Iraq, Al Qaeda assalta i cristiani Strage in chiesa durante la messa
di LORENZO BIANCHI
NUOVA INCURSIONE di Al Qaeda a Karrada il cuore commerciale e finanziario di Bagdad. Due preti e almeno cinquanta fedeli assiro-cattolici sono stati presi in ostaggio durante la messa. Il blitz successivo delle forze dell’ordine, appoggiate da militari americani, ha sopraffatto il commando armato fino ai denti. Il ...
di LORENZO BIANCHI
NUOVA INCURSIONE di Al Qaeda a Karrada il cuore commerciale e finanziario di Bagdad. Due preti e almeno cinquanta fedeli assiro-cattolici sono stati presi in ostaggio durante la messa. Il blitz successivo delle forze dell’ordine, appoggiate da militari americani, ha sopraffatto il commando armato fino ai denti. Il tributo di vite umane è alto. I morti sono 37: 25 ostaggi, 7 agenti iracheni e 5 terroristi. L’obiettivo non era la chiesa di Saiydat al-Najat (Nostra Signora della salvezza), già presa di mira in un attacco coordinato a 5 luoghi di culto che fece 12 vittime il primo agosto del 2004, ma la Borsa Valori della capitale irachena che si trova sul lato opposto della stessa strada. Il commando ha attaccato il posto di guardia lanciando bombe a mano. Si è scatenata una battaglia nella quale hanno perso la vita due agenti. Quattro passanti sono stati feriti. Sorpresi dalla reazione dei poliziotti, i terroristi sono fuggiti dentro la chiesa e hanno premuto il telecomando collegato a un’auto-bomba. Uno ha fatto deflagrare la sua cintura esplosiva quando le forze dell’ordine hanno tentato di entrare nella basilica. «A Nostra Signora della salvezza — ci racconta al telefono il vescovo cattolico caldeo, monsignor Shlemon Warduni — si stava celebrando la messa. Due sacerdoti e 50 fedeli sono stati presi in ostaggio dal commando che ha detto di appartenere all’Emirato islamico dell’Iraq, ossia Al Qaeda. Mi sono precipitato sul posto, ma le forze dell’ordine non mi hanno permesso di avvicinarmi».
SECONDO Basile Georges Casmoussa, vescovo cattolico-assiro di Mosul, l’irruzione ha interrotto il rito all’eucarestia e i sequestrati erano alcune centinaia. Tredici fedeli, fra i quali due bambini, sarebbero riusciti a dileguarsi. Un uomo che parlava «arabo classico» (uno straniero?) in una telefonata alla tv Al Baghdadiya ha attribuito l’azione all’Emirato islamico dell’Iraq e ha chiesto la liberazione dei seguaci di Al Qaeda detenuti nelle prigioni irachene e in quelle egiziane. Il sanguinoso intervento delle forze dell’ordine ha avuto ragione del commando integralista.
.
| |








