona. Il leader del Movimento 5 Stelle è partito dalla sua casa al mare a bordo di un’auto, probabilmente diretto a Roma, dove è atteso il suo arrivo con Casaleggio.

Durante il fine settimana Grillo non ha mai parlato con i cronisti che lo aspettavano all’esterno di Villa Corallina, concedendo interviste soltanto a giornalisti stranieri, tra cui gli inviati di ‘Time’ e del ‘New York Times’. Neanche lasciando la casa si è fermato con i giornalisti, a cui ha solo mostrato un pugno chiuso, probabilmente in segno di vittoria.

L'ex comico si è comunque fatto vivo come sempre sul blog. Stavolta ha detto: ''L'articolo 67 della Costituzione recita: 'Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato'. Questo consente la liberta' piu' assoluta ai parlamentari che non sono vincolati ne' verso il partito in cui si sono candidati, ne' verso il programma elettorale, ne' verso gli elettori. Insomma, l'eletto puo' fare, usando un eufemismo, il cazzo che gli pare senza rispondere a nessuno''. Il pezzo è titolato ''Circonvenzione di elettore'' ed è un attacco all'istituzione parlamento. Per Grillo bisognerebbe "cacciare a calci" i parlamentari che cambiano casacca.

''L'elettore, al momento del voto, crede in buona fede alle dichiarazioni di Tizio o Caio, di Scilipoti o De Gregorio - ha proseguito - lo sceglie per la linea politica espressa dal suo partito e per il programma. Gli affida un mandato di un lustro, un tempo lunghissimo, per rappresentarlo in Parlamento e per attuare i punti del programma. Gli paga lo stipendio attraverso le sue tasse perché mantenga le sue promesse. Il voto e' un contratto tra elettore ed eletto ed e' piu' importante di un contratto commerciale, riguarda infatti la gestione dello Stato. Se chi disattende un contratto commerciale puo' essere denunciato, chi ignora un contratto elettorale non rischia nulla, anzi di solito ci guadagna''.

IL SUMMIT - Intanto i neo eletti dei grillini sono a Roma. I primi ad arrivare in un albergo nel centro della capitale sono stati i siciliani Fabrizio Bocchino, Francesco Campanella e Azzurra Cancelleri. ''Come si svolgera' l'incontro? Non ve lo possiamo dire'', hanno risposto con gentilezza. Provenienti da tutta Italia si sono organizzati ognuno alla sua maniera per raggiungere Roma. ''Io sono venuta in aereo anche se sono contro l'aereo perche' inquina troppo. Ma costava meno del treno'', ha detto Laura Castelli, 26 anni, giunta da Torino.

Abbigliamento informale, jeans o tuta, zainetti con il logo del Movimento a sostituire le valigie. Cosi' si sono presentati i neo-eletti. In queste giornate romane dovranno decidere la linea da tenere in Aula, ma anche conoscersi e iniziare a organizzarsi per la vita da parlamentari.

''Non ho ancora trovato casa. Spero di avere il tempo di farlo in questi giorni'', ha detto uno di loro che vuole restare nell'anonimato. Intanto nell'attesa che arrivino gli altri colleghi e prenda il via l'incontro, i primi arrivati vanno insieme a pranzo: niente ristoranti, ma un forno dove ordinano panini e tranci di pizza. ''Siamo in silenzio stampa'', hanno ripetuto deputati e senatori eletti ai giornalisti. La consegna e' massimo riserbo.

COMUNICAZIONE ESTERNA: DECIDE CASALEGGIO - Riunione per decidere la comunicazione interna oggi a Roma tra gli eletti del Movimento Cinque Stelle. Nell’incontro, cui alcuni cronisti sono riusciti ad avere accesso, si è stabilito di demandare a domani ogni decisione sulla comunicazione verso l’esterno, quando ci sarà l’incontro con Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. “Deciderà lo staff”, ha spiegato un eletto, e poi, ha ricordato un parlamentare siciliano, “Casaleggio ne sa più di noi, ha fatto un impero, parliamone con lui”.

COMUNICAZIONE INTERNA - Quanto alla comunicazione interna la fa da padrone Internet. Votata a maggioranza all'assemblea dei parlamentari Cinque Stelle a Roma la comunicazione interna tra gli eletti. Durante l'incontro riservato in un albergo romano, al quale sono riusciti ad avere accesso alcuni cronisti, si e' deciso che deputati e senatori si scambieranno le informazioni attraverso una mailing list su un Google group. Sara' invece creato un forum organizzativo per la logistica, dai curricula degli assistenti parlamentari alle possibilita' di case in affitto a Roma.  Si e' poi deciso che i gruppi di Camera e Senato terranno una riunione congiunta una volta a settimana. Domani, durante la riunione con Beppe Grillo, si decidera' sui forum tematici e la comunicazione esterna.

IMPRENDIBILE - Anche stamani Grillo è uscito dalla sua casa al mare incappucciato, come aveva fatto ieri, per ingannare i media, in compagnia di un amico del posto. Voleva fare una corsetta, ma non aveva calcolato che i fotografi lo attendevano ‘al varco’. I giornalisti lo hanno raggiunto e tempestato di domande, ma senza ottenerne alcuna risposta. Stufo del ‘pressing’, il comico ha trovato rifugio in uno stabilimento balneare da dove, a bordo di un’auto, e’ tornato a casa.

GRILLO QUERELA LIBERO - Non piace a Beppe Grillo essere accostato a Stalin. Il leader di Cinque Stelle ha querelato Maurizio Belpietro, direttore di Libero, per diffamazione dopo che, in seguito all’esclusione di Federica Salsi dalla lista dei candidati, sulla versione on-line del quotidiano erano stati pubblicati occhiello e titolo: “Per me sei fuori - Beppe Grillo in versione Stalin: via la Salsi dalla lista degli eletti, blocca la Vento e fa il censore”. La procura di Genova, presso cui il legale del leader del M5S, l’avvocato Enrico Grillo, ha depositato la querela, ha aperto un fascicolo a carico di Belpietro, del responsabile del sito “LiberoQuotidiano.it” su cui è apparso l’articolo e dei dirigenti del consiglio di amministrazione di “Libero” ipotizzando, appunto, il reato di diffamazione. Si tratta del primo atto giudiziario di Grillo dopo il clamoroso esito elettorale alle politiche. Il legale di Grillo spiega: “Quella notizia è stata per molto tempo visibile sul sito “LiberoQuotidiano.it”. Abbiamo trovato quell’accostamento troppo forte, decisamente. Abbiamo deciso di attendere che le elezioni si svolgessero per procedere, così da evitare polemiche ed eventuali strumentalizzazioni”. Il fascicolo dovrebbe essere trasferito in breve a Milano, competente per territorio.

CODE ALLA CAMERA - Centinaia di persone sono state in fila davanti all’ingresso principale della Camera dei deputati, in Piazza Montecitorio a Roma, per la visita periodica guidata del palazzo. Il Movimento 5 Stelle del Lazio ieri aveva lanciato online l’invito a tutti i cittadini a partecipare con lo slogan: ‘Tutti in Parlamento, la casa dei cittadini!’.

Alcuni attivisti 5Stelle sono stati circondati dalle telecamere appena individuati. ‘’Abbiamo invitato i cittadini a visitare Montecitorio per far conoscere a tutti il posto dove entreranno gli eletti a 5 Stelle - ha detto Roberto - Là dentro entreranno i rappresentanti dei cittadini e noi li accompagneremo fino alla porta’’. Secondo un altro grillino doc, che non ha voluto dire il suo nome, ‘’il momento politico è delicato per noi e per l’Italia. Tutti i candidati si incontreranno e uscirà fuori la posizione ufficiale dei 5 Stelle, che poi andra’ messa ai voti online’’. Un uomo che era in fila accanto a lui, dichiaratosi elettore di Grillo, ha chiesto all’attivista come si spiega l’elezione a Latina di madre e figlio al Senato e alla Camera per M5S. ‘’Se sono due persone valide - è stata la risposta - non vedo perche’ no. Non devono mica farsi i favori a vicenda’’. La fila davanti alla Camera continua a crescere di minuto in minuto ed è già arrivata ai margini della piazza.

Secondo i funzionari di polizia sul posto, l’afflusso di visitatori, infatti, è superiore alla media. Probabile che l’invito dei grillini sia stato accolto. Fonti del palazzo prevedono, a fine giornata, oltre 5.000 presenze rispetto alle normali 1.800. Per questo motivo e’ stato anche posticipato l’ultimo turno di visita dalle 15.30 alle 16.30.

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