"Prostituite per un seggio" Bufera su Angela Napoli Insorgono le donne del Pdl
Angela Napoli, deputata oggi in forza a Futuro e Libertà, intervistata da Klaus Davi si è lasciata andare a un commento sulle colleghe del Pdl. Il presidente della Camera la censura, lei si scusa: "Non volevo criminalizzare"
Roma, 9 settembre 2010 - A CHI LA conosce, l’uscita di ieri di Angela Napoli, deputata Pdl oggi in forza a Futuro e Libertà e con Fabio Granata portabandiera della legalità, non ha stupito più di tanto. Intervistata da Klaus Davi, la parlamentare calabrese (anche se è nata a Varallo, in provincia di Vercelli) si è lasciata andare ad un commento imprudente verso alcune colleghe, in special modo quelle del Pdl. "Non escludo — ha detto la Napoli — che senatrici o deputate siano state elette dopo essersi prostituite. Purtroppo può essere vero e questo porta alla necessità di cambiare l’attuale legge elettorale". "E’ chiaro — ha proseguito — che essendo nominati, se non si punta sulla scelta meritocratica la donna spesso è costretta, per avere una determinata posizione in lista, anche a prostituirsi o comunque ad assecondare quelle che sono le volontà del padrone di turno".
SI SONO arrabbiate tutte. Quelle del Pdl, per la precisione. Che fomentate anche dal fatto che quei giudizi li ha espressi una ‘finiana’, ci hanno dato dentro come se a parlare fosse stato lo stesso "traditore" Fini. Arrivando addirittura a minacciare querele. "Mi vergogno terribilmente per le affermazioni di Angela Napoli", è andata giù dura Barbara Saltamartini, responsabile delle Pari opportunità del Pdl. "Attaccare le donne, facendo leva su un facile pregiudizio maschilista e gossipparo — ecco la risposta piccata di Beatrice Lorenzin — è la strada scelta da queste sedicenti paladine della causa femminile che hanno trovato l’ultimo ricovero in Fli e che nei fatti si sono dimostrate, per comportamenti politici, totalmente estranee alla promozione e alla tutela della causa femminile, fuori e dentro il partito". Infine, Alessandra Mussolini. "Queste parole, offendono le deputate di tutti i gruppi parlamentari, chiedo la convocazione immediata dell’ufficio di presidenza della Camera dei deputati per prendere i provvedimenti del caso".
FINI, infatti, è intervenuto subito bacchettando la sua pasionaria: "Ledere la dignità delle deputate con accuse generalizzate quanto teoriche — ha sottolineato il presidente della Camera — non può essere consentito. Mi auguro che la deputata se ne scusi". Cosa che Angela Napoli ha fatto. Spiegando, però, di aver risposto alla domanda di Klaus Davi se ritenesse "che alcune colleghe sarebbero state elette dopo essersi prostituite", con un semplice: "Non lo escludo". "Non penso che con tale affermazione — ha spiegato ancora la Napoli — io abbia inteso criminalizzare le colleghe del Parlamento italiano". Flavia Perina, deputata e direttore del Secolo, si è lanciata in sua difesa: "La Napoli è caduta nella trappola di Klaus Davi, che dà visibilità alla sua trasmissione confondendo abitualmente i temi della sessualità e della politica".
. di ELENA G. POLIDORI
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