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«Il popolo conta di più»La Lega attacca il QuirinaleBossi smorza: «Mi è simpatico»
Marco Sassano ROMA «MI È SIMPATICO anche quando mi attacca, andrò a trovarlo», il Senatùr smorza a modo suo la polemica innescata con Napolitano sulla secessione della Padania. «Ognuno può pensarla come vuole», aggiunge Bossi derubricando così alla stregua di pensieri personali il duro monito del capo dello Stato sulle velleità ...
Marco Sassano ROMA «MI È SIMPATICO anche quando mi attacca, andrò a trovarlo», il Senatùr smorza a modo suo la polemica innescata con Napolitano sulla secessione della Padania. «Ognuno può pensarla come vuole», aggiunge Bossi derubricando così alla stregua di pensieri personali il duro monito del capo dello Stato sulle velleità secessioniste del Carroccio. In mattinata la stoccata polemica era partita da Marco Reguzzoni: «Il popolo è sempre sovrano ed è lunica figura sempre sopra il Capo dello Stato», azzarda il capogruppo leghista alla Camera parlando a Canale 5. E aggiunge: «Bossi, a Venezia, ha fatto riferimento alla necessità che si possa esprimere il popolo e il popolo ha sempre diritto di dire la sua».
PIÙ TARDI, visti i toni aspri delle prime risposte polemiche alle sue parole, dice a Sky: «La stessa espressione capo dello Stato pone il presidente della Repubblica al di sopra della gerarchia istituzionale. Credo che laffermazione di Bossi sia di eccezionale senso democratico: in quasi tutti i paesi del mondo, quando cè una diatriba e cè un referendum alla fine è il popolo a dover decidere. Le mie parole non devono essere male interpretate: non cè alcun riferimento alla figura di Giorgio Napolitano, che riteniamo una figura apprezzabile sia nella persona sia nei modi con cui ha voluto condurre e sta conducendo il suo difficile incarico. Napolitano è una figura autorevolissima, non credo di essere stato offensivo». La diplomazia del capogruppo viene vanificata però poco più tardi quando interviene a gamba tesa leurodeputato leghista Matteo Salvini che dichiara ad Affaritaliani.it: «Giorgio? E un simpatico e ben pagato vecchio comunista. E devo dire che non conosce la storia e quello che sta avvenendo in diversi paesi europei e non solo nel Vecchio Continente».
AL QUIRINALE si registrano tutte queste uscite e non si commenta. Quelle che contano sono le ultime parole del Presidente: «Agitare la bandiera della secessione significa porsi fuori dalla storia, fuori dalla concreta realtà e fuori dallindispensabile impegno comune per far fronte alla crisi». «E grave e inaccettabile lattacco della Lega al Capo dello Stato reagisce il vicesegretario del Pd Enrico Letta ed è oltremodo inopportuno in un momento drammatico come questo». «Reguzzoni dimostra di non aver letto la Costituzione tuona Leoluca Orlando dellItalia dei Valori e dimostra altresì tutta la sua ignoranza: il suo richiamo al popolo, per giustificare le farneticanti dichiarazioni del ministro Bossi, è una toppa peggiore del buco. Larticolo uno della Costituzione spiega che la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione».